Uno schiaffo alla Lega di Governo e a Fratelli d’Italia, che guardano sempre più dichiaratamente all’America di Donald Trump e all’Ungheria di Victor Orban.
Marina Berlusconi si è concessa una nuova rumorosa intervista al Foglio, otto mesi dopo quella al Corriere della Sera in cui si disse più vicina alla sinistra su temi come aborto aborto fine vita e diritti Lgbtq. Ribadendo il concetto.
Marina Berlusconi e i diritti LGBTQIA+

Dichiaratasi “assolutamente antifascista, così come sono assolutamente anticomunista“, la presidente Mondadori è tornata a parlare di diritti prendendo nettamente le distanze da quei partiti che sono al governo con Forza Italia, ad oggi ancora a libro paga dei Berlusconi.
“Sono favorevole ai matrimoni gay“, ha confessato Marina Berlusconi, per poi spaziare tra gestazione per altri e fine vita.
“Guardi, se c’è qualcuno che dà valore alla famiglia, beh quella sono io. Avere una famiglia unita e solida è da sempre l’obiettivo principale della mia vita. Proprio per questo, sono convinta che la famiglia non possa essere ingabbiata in schemi e modelli standard, ma ognuno debba avere il diritto di creare la propria insieme alla persona che ama. Altro discorso è quello della maternità surrogata, su cui mi trovo contraria: qualcosa di intimo e profondo come la maternità non può trasformarsi in una mercificazione del corpo femminile. Per quanto riguarda invece il suicidio assistito, penso che chi è afflitto da una malattia incurabile e dolorosa debba avere il diritto di porre fine alla propria esistenza con dignità, ovviamente sulla base di una decisione presa in totale libertà e consapevolezza”.
Sul tema dello ius soli, Berlusconi è stata meno netta, “perché penso serva molta gradualità: posizioni troppo drastiche e ideologiche non fanno che generare eccessi in senso opposto. Servono piccoli passi in avanti, con l’obiettivo di un’integrazione ragionevole, senza pretendere di cambiare il mondo nello spazio di una notte, altrimenti la sindrome del pendolo colpirebbe ancora”.
Marina Berlusconi scuote le destre europee
Concetti da destra liberare e moderata che in Italia non si è realmente mai vista, con Berlusconi che ha sottolineato come servano “leader politici che guidino la società, invece che lasciarsi guidare solo dalla ricerca del facile consenso, assecondando – e spesso fomentando – la rabbia e le paure della gente“. Parole che avranno fatto tremare i polsi a Palazzo Chigi, perché Marina ha puntato non esplicitamente la Lega di Salvini, che da settimane scimmiotta Trump e il suo movimento MEGA.
“Troppo spesso l’appartenenza all’Unione è ancora vissuta come una cessione di sovranità, come se più Europa significasse meno Italia, meno Germania, meno Francia… Basta vedere quei movimenti che da una parte proclamano di voler rendere grande l’Europa e dall’altra predicano il motto di meno Europa e più sovranità. Ma vale esattamente il contrario, perché la vera sovranità è saper rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini e non può esserci sovranità nella solitudine”.
Alla vigilia delle elezioni tedesche, che vedono gli estremisti di AFD in fase di decollo, Berlusconi ha poi espresso un proprio punto di vista sulle attuali destre europee, lodando comunque Giorgia Meloni e il suo esecutivo.
“In questo momento ci sono tante destre. Quella italiana – e credo che tutti dovrebbero dargliene atto – riesce a mantenere una posizione di equilibrio e piena adesione ai valori democratici. Mi lasci dire che chi si è inventato il nostro centrodestra trent’anni fa ci aveva visto lungo… Oggi viviamo una fase storica molto difficile e il ruolo di Giorgia Meloni è decisamente complesso: sono convinta che meriti stima e rispetto per quello che sta facendo. Purtroppo la situazione appare molto diversa in altri paesi, dove i movimenti più radicali si stanno rafforzando: in alcuni casi addirittura dettano l’agenda alle forze più moderate”. “Oggi ci troviamo a dover fare i conti con problemi giganteschi, che mi pare si possano affrontare in tre modi diversi: possiamo ignorarli, come ha fatto il progressismo più miope, lasciandoli così crescere fino a diventare ingestibili; possiamo inseguire soluzioni semplicistiche ed estreme, che nella realtà però non risolvono assolutamente nulla, anzi si rivelano davvero pericolose; oppure possiamo rimboccarci le maniche, sapendo che i tempi saranno lunghi e le difficoltà enormi, ma che, pezzo dopo pezzo, mediazione dopo mediazione, troveremo una qualche via d’uscita“.
Queste nuove dichiarazioni di Marina Berlusconi andranno ad influire concretamente sulle politiche di Forza Italia, che ad oggi non è ancora mai andata oltre proclami e annunci, finendo per sposare qualsiasi posizione estrema presa dagli alleati di governo di Lega e Fratelli d’Italia?


In un universo in cui governa la mostruosità dell'estremismo più delirante ed intollerante, quel berlusconismo che secessionismo e neofascismo li ha sdoganati appare quasi amabile, moderato, illuminato.. è incredibile, siamo talmente anestetizzati e bastonati che viene voglia di votare una Berlusconi PS aggiungo che una destra moderata sarebbe auspicabile ma una Berlusconi la voterei solo se si ripristinano le norme di tutela sociale contro i conflitti di interessi (che mai come adesso con Musk che spinge sarebbero necessarie, il papà di Marina ha esposto la nostra democrazia ad ogni ricco che vorrà rilevarla).