Era l’Aprile 2022 quando Giorgia Meloni – nella precedente legislatura seduta all’opposizione per inveire con il suo lessico ‘donna-madre-cristiana‘ contro il governo d’unità nazionale Draghi che lottava per il post-Covid – iniziò la sua battaglia contro la GPA.
Insieme a Mara Carfagna, all’epoca in Forza Italia, poi con Azione di Calenda, oggi con i catto-moderati di Lupi, la leader di Fratelli d’Italia e attuale premier depositò una proposta di legge per rendere la GPA un reato universale.
Nella corrente legislatura nella quale Meloni è Presidente del Consiglio, il 16 Ottobre 2024 è arrivata l’approvazione del Senato, dopo che la destra di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia aveva votato la GPA reato universale alla Camera lo scorso Luglio.
La GPA viene così equiparata a: pedofilia, genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, pirateria in acque internazionali, terrorismo internazionale, narcotraffico, tratta di esseri umani, traffico d’organi, schiavitù.
In un grottesco delirio di onnipotenza, la destra italiana vuole appropriarsi degli uteri di tutte le donne del globo terracqueo.
I giuristi stanno già smontando il provvedimento: si prospettano processi dai costi immani per lo Stato italiano e si prospetta l’imbarazzo dei giudici di altri paesi che non crederanno alla richiesta dell’Italia di arrestare cittadini italiani per aver svolto una pratica legale nel territorio di propria competenza giuridica.
Come davanti a un soggetto sprovveduto, capriccioso e violento, il paese assiste all’avvitamento di una leadership inadeguata, pericolosa per la tenuta del sistema sociale ed economico, e per il carico di odio che viene quotidianamente riversato attraverso una paranoica gestione del potere.
Lo scorso Giugno, nella conferenza stampa finale del G7 tenutosi in una masseria di Fasano, ai giornalisti delle più influenti testate giornalistiche internazionali, la leader della destra italiana pronunciò le bugie documentate in questo video:
nessun provvedimento contro i diritti delle donne e nessun provvedimento contro i diritti LGBTIAQ+, secondo le parole della premier, proferite il 15 Giugno 2024.
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Le bugie di Giorgia Meloni e della destra italiana sono sotto gli occhi del mondo intero, con profondo discredito per il sistema Italia e per il popolo italiano. Il governo dell’odio ha inferto al tessuto democratico italiano una nuova, profonda ferita, con buona pace della signora Berlusconi e delle sue aperture ai diritti civili, silenziate dal ricatto sugli extra-profitti della banca di famiglia. Un duro colpo di immagine per Marina Berlusconi e Piersilvio Berlusconi, creditori per circa 90 milioni di Forza Italia, negli ultimi tempi assai impegnati a rilasciare segnali di apertura liberale del partito attualmente guidato dall’ex monarchico Tajani, ma destinati a restare complici di questa deriva illiberale.

Che cloaca di presidente e di governo. Questa fascistoide sta solo seminando povertà e fame, omofobia e precarietà. Uno schifo totale.