“La vita mi fa ‘click’ sul clito, sa che godo quando preme il dito” cantava Madame qualche anno fa. Già, ma a quanto pare l’orgasmo femminile rimane per molte persone un mistero ancora tutto da scoprire, e soprattutto un tabù che non si ha il coraggio di affrontare. E allora avoglia a “strucare el buton” – come direbbe Mara Venier – nella speranza di far esplodere di piacere la propria partner. Senza una giusta conoscenza e comprensione del corpo femminile l’orgasmo, almeno per lei, rimane un miraggio.
Non è un caso che si parli di “orgasm gap”, una discrepanza nell’esperienza degli orgasmi tra uomini e donne spesso dovuta proprio al fatto di non essere troppo ferrati in tema di clitoride. Le statistiche dicono che solo il 57% delle donne raggiunge l’orgasmo durante il rapporto sessuale, rispetto al 74% degli uomini.
Ed è qui che si inserisce Mount Clitoris: alla scoperta del piacere, un fake reality show ideato da EasyToys, azienda olandese leader nel settore dei sex toys e degli articoli erotici. Si tratta di una campagna che, attraverso divertimento e sfide, vuole sensibilizzare e informare sul tema.
Il Mount Clitoris non è solo una simpatica metafora per indicare la vetta del piacere: è un monte che esiste davvero e si trova a 270 km a nord di Manila, nelle Filippine. L’identificazione dell’orgasmo con la scalata a una montagna è perfettamente calzante in quanto simboleggia l’impegno e l’apprendimento necessari per soddisfare pienamente una donna.
Nel format disponibile sui canali social e sul sito di EasyToys le coppie si cimentano in sfide utili a comprendere il funzionamento del clitoride nella vita reale e l’importanza della comunicazione e della lubrificazione, avvicinandosi così l’uno all’altra.
In questo viaggio nei meandri del piacere un valido aiutino può arrivare dai sex toys, che meritano di essere normalizzati come parte integrante di una vita sessuale appagante. Anche perché secondo un sondaggio realizzato proprio dall’azienda olandese sulle preferenze degli Italiani sotto le lenzuola, il 27% degli uomini e delle donne ritiene che l’orgasmo sia essenziale per la riuscita di una buona sessione di sesso. E allora vediamo di raggiungerlo, per cortesia.
Magari anche grazie alla masturbazione, che non per forza deve essere praticata in solitaria. Parlarne e metterla in atto insieme all’interno di una coppia può essere un buon modo per aiutarsi vicendevolmente a conoscere, sentire e, dunque, far vibrare per davvero le rispettive carni.

Eppure anche la masturbazione è troppo spesso un tabù e risulta un argomento poco affrontato tra partner. Se si parla di “mano amica” gli Italiani oggetto della ricerca restituiscono risultati piuttosto diversificati. Il 33% del campione dichiara di masturbarsi più di una volta alla settimana, il 26% di non farlo mai o quasi mai, e c’è un ex aequo (12%) tra chi vi si dedica tutti i giorni – evviva la costanza – e chi preferisce farlo più di una volta al mese. Sarebbero le donne tra i 18 e i 34 anni a spiccare nella categoria di coloro che non si masturbano mai o quasi mai (22%), seguite dagli uomini over 50 (19%).
Entrando più nel merito della pratica dell’onanismo, il 45% degli intervistati ammette di farlo prima di andare a dormire e il 6% degli uomini di età compresa tra i 35-49 anni si masturba sul posto di lavoro perché rappresenta un modo eccitante per rilassarsi. Ora avete capito perché i vostri colleghi si alzano spesso dalla propria sedia e spariscono per alcuni minuti.
Tirando le fila del discorso, quel che emerge è che, benché il 54% delle persone intervistate assicuri di parlare volentieri di sesso all’interno della coppia, la situazione potrebbe andare ancora meglio se si arrivasse a capire che abbattere i più diversi tabù comporterebbe tantissimi benefici e creerebbe un legame più profondo nella relazione. Perché la liberazione fisica passa attraverso quella mentale e verbale.
