27enne del New Hampshire, Karoline Leavitt è ufficialmente diventata la più giovane portavoce stampa nella storia della Casa Bianca. Assistente e scrittrice presidenziale durante la prima amministrazione Trump quando era appena maggiorenne e portavoce di MAGA Inc., Super PAC pro-Trump, Leavitt si era candidata alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 1° distretto del New Hampshire, nel 2022, vincendo la nomination repubblicana per poi perdere alle elezioni generali contro il democratico in carica Chris Pappas.
Il primo briefing di Karoline Leavitt
Con il tycoon tornato presidente Karoline è andata incontro ad una promozione, diventando sua portavoce ufficiale. Sposata con Nicholas Riccio, un imprenditore immobiliare di 60 anni, è diventata mamma per la prima volta lo scorso 10 luglio 2024. Dopo l’attentato a Trump ha cestinato l’ipotesi di un congedo di maternità, pur di stare vicino al futuro presidente.
E al suo primo briefing nella James S. Brady Press Briefing Room alla Casa Bianca, Karoline Leavitt ha fatto capire quanto sia allineata alla politica trumpiana. Al suo debutto Leavitt ha subito parlato di “transgenderismo” e “wokeness”.
Nel corso del suo primo discorso al cospetto della stampa, durato circa 50 minuti, Leavitt ha affrontato tutta una serie di argomenti, compresa la quantità infinita di ordini omotransfobici firmati da Trump in 10 giorni. Karoline ha affermato che la direttiva emessa dall’Office of Management and Budget volta a ridurre le iniziative di diversità, equità e inclusione eliminerebbe i finanziamenti per “transgenderismo e wokeness“.
Leavitt ha poi difeso l’ordine esecutivo anti-trans voluto da Trump, che proclama che ci sono “solo due sessi“, descrivendolo come un ripristino della “sanità mentale” di fronte alla “wokeness“. Ha poi colto l’occasione per rafforzare la posizione del presidente sull’immigrazione, affermando: “Se sei un individuo, uno straniero che entra illegalmente negli Stati Uniti d’America, sei per definizione un criminale”.
Leavitt ha inoltre messo in guardia chiunque osi diffondere informazioni errate su Trump e la sua famiglia, annunciando che la Casa Bianca denuncerà le inesattezze: “Mentre giuro di fornire verità da questo palchetto, chiediamo a tutti voi in questa stanza di attenervi allo stesso standard”. Di fatto un avvertimento ai giornalisti.
Leavitt succede a Karine Jean-Pierre, prima portavoce della Casa Bianca nera e dichiaratamente LGBTQ+.
GLAAD vs. Trump
Tutto questo con la comunità LGBTQIA+ d’America presa d’assalto dalla 2a presidenza trumpiana. GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ha ricordato come l’ossessione di Donald Trump per l’implementazione degli ordini esecutivi anti-trans “avrà un costo per ogni americano“.
In poco più di una settimana Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi orgogliosamente omotransfobici. Ha firmato il divieto federale ai percorsi affermativi per i minori di 19 anni; ha nuovamente vietato l’ingresso alle persone trans nell’esercito; ha fatto sparire Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca e vietato le bandiere LGBTIAQ+ dagli edifici statali; ha cancellato l’opzione del terzo genere, introdotta sui passaporti statunitensi il 27 ottobre 2021, e smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale; ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale” e litigato a distanza con la vescova Budde, che ha osato chiedere pubblicamente “misericordia” per la comunità LGBTQIA+ e i migranti.
GLAAD ha rimarcato come l’amministrazione Trump-Vance stia “tentando irrazionalmente e illegalmente” di bloccare i finanziamenti per l’assistenza sanitaria di genere, su cui “gli americani contano per la loro salute e felicità”, il che è “palesemente incostituzionale“.
“La retorica sulle persone transgender è spaventosamente imprecisa, incoerente ed estrema”. “L’assistenza sanitaria per le persone transgender è supportata da tutte le principali associazioni mediche. L’ossessione squilibrata dell’amministrazione Trump nell’attaccare le persone transgender e la loro assistenza sanitaria non riflette la realtà medica e non rappresenta la realtà delle persone trans, dei giovani e della loro libertà di essere se stessi e di prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria, senza essere discriminati e senza essere oggetto di menzogne”. “L’ossessione dell’amministrazione Trump ha un costo elevato per ogni americano che vuole che [il] governo affronti problemi reali come la violenza armata, l’accesso all’aborto e l’aumento del costo della vita. Più l’amministrazione Trump si concentra sulla diffusione di bugie, meno si concentra sulla risoluzione dei problemi e sul miglioramento della vita delle persone“.
Secondo uno studio del 2022 del Williams Institute, negli Stati Uniti 1,6 milioni di persone di età pari o superiore a 13 anni sono transgender. Ciò equivale a circa lo 0,6 percento della popolazione di età pari o superiore a 13 anni.
