Josh Cavallo: “Il Calcio è tossico se sei gay, nello sport ci sono montagne di omofobia da scalare”

"Ho trovato la mia famiglia. Ho trovato la mia comunità. Il mio scopo è creare un cambiamento. È per questo che sono qui."

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Josh Cavallo
"Ogni giorno ricevo minacce di morte": la confessione di Josh Cavallo
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Lasciato il calcio professionistico australiano per approdare in quello semi-amatoriale inglese, Josh Cavallo, tra i primi calciatori australiani a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, è tornato a parlare di omofobia in un’intervista a BBC Sport.

Da pochi mesi tesserato con il Peterborough Sports, Cavallo, che fece coming out nell’ottobre del 2021 diventando all’epoca l’unico calciatore dichiaratamente gay in una Lega di livello internazionale, ha ribadito quanto sia tossico il mondo del Calcio nei confronti degli atleti omosessuali. “Abbiamo ancora montagne da scalare. Ogni settimana c’è un problema“.

Josh Cavallo e la tossicità del Calcio maschile nei confronti dei calciatori gay

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Nel gennaio 2022 il Melbourne Victory venne multato di 5.000 dollari australiani dalla Football Australia dopo che i suoi tifosi avevano intonato cori omofobi nei confronti di Josh Cavallo durante una partita contro la sua ex squadra, l’Adelaide United. “Le cose che sentivo erano offensive nei confronti della mia comunità. Non ci fu nessuna reazione da parte mia perché sapevo che avrei solo alimentato gli odiatori“.

Una volta fatto coming out, Josh è stato inondato di messaggi d’odio via social.

Quando ho visto questi messaggi per la prima volta mi si è spezzato il cuore”. “Nessuno vuole leggere cose del genere. Stavo cercando di migliorare come giocatore, provando a dare il meglio in campo e venivo sminuito per quello che sono come persona. È stato disgustoso e spaventoso. Ricordo di aver pensato ‘questa è la realtà, la gente vuole farmi del male’. È accettabile? Assolutamente no. Ma questo comporta il coming out”. “Spero che la prossima persona che farà coming out mentre gioca a calcio ad alto livello non debba vivere la stessa esperienza che ho vissuto io.”

La nuova avventura inglese tra non professionisti e attivismo LGBTQIA+

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Quest’estate Cavallo ha lasciato l’Australia per unirsi al Peterborough Sports, squadra non professionistica che gioca di fronte a un pubblico di circa 400 persone nella National League North, sesta divisione del calcio inglese. Il venticinquenne unisce il gioco part-time per i Cambridgeshire all’attivismo attivo per promuovere l’uguaglianza e l’inclusione, con l’accoglienza al Peterborough che è stata ottima.

Davvero positiva. Tutti sono stati gentili. C’è rispetto. Avevo ricevuto offerte in altri paesi prima di arrivare al Peterborough. Non si trattava di scegliere un club che giocasse ai massimi livelli. Si trattava di trovare un club in cui mi sarei sentito a mio agio. Il modo in cui mi è stato proposto il Peterborough Sports mi ha permesso di sentirmi a mio agio ed essere me stesso fuori dal campo.”

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Tim Woodward, proprietario del Peterborough Sports, era sicuro che Cavallo sarebbe stato accolto calorosamente dai tifosi. “È stato un grande passo per Josh lasciare l’Australia, ma si è ambientato molto bene”. “Non mi aspettavo insulti omofobi dai nostri tifosi. Si sono davvero affezionati a Josh ogni volta che ha giocato. “Abbiamo sistemi in atto per proteggere Josh nel caso in cui accada qualcosa del genere.”

Più coraggio da parte delle istituzioni e degli altri calciatori

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Cavallo è convinto, così come Jakub Jankto pochi giorni fa intervistato dal Corriere della Sera, che avere più calciatori apertamente gay o bisessuali “sposterebbe le montagne”.

“Ma non voglio indorare la pillola. Ci sono molte cose spaventose che potrebbero capitare a queste persone. Nel mondo del calcio, essere un giocatore apertamente gay è tossico”.

Ma è ancor più tossico vedere la FIFA, organo di governo del calcio mondiale, che dopo i mondiali in Qatar ha dato il via libera ai mondiali del 2034 in Arabia Saudita, altro Paese dove essere omosessuali è illegale.

“Sono impressionato dal fatto che la Coppa del Mondo si svolga in paesi che criminalizzano i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dove persone come me vengono messe in prigione solo per il fatto di esistere in quel paese. È spaventoso”. “Ricevo messaggi [da persone che vivono in questi paesi] che dicono ‘Sto per essere messo in prigione per essere quello che sono – potete aiutarmi?’. “Mi spezza il cuore vedere che le persone vengono incarcerate per essere quello che sono. Ci sono paesi che sono enormi in termini di calcio e tifosi e non accettano le persone LGBTQ+. Sono questi paesi che tendono a prendermi di mira.”

Ciononostante, Cavallo, felicemente fidanzato con Leighton Morrell, non smetterà mai di esporsi.

“Il calcio mi ha permesso di avviare conversazioni nello spogliatoio. Mi ha permesso di parlare e di educare le persone che vogliono saperne di più. Non tutti ti apprezzeranno per quello che sei. Ma io ho trovato la mia famiglia. Ho trovato la mia comunità. Il mio scopo è creare un cambiamento. È per questo che sono qui.”

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