Nella Florida di Ron DeSantis puoi finire in carcere anche solo sei vai in bagno. Marcy Rheintgen, donna trans di 20 anni residente nell’Illinois, è stata presa in custodia dalla polizia della capitale dello Stato, Tallahassee, e accusata di violazione di domicilio per essersi lavata le mani nel bagno delle donne del palazzo del Campidoglio. A darne notizia è Tampa Bay Times.
Si tratta del primo arresto ai sensi della legge della Florida che vieta alle persone transgender di usare il bagno e altre strutture che si allineano alla loro identità di genere.
La protesta di Marcy Rheintgen
Marcy voleva dare forma ad una protesta simbolica, tant’è che la studentessa universitaria ha avvisato in anticipo la polizia e i politici presenti in Campidoglio, oltre ad aver inviato foto del suo documento d’identità e specificato il bagno che intendeva usare.
“Io so che nel tuo cuore sai che questa legge è sbagliata e ingiusta“, ha scritto Rheintgen. “So che nel profondo del tuo cuore sai che anche le persone transgender sono umane, che non potete arrestarci, che non mi arresterete”.
La polizia ha cercato di dissuaderla dai suoi piani, ma Rheintgen è entrata in bagno, si è lavata le mani ed è stata arrestata.
Inizialmente gli ufficiali hanno detto alla 20enne che avrebbero solo emesso un avviso di comparizione davanti al giudice e di immediato rilascio. Successivamente l’hanno dichiarata non idonea al rilascio e l’hanno arrestata, perché a loro dire diventata “sfacciata“. I poliziotti temevano che avrebbe provato di nuovo ad utilizzare il bagno delle donne. L’accusa di violazione di domicilio è un reato minore di secondo grado punibile fino a 60 giorni di carcere. Rheintgen, che si è definita una “conservatrice moderata”, ha trascorso la notte in custodia ed è stata rilasciata il giorno seguente. Era convinta che mai e poi mai l’avrebbero arrestata, riporta il Times.
“Tutto ciò che è politica sembra molto astratto e filosofico da lontano“, ha detto Rheintgen. “È la prima volta che mi tocca davvero. Sono stata arrestata e mandata in prigione a causa delle politiche del governatore DeSantis, è una follia, è una follia!”
Equality Florida ha condannato i fatti di Tallahassee, parlando di legge intimidatoria. “L’arresto di Marcy Rheintgen non riguarda la sicurezza”, ha tuonato Nadine Smith, direttrice esecutiva di Equality Florida. “Riguarda la crudeltà, l’umiliazione e l’erosione deliberata della dignità umana“.
La Florida di Ron DeSantis è un laboratorio di omotransfobia
La Florida ha approvato tutta una serie di leggi anti-LGBTQ+, partendo dalla celebre “Don’t Say Gay” che vieta discussioni su orientamento sessuale e identità di genere nelle scuole, compresa quella che proibisce alle persone transgender di usare i bagni in istituti penitenziari, scuole o edifici pubblici che non corrispondano al loro sesso alla nascita. Il governatore ha vietato anche l’assistenza ai minori per l’affermazione di genere, oltre ad aver approvato una delle leggi più restrittive d’America contro l’aborto, adesso vietato dopo le prime sei settimane di gravidanza.
Cestinata dalla Corte Suprema che l’ha definita anticostituzionale, invece, la legge “contro le drag queen” che avrebbe consentito allo Stato di revocare le licenze commerciali di qualsiasi luogo che permette ai minori di assistere a spettacoli drag, anche se accompagnati dai genitori, nonché di emettere multe da $ 5.000 e $ 10.000 contro i locali ritenuti colpevoli.
Nel 2023 la Human Rights Campaign ha diramato un comunicato ufficiale sconsigliando alle persone LGBTQIA+ di partire per la Florida, proprio a causa delle leggi omobitransfobiche volute dal presidente. “Chi visita la Florida dovrebbe unirsi a noi e alzare la voce contro scelte politiche pericolose. Chi invece ha scelto un’altra parte del mondo per lavorare, andare a scuola o in vacanza, deve dire a chiare lettere perché non è venuto qui”, ha precisato Kelley Robinson, presidente dell’organizzazione. Anche la NAACP, la più antica associazione pro diritti civili degli States, ha denunciato le politiche di DeSantis come “apertamente ostili rispetto agli afroamericani, in generale alle persone di colore e alle persone LGBTQ+”.
