Nel meraviglioso delirio pop firmato GialappaShow, una nuova imitazione dell’irresistibile Brenda Lodigiani è diventata virale sui social. L’attrice ha regalato al pubblico una delle sue imitazioni più irriverenti: una Marcella Bella convintamente di destra, trasformata in personaggio surreale, ironico e spudoratamente teatrale.
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Brenda Lodigiani, GialappaShow e l’irresistibile imitazione di Marcella Bella
L’imitazione, andata in onda su TV8, ha visto Brenda nei panni della cantante catanese con tanto di parrucca iconica, trucco perfetto e una canzone riadattata ad hoc. A finire nel mirino della comicità è stata Pelle diamante, il brano con cui Marcella Bella ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo, trasformato per l’occasione in un inno patriottico esagerato e dichiaratamente pro-Meloni.
La canzone, ribattezzata L’Inno di Marcella, è stata riscritta con uno stile volutamente sopra le righe. Ironia, parodia e surrealismo si sono intrecciati per dar voce a una Marcella Bella “ultra-destra edition”, che difende a spada tratta Giorgia Meloni e attacca chiunque osi criticarla.
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— Gialappa’s Band (@GialappasB) April 7, 2025
Marcella Bella e Giorgia Meloni: “Una donna in gamba che ci rappresenta bene”
Non è un mistero che la vera Marcella Bella abbia espresso pubblicamente ammirazione per la premier Giorgia Meloni. Alcuni mesi fa, intervistata da Il Messaggero, la cantante aveva risposto così alle voci su presunti favoritismi a Sanremo:
“Ho 56 anni di carriera alle spalle e non ho bisogno di raccomandazioni. Detto questo, tutta la mia ammirazione per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: una donna in gamba, che ci rappresenta bene”.
Non finisce qui. Brenda Lodigiani ha allargato il suo sketch a un concept più ampio: la sua parodia si inserisce in un progetto comico che prende ispirazione dalla serie M. Il Figlio del Secolo, trasformata per l’occasione in M. La Figlia del Secolo.
Qui, la comica si cimenta in una “ricerca” degli artisti musicali più schierati a destra. L’obiettivo? Trovare improbabili alleati nel mondo della canzone. Spoiler: la ricerca si fa complicata… e molto, molto divertente.
“Ecco perché sono una icona gay…”
Nel frattempo, la vera Marcella Bella ha fatto un salto nel salotto di Alessia Marcuzzi, ospite del programma Obbligo e Verità su Rai2. E lì, tra una confessione e l’altra, ha svelato perché – secondo molti – sarebbe una vera icona gay.
“Dicono che sono un’icona gay, forse perché sono molto femminile e i gay amano la femminilità. Oppure perché ho sempre avuto dei look simpatici, carini, femminili, con le guêpière che loro adorano”.
Poi ha commentato altre presunte icone LGBTQIA+: da Anna Oxa a Franca Leosini (“la ammiro molto”), fino a Donatella Rettore: “Lei è matta, è divertente, ci siamo spiegate. Al nostro primo Sanremo mi ha attaccato perché portavo i tacchi ed ero piccola… ma dai, nella botte piccola c’è il vino buono!”.
Durante l’intervista, Marcella Bella ha raccontato anche alcuni “attriti” con colleghe del panorama musicale, come Orietta Berti e Anna Tatangelo.
Riguardo alla prima, ha ammesso: “In quel caso, a Ora o Mai più ho sbagliato io, aveva ragione lei”. Su Anna Tatangelo, invece, ha confessato di aver notato una somiglianza tra la canzone “Bastardo” portata a Sanremo e la sua “Uomo bastardo”: “Gliel’ho fatto notare, lei ha fatto finta di non saperlo, ma dai…”.
Poi sbuca il generale Vannacci: “è meno icona gay di me, però ha il suo perché”, ma Alessia Marcuzzi precisa: “No, con lui vinci tu come icona gay, andiamo avanti!”.



