C’è un motivo se è diventata l’idolo della Generazione Z nell’Est Europa: Karin Ann (@itskarinannè qui per lanciare un messaggio con la sua musica.

A metà tra pop e indie, con qualche sfumatura rock, la giovane cantante diciannovenne è già stata definita la “nuova Billie Eilish”, per il suo stile particolare e i suoi testi profondi. Scelta anche tra le ambasciatrici della campagna Spotify Equal, per celebrare le donne nella musica, la sua impronta si fa già sentire.

Dopo aver girato il video del suo nuovo singolo a Roma – in una fantastica collaborazione con il regista dei videoclip dei Maneskin, Simone Bozzelli -, abbiamo avuto il piacere di intervistarla a Milano e, parlando della sua musica, ci ha raccontato:

«È stato semplicemente naturale e non so ancora se lo posso considerare come un lavoro. Lo stile cambia con me, cambia mentre cresco. Adoro Billie, ma non so come si possa parlare di una nuova Billie Eilish quando anche lei è ancora nuova. La cosa non mi offende, ma vorrei che quando la gente parla di me pensi a me e non ad un’altra persona»

Karin Ann intervista Gay.it
Karin Ann su un cartellone a Times Square per Spotify Equal

Il paragone con Billie Eilish è partito dalla rivista tedesca Bild, ripreso poi anche da Variety in un’articolo sulla pluripremiata cantante. E, in effetti, le similitudini tra le due sono evidenti, sia per quanto riguarda la musica che lo stile dei video musicali. Ma come ci ha rivelato, tanto è cambiato in lei e nel suo stile da quando ha iniziato ad avvicinarsi alla musica a soli nove anni.

Partita dalla piccola città di Čadca, in Slovacchia, la sua carriera è appena iniziata ma è già lanciata verso il mondo. E non si tratta solo della musica. Il suo impegno si sposta anche nell’attivismo, visto che nell’Est Europa i passi da fare per i diritti LGBTQIA+ sono ancora molti. Sono notizie di pochi mesi fa, d’altronde, le strette sulle comunità queer, condannate anche dalla Commissione Europea. Dalla Polonia passando per Austria e Ungheria, le leggi anti-discriminazione sono state rifiutate una dietro l’altra, in un susseguirsi di violenze e proteste. Nelle parole di Karin Ann, però, solo ottimismo verso il futuro.

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«Nel corso della storia, la Slovacchia e gli Stati vicini sono sempre stati conservatori, quindi è più difficile cambiare. Però vedo che con i giovani e la novità dei social media le cose stanno cambiando. Tutti, o quasi, stanno aiutando, il che è fantastico. Spero di poter fare la mia parte nel cambiare questa situazione»

Lo slancio combattente di una ragazza appena uscita dall’adolescenza si sente tutto, e con la sua grinta potrebbe davvero arrivare lontano. Se è vero, come è vero, che le nuove generazioni sono l’arma più forte per vincere tutte le battaglie, la cantante ne è sicuramente un esempio. Uno da seguire.

Karin Ann intervista Gay.it
Karin Ann, classe 2002, idolo della Generazione Z nell’Est Europa

Politica, diritti, discriminazione e progresso: nonostante la sua giovane età, Karin Ann sa di cosa sta parlando e sa cosa vuole fare per raggiungere i suoi obiettivi. Che, in parte, sono anche i nostri. Cosa c’è ancora da fare? Cosa manca per raggiungere una vera uguaglianza? Quali sono gli esempi da seguire e cosa può fare ognuno nel suo piccolo? Domande difficili, risposte che, pian piano, insieme si possono trovare:

«Le persone hanno paura di qualcosa che non conoscono. È importante parlare di questi temi nei media più mainstream, perché se se ne parla solo tra i diretti interessati, non cambierà nulla. C’è bisogno di più diversità ovunque».

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