Le donne lesbiche si masturberebbero meno frequentemente rispetto alle donne eterosessuali e agli uomini gay. La ragione, secondo l’ipotesi avanzata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Granada, potrebbe essere collegata a una maggiore soddisfazione vissuta all’interno delle relazioni di coppia.

Lo studio, apparso sulla rivista scientifica Psychology & Sexuality e riportato da Them, ha analizzato il rapporto tra masturbazione, genere, orientamento sessuale e soddisfazione relazionale prendendo in esame un campione di 1.500 persone cisgender.

Donne lesbiche e masturbazione: cosa dice lo studio

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La ricerca ha preso in considerazione diversi aspetti della sessualità individuale. Alle persone partecipanti è stato chiesto a quale età avessero iniziato a masturbarsi, quanto frequentemente provassero desiderio sessuale in solitaria e come valutassero l’intensità degli orgasmi raggiunti durante la masturbazione.

Il gruppo di ricerca ha inoltre analizzato il peso della vergogna e dello stigma sociale associati alla masturbazione, cercando di ricostruire un quadro complessivo delle pratiche sessuali individuali nelle diverse fasce della popolazione esaminata.

Secondo quanto riportato da Them, le donne lesbiche coinvolte nello studio hanno dichiarato livelli più bassi di desiderio sessuale in solitaria rispetto alle donne eterosessuali. Hanno inoltre riferito di masturbarsi meno spesso e di sperimentare orgasmi meno intensi durante le attività sessuali individuali.

Le donne eterosessuali, al contrario, hanno segnalato una maggiore frequenza della masturbazione e orgasmi percepiti come più intensi quando praticavano sesso in solitaria.

La frequenza della masturbazione, tuttavia, non può essere considerata da sola una misura affidabile della soddisfazione sessuale. Come sottolinea l’articolo, si tratta di “una pratica sessuale comune” che non dice necessariamente tutto sulla qualità dei rapporti vissuti con una o un partner.

La possibile relazione con la soddisfazione di coppia

Per spiegare i risultati, i ricercatori hanno formulato un’ipotesi legata alla soddisfazione relazionale. Le donne lesbiche riporterebbero, in media, livelli più elevati di soddisfazione all’interno della coppia rispetto alle donne eterosessuali.

Un maggiore appagamento nella relazione potrebbe quindi ridurre l’interesse verso le attività sessuali in solitaria. Non si tratta, però, di un rapporto di causa ed effetto dimostrato in modo definitivo.

Lo studio individua infatti una possibile associazione, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per capire quali elementi incidano concretamente sulla frequenza della masturbazione. Tra i fattori da considerare potrebbero esserci la qualità della comunicazione nella coppia, la frequenza dei rapporti, la durata della relazione e il modo in cui le diverse persone vivono il desiderio.

I risultati si inseriscono inoltre in un tema già affrontato da numerose ricerche sulla sessualità: il cosiddetto “orgasm gap”, ovvero la differenza nella frequenza dell’orgasmo riscontrata tra gruppi diversi durante i rapporti sessuali.

Le donne lesbiche tendono a riportare orgasmi più frequenti nel sesso con una partner rispetto alle donne eterosessuali nei rapporti con uomini.

Gli uomini gay riportano più desiderio sessuale in solitaria

Dalla ricerca emergono risultati differenti per gli uomini gay. Secondo quanto riportato dallo studio, gli uomini gay hanno dichiarato livelli più elevati di desiderio sessuale in solitaria e una maggiore frequenza della masturbazione rispetto agli uomini eterosessuali.

I ricercatori collegano questo dato anche ai livelli di soddisfazione sessuale riferiti nelle relazioni. Gli uomini gay avrebbero storicamente riportato livelli più bassi di soddisfazione sessuale all’interno delle relazioni rispetto agli uomini eterosessuali.

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Anche in questo caso, però, il dato non può essere generalizzato a tutte le persone gay e non deve essere interpretato come una valutazione negativa delle loro relazioni. Le esperienze sessuali e sentimentali dipendono da numerose variabili personali, sociali e culturali.

Lo studio ha inoltre rilevato che, nel complesso, gli uomini si masturbano più frequentemente e riportano livelli più elevati di desiderio sessuale in solitaria rispetto alle donne.

Il peso dell’educazione al piacere

Secondo il gruppo di ricerca, le differenze tra uomini e donne potrebbero essere collegate anche alle modalità con cui le persone vengono educate a vivere la propria sessualità.

Gli uomini sono generalmente incoraggiati a dare maggiore priorità al proprio piacere sessuale, mentre alle donne viene spesso insegnato, esplicitamente o indirettamente, a ridimensionare i propri desideri e a concentrarsi sulla soddisfazione della persona con cui hanno una relazione.

Questa diversa socializzazione può influenzare il modo in cui il desiderio viene riconosciuto, espresso e vissuto. Può inoltre incidere sulla disponibilità a parlare apertamente di masturbazione, orgasmo e piacere personale.

La vergogna associata alla masturbazione femminile resta infatti radicata in numerosi contesti sociali. Per molte donne, l’autoerotismo continua a essere rappresentato come qualcosa di meno legittimo, necessario o naturale rispetto alla masturbazione maschile.

Gay e lesbiche iniziano prima a masturbarsi

Un altro elemento evidenziato dallo studio riguarda l’età della prima esperienza di masturbazione. Sia le donne lesbiche sia gli uomini gay coinvolti nella ricerca hanno dichiarato di avere iniziato prima rispetto alle persone eterosessuali.

Secondo i ricercatori, questa differenza potrebbe essere legata al modo in cui le minoranze sessuali esplorano percorsi alternativi per comprendere il proprio desiderio.

Gay e lesbiche, infatti, possono avere maggiori difficoltà a riconoscersi nei modelli tradizionali di sessualità presentati dalla famiglia, dalla scuola e dai media. La masturbazione può quindi diventare uno strumento di esplorazione personale e di scoperta della propria identità.

Come riporta l’articolo, le minoranze sessuali possono allontanarsi più precocemente dai modelli tradizionali e normativi della sessualità, cercando attraverso l’esperienza individuale nuove forme di soddisfazione e appartenenza.

Masturbarsi meno non significa desiderare meno

I risultati della ricerca devono essere letti con cautela. Una minore frequenza della masturbazione non significa necessariamente avere meno desiderio sessuale, così come masturbarsi più spesso non indica automaticamente insoddisfazione all’interno di una coppia.

Il desiderio può cambiare nel corso della vita e può essere influenzato dall’età, dalla salute, dallo stress, dalla durata delle relazioni, dalla convivenza e dalla disponibilità di una o un partner.

La ricerca dell’Università di Granada contribuisce comunque ad ampliare gli studi su un tema ancora condizionato da stereotipi e tabù. Analizzare la masturbazione senza giudizi morali permette di comprendere meglio il modo in cui genere, orientamento sessuale e norme sociali incidono sulla costruzione del piacere.

I dati non permettono di stabilire che una minore frequenza della masturbazione sia causata da una maggiore soddisfazione di coppia. Evidenziano però differenze significative tra i gruppi analizzati e suggeriscono l’esistenza di un possibile legame, che dovrà essere approfondito attraverso ulteriori ricerche.

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