La rettifica
Desidero fare una rettifica importante rispetto a quanto dichiarato nella mia precedente testimonianza pubblicata su Gay.it.
Il ragazzo affidato a me ha smentito completamente il suo coinvolgimento diretto nell’aggressione omofoba avvenuta a Lanciano.
Le frasi che mi aveva riferito inizialmente — e che mi hanno profondamente scosso — erano dette “per scherzo”, secondo quanto mi ha poi spiegato.
Sebbene abbia pronunciato affermazioni omofobe, che considero comunque gravi e da affrontare con serietà, non era presente al momento dell’aggressione.Mi sono personalmente accertato, attraverso testimonianze dirette di altre persone, che quella sera si trovava altrove, in compagnia di amici, e non nel luogo dove è avvenuto il fatto. Anche le immagini delle telecamere di sorveglianza potranno confermare la sua assenza.
Mi rendo conto che, colpito emotivamente dalla situazione, ho scritto alla redazione senza avere la certezza della sua effettiva presenza sul luogo dei fatti. Di questo mi scuso sinceramente.
In merito alla questione dell’assistente sociale, ci tengo a chiarire che non intendevo assolutamente affermare che si sia opposta a una denuncia.
Probabilmente c’è stato un fraintendimento durante l’intervista telefonica. L’assistente sociale mi ha semplicemente consigliato di attendere e approfondire con attenzione la reale posizione del ragazzo, prima di intraprendere qualsiasi azione formale.Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente alla redazione di Gay.it di pubblicare questa rettifica, affinché venga correttamente rappresentata la realtà dei fatti e si eviti qualsiasi ulteriore fraintendimento o danno.
Ringrazio per l’attenzione e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
firmato
