Legge contro l’OmoTransfobia, al via l’iter: Arcigay applaude, Gay Center critica

Insieme, uniti, a remare tutti dalla stessa parte, per porre fine all'omofobia quotidiana nazionale.

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Ieri mattina è ufficialmente iniziato l’iter di approvazione della legge contro l’omotransfobia, in sede referente alla Commissione Giustizia della Camera, primo firmatario Alessandro Zan. “Diciamo basta alle aggressioni e alle discriminazioni subite dalle persone LGBT, hanno tuonato dal Partito Democratico, sottolineando come “oggi ricomincia la stagione dei diritti!“. Da parte di Arcigay, per bocca del segretario generale Gabriele Piazzoni, è arrivato un plauso.

Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’inizio dell’iter di approvazione della legge contro l’omotransfobia nella Commissione Giustizia di Montecitorio. Quella legge andrebbe a colmare una lacuna grave che si ripercuote direttamente sulla vita delle persone lgbti. Le discriminazioni e le violenze che colpiscono le persone in ragione del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere riempiono un bollettino quasi quotidiano al quale non si può non prestare attenzione. Ed è altrettanto noto che la negazione dei diritti di quelle persone è in cima all’agenda politica delle destre e dei movimenti neofascisti in tutto il mondo, Italia compresa. Perciò è fondamentale che la politica metta in campo un provvedimento serio ed efficace, che ponga un argine concreto all’ondata d’odio da cui anche il nostro Paese è attraversato. In questa legislatura, tra Camera e Senato, sono diversi i progetti di legge contro l’omotransfobia depositati: l’auspicio è che il lavoro parlamentare si ponga l’obiettivo di costruire una sintesi trasversale tra gli aspetti migliori di ciascuna delle proposte in campo e che questo percorso si apra all’ascolto della comunità lgbti, per non replicare gli errori del passato, quando progetti di legge analoghi, a causa di compromessi di palazzo, vennero prima svuotati, per poi insabbiarsi e finire in un nulla di fatto. Impariamo allora dagli errori del passato e proiettiamo questo percorso verso quello che deve essere, cioè la risposta efficace a un allarme sociale concreto.

Chi invece ha gridato ad una soluzione al ‘ribasso’ è stato il Gay Center, per bocca di Fabrizio Marrazzo, che ha chiesto di dare priorità al ddl di Alessandra Maiorino, Vicepresidente gruppo M5S al Senato, presentato a fine settembre e non  a caso sposato dal Gay Center stesso, che tuona: “L’aggravante della pena non basta per rendere le persone libere di denunciare“.

La Camera dei deputati ha dato il via in commissione alla discussione sulle proposte di legge contro l’omofobia. Purtroppo le proposte presentate alla camera sono datate di 20 anni, e non sarebbero utili a contrastare l’omofobia. Oltre 50 persone al giorno sono vittime di omofobia come da i dati di Gay Help Line 800713713. Per questo servono leggi avanzate che diano fondi per dare la possibilità alle vittime di sentirsi sostenute nelle denunce. Al senato abbiamo avviato un percorso per proporre una legge più avanzata, apprendiamo che oggi dovrebbe essere depositata anche alla camera, e chiediamo che venga utilizzata questa come testo base. Come associazione che gestisce il numero verde contro l’omofobia e gestisce ogni anno oltre 20.000 contatti di vittime, ci rendiamo disponibili a fornire ulteriori dati alla commissione, al fine di produrre emendamenti che rendano la legge di massimo supporto per le persone lesbiche, gay, bisex e trans.

La speranza, detto da osservatori esterni, è che questa necessaria legge non si tramuti in una ‘guerra tra bande’, alla ricerca di visibilità a scapito di un’urgenza nazionale. D’altronde lo stesso deputato PD Alessandro Zan ha precisato che ora bisognerà andareavanti compatti nel percorso di discussione, anche attraverso l’abbinamento delle altre proposte di legge già presentate, cioè quella dell’on Scalfarotto, dell’on Boldrini e quella dell’on Perantoni, lo stesso testo peraltro già depositato in Senato dalla senatrice Maiorino. È fondamentale arrivare ad un testo base efficace, sperando che anche dalle opposizioni possa giungere un atteggiamento positivo: questa è una legge di civiltà che amplia i diritti di tutti, non solo della comunità lgbt+.”

Insieme, uniti, a remare tutti dalla stessa parte, per porre fine all’omofobia quotidiana nazionale.

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bacibaci 25.10.19 - 11:54

Una buona legge contro l'omofobia dovrebbe operare su diversi piani. 1)sul piano penale punendo le aggressioni omofobiche 2)sul piano culturale bisogna che nelle scuole si parli di noi, di cosa vuol dire essere un bambino gay, della cura che bisogna riservare a questi bambini e guidare i compagni di classe e gli adulti che lavorano nelle scuole ad essere di sostegno a questi bambini-ragazzi. Lo sapete che appena si parlerà di aiutare i bambini ed i ragazzi gay nelle scuole la destra dirà che noi gay siamo pericolosi per i bambini. MI FA INCAZZARE DA MORIRE SENTIR DIRE ALLA DESTRA CHE NOI GAY DOBBIAMO LASCIAR STARE I BAMBINI, in un certo modo ci stanno dipingendo come dei pedofili, dovremmo prenderli a pugni in faccia questi stronzi!

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Franzc Dereck 25.10.19 - 9:36

E' ovvio che vi saranno sempre opinioni e visioni diverse , come è altrettanto ovvio che - anche se venisse comminata la pena di morte ( per ipotesi di studio ) - vi sarebbero sempre residui fisiologici di omofobia . Ma si proceda all'unisono , in nome di dio!

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