Dopo gli insulti e le minacce, ora anche i danni materiali. Giuliano Costalunga, ex prete veronese dichiaratamente gay, ha denunciato un nuovo episodio intimidatorio davanti alla propria abitazione: tre pneumatici dell’auto squarciati e una lettera anonima lasciata sul parabrezza. Un’escalation che arriva dopo altri due episodi avvenuti in meno di due settimane, tra scritte omofobe e fotografie di proiettili recapitate davanti casa.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, Costalunga, che nel 2018 ha lasciato la Chiesa cattolica romana e oggi guida una comunità della Chiesa Vetero-Cattolica Riformata in Val Tramigna, nel Veronese, ha presentato denuncia ai carabinieri. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo gli elementi relativi ai tre episodi intimidatori denunciati negli ultimi giorni.

A preoccupare l’ex sacerdote non è soltanto la gravità dei singoli fatti, ma il clima complessivo nel quale si inseriscono. “Io ho una gran voglia di gridare al mondo questa ingiustizia, perché le istituzioni si rendano conto del clima di omofobia e intolleranza che stiamo vivendo”, ha raccontato al quotidiano.

Minacce e danni all'ex prete gay - foto Corriere del Veneto
Minacce e danni all’ex prete gay – foto Corriere del Veneto

Tre gomme squarciate e una lettera anonima sul parabrezza: minacce all’ex prete gay

L’ultimo episodio risale alla notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. Costalunga ha scoperto i danni alla propria auto dopo essere stato avvisato da un vicino di casa nelle prime ore del mattino.

“Alle 5.20 del mattino mi ha suonato il campanello un vicino di casa dicendomi che avevo una gomma a terra”, ha raccontato. Una volta uscito, però, si è accorto che la situazione era più grave: “Quando sono uscito ho scoperto che le gomme erano tre. Il gommista ha verificato che erano state squarciate”.

Sul parabrezza dell’auto è stata trovata anche una lettera anonima. Il testo, firmato da una fantomatica “Crociata cattolica armata di Dio”, contiene insulti omofobi, riferimenti religiosi e frasi apertamente minacciose. Il testo mette insieme odio anti-LGBTQIA+, riferimenti religiosi e minacce dirette, alzando ulteriormente il livello dell’intimidazione.

Nella lettera si legge: “Sappiamo cosa fai, dove lavori, chi frequenti”. Poi altre frasi dal tono minaccioso: “Ti abbiamo avvisato ma non vuoi capire” e “se non lo capisci con le buone, lo capirai con le cattive”. Il messaggio si chiude con la frase: “Morte ai falsi profeti”.

L’escalation: scritte omofobe, foto di proiettili e danni all’auto

Quello delle gomme squarciate non sarebbe un episodio isolato. Costalunga ha denunciato tre atti intimidatori in meno di due settimane. Prima sarebbero comparsi fogli con scritte omofobe davanti alla sua abitazione. Poi fotografie di proiettili. Infine, l’auto danneggiata e la lettera anonima.

“Ho denunciato tutto, dal primo all’ultimo episodio”, ha spiegato. Per l’ex prete si tratta di una sequenza sempre più preoccupante: “Sono tre fatti in crescendo, uno più grave dell’altro”.

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La progressione degli episodi è uno degli elementi che rende il caso particolarmente allarmante. Non si parla più soltanto di offese o messaggi anonimi, ma di un passaggio ai danni materiali, accompagnato da minacce che indicano conoscenza della sua vita privata e dei suoi spostamenti.

Costalunga ha riferito di sentirsi vulnerabile e di voler evitare che la situazione venga sottovalutata. “Bisogna agire adesso, non aspettare che accada qualcosa di peggio”, ha dichiarato.

Chi è Giuliano Costalunga, ex prete gay oggi nella Chiesa Vetero-Cattolica Riformata

Giuliano Costalunga è un sacerdote veronese che nel 2018 ha lasciato la Chiesa cattolica romana. Dopo quasi dieci anni trascorsi in Spagna con il suo compagno, è tornato nel Veronese con l’obiettivo di costruire una comunità religiosa aperta anche alle persone che si sentono escluse dai percorsi tradizionali.

Oggi guida una comunità della Chiesa Vetero-Cattolica Riformata in Val Tramigna. Il suo percorso pubblico tiene insieme fede, orientamento sessuale e inclusione, in un territorio dove la visibilità LGBTQIA+ può ancora incontrare resistenze profonde.

“Volevo sensibilizzare il territorio dove sono nato sulla possibilità di vivere con serenità sia la propria fede sia il proprio orientamento sessuale”, ha spiegato.

La sua storia, già nota per la scelta di vivere apertamente la propria identità e la propria relazione, attraversa un terreno ancora sensibile, quello tra appartenenza religiosa, libertà personale e riconoscimento delle persone LGBTQIA+ nei contesti di fede.

“Mi aspettavo una presa di posizione dalla sindaca”

Oltre alle minacce, Costalunga denuncia anche una sensazione di isolamento. Nel mirino delle sue parole finiscono soprattutto i silenzi dell’amministrazione comunale. “Mi aspettavo una presa di posizione da parte della sindaca. Invece ho trovato indifferenza”, ha dichiarato.

Per Costalunga, il silenzio istituzionale rischia di pesare quanto l’atto intimidatorio, perché può contribuire alla percezione di solitudine di chi subisce minacce.

La richiesta è che le istituzioni riconoscano la gravità del clima e intervengano con parole e azioni chiare. Non solo sul piano investigativo, ma anche su quello politico e sociale.

Le indagini dei carabinieri e l’ipotesi telecamere

Dopo l’ultimo episodio, Costalunga ha presentato una nuova denuncia ai carabinieri. Le forze dell’ordine, secondo quanto riferito dall’ex sacerdote, avrebbero comunicato l’intenzione di intensificare i controlli.

“I carabinieri mi hanno detto che intensificheranno i controlli”, ha raccontato. Intanto, insieme ad alcune persone della zona, si sta valutando anche la possibilità di chiedere l’installazione di telecamere di sorveglianza.

La richiesta di maggiore sicurezza nasce dalla paura che gli atti intimidatori possano proseguire o aggravarsi. Il passaggio dalle scritte alle immagini di proiettili, fino alle gomme squarciate, viene letto come un segnale da non minimizzare.

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