Manifesti omofobi e sessisti contro il Gay Center nella Giornata Internazionale della Donna

Responsabile il gruppo di estrema destra Azione Frontale.

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2 min. di lettura
Ieri notte l’organizzazione di estrema destra Azione Frontale ha attaccato manifesti omofobi e sessisti davanti alla sede del Gay Center a Roma. Sui manifesti immagini di donne raffigurate come macchine atte esclusivamente alla riproduzione sotto cui si legge ‘Vergogna, questo è il vostro futuro.
Per il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo: “Siamo all’ennesimo atto aggressivo verso la nostra associazione da parte di gruppi di estrema destra. Questa volta un’azione che cade nella Giornata Internazionale della Donna in cui siamo impegnati anche nelle iniziative e nella manifestazione a Roma. Questi manifesti vogliono trasmettere odio verso i gay e un’idea negativa della donna che non appartiene alla nostra comunità. Siamo da sempre con le donne, con la loro libertà e la loro autodeterminazione. Contrari ad ogni forma di sfruttamento. Questi gruppi radicali esprimono un linguaggio violento e agiscono per intimidire. Siamo a metodi fascisti. Oggi con i nostri giovani manifesteremo per la libertà delle donne che è anche la nostra. Nel segno della resistenza ai nuovi fascismi”.
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Rispediamo al mittente le frasi che hanno soltanto un significato: omofobia. Crediamo che la genitorialità sia cura verso i figli e che si debba procedere verso questa consapevolezza, allontanando la spettro reazionario di chi si nasconde dietro queste affermazioni. Chiediamo al Parlamento un intervento sul tema della genitorialità per le coppie formate da persone dello stesso sesso e le donne single. Una riforma sulle adozioni, sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita, senza tralasciare il tema della gestazione per altri” aggiunge la presidente di ArciLesbica Roma, Lucia Caponera.

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herinanth 10.3.17 - 1:54

Ma a Roma i gruppi politici nostalgici del fascismo fioccano ovunque?

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Giovanni Di Colere 9.3.17 - 21:19

Io.non ho mai conosciuto un eterosessuale vero che si sentisse anche solo lontanamente disturbato dai gay. Chi ha bisogno di predicare odio contro i gay per sentirsi normale è gay represso

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Gianuario Cioffi Aulicino 9.3.17 - 12:15

Forse quello di Caponera è un lapsus, comunque una legge sulle adozioni per i single dovrebbe includere anche gli uomini, single.