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Luke Hunter, il neonazista inglese che invocava lo sterminio dei gay condannato a 4 anni

“Luke Hunter rappresenta una minaccia per la nostra società”, ha dichiarato il capo dell’antiterrorismo.

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Luke Hunter, neonazista inglese, è stato condannato a quattro anni e due mesi di carcere per propaganda terroristica e diffusione di materiale terroristico. Arrestato un anno fa, è stato condannato alla vigilia di Natale. Nella sua abitazione erano stati trovati testi che inneggiavano alla supremazia bianca, manuali di addestramento militare e guide su sorveglianza, guerriglie, armi ed esplosivi. La polizia ha anche recuperato un machete e cimeli nazisti dalla sua camera da letto.

Nei suoi computer trovati file con contenuti di estrema destra, manifesti firmati da precedenti assassini di massa e file che la polizia ha descritto come “profondamente inquietanti”. Il suo account Telegram aveva oltre 1.200 follower ed era collegato ad un gruppo neonazista. Conteneva post che chiedevano la cancellazione degli ebrei, lo sterminio degli omosessuali e post che idolatravano l’attentatore David Copeland. Hunter aveva anche diffuso “centinaia di ore di podcast, progetti grafici e dozzine di video fascisti stilizzati” su piattaforme social come Twitter, Instagram, YouTube e Discord.

Martin Snowden, capo dell’antiterrorismo del nord est, ha dichiarato: “Hunter ha investito molto nel mantenere il suo sito web, la sua presenza online e il suo status tra persone che la pensano allo stesso modo. Si considerava un influencer e ha persino cercato di ampliare il suo seguito parlando a una conferenza di destra nel Regno Unito. Queste azioni non sono semplicemente il risultato di un giovane che cerca di esplorare ed esprimere le proprie opinioni sociali o politiche. Hunter ha promosso il neonazismo al più vasto pubblico possibile ed è stato spericolato riguardo alle conseguenze. Hunter ha ammesso di essere responsabile dei post odiosi sui suoi account, post che glorificavano il terrorismo, promuovevano tecniche di uccisione e incoraggiavano l’uccisione di ebrei, razze non bianche e omosessuali. Luke Hunter rappresenta una minaccia per la nostra società“.

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