Mario Mieli, vandalizzata la sede del Circolo con scritte omofobe, la risposta è stupenda

Scritte di insulti omofobi sulle balaustre della sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, a Roma. La risposta è stupenda.

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La scorsa notte la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, a Roma, è stata vandalizzata. La rampa dell’edificio è stata deturpata con scritte omofobe: la parola “fr*ci” campeggia a lettere maiuscole, in quello che dal Circolo hanno definito un atto di odio che non lascia spazio a interpretazioni.

Quanto accaduto è un attacco mirato e violento contro la nostra comunità“, ha sottolineato il Presidente del Circolo Mario Colamarino. “Quelle lettere, rappresentano un linguaggio di odio che ha un obiettivo preciso: intimidirci, isolarci e privarci di uno spazio sicuro. Ma non si tratta solo di vandalismo: questo è il risultato di un clima culturale e politico che rende legittima l’aggressione.”. “Colpire un’istituzione culturale, un luogo di supporto e di lotta come il nostro, è un atto che nasce dalla percezione di impunità. Quando si sentono liberi di farlo, è perché credono, a ragione, che le istituzioni e il governo non si scandalizzeranno, che la società volterà lo sguardo. Questo clima è il prodotto di ideologie fasciste, che non solo permettono ma endorsano la violenza.”

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Il Circolo Mario Mieli, da anni baluardo per i diritti e la cultura LGBTQIA+, ribadisce con forza che non si lascerà intimidire.

Trasformeremo questa ferita in una nuova occasione per rivendicare il nostro diritto a esistere, resistere e amare”, conclude Colamarino. “Le parole che dovrebbero umiliarci, colpirci, le rivendichiamo. Rivendichiamo le nostre lotte, le nostre vite uniche e il percorso collettivo che stiamo compiendo ogni giorno, insieme a tutt3. Rivolgiamo un appello alle istituzioni, alla società civile e ai media affinché non restino indifferenti. Ogni silenzio, ogni omissione, rafforza chi agisce nell’ombra per soffocare la nostra libertà“.

 

 

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La storia del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli nasce nel 1983 dalla fusione di due organizzazioni romane, “Fuori” e “Collettivo Narciso”. Da sempre si occupa della rivendicazione e della tutela dei diritti civili delle persone LGBTQI, lottando contro ogni forma di discriminazione e promuovendo attività culturali e di socializzazione. Fin dalla sua nascita il Circolo è impegnato nel contrasto all’HIV/AIDS e alle altre infezioni sessualmente trasmesse promuovendo una corretta informazione e prevenzione su tutte le infezioni sessualmente trasmettibili. Dal 1989, per primo a Roma, svolge un servizio di assistenza domiciliare per persone in AIDS non autosufficienti, formato da uno staff di operatori, psicologi e assistenti sociali, oggi gestito dalla Coop. Sociale GAIA, di cui il Mario Mieli è socio fondatore. Dal 1993 offre il servizio Unità di Strada, con un’equipe composta da medici, psicologi e operatori che svolgono un’azione di prevenzione e informazione sul sesso sicuro.

Nelle scuole superiori il Circolo svolge interventi di prevenzione (dal 1998) e di contrasto al bullismo (dal 2006).

Dal 1983 esiste la Rainbowline, prima attraverso il numero del centralino e dal 2011 con il numero verde 800.110611.

Il Circolo opera nel settore politico, sociale, culturale e collabora con le altre realtà Lgbtqi e con organizzazioni che hanno come scopo la difesa e la promozione dei diritti umani e civili e la lotta alle discriminazioni.

In ambito politico lavora contro il pregiudizio omofobico e transfobico, nel campo dei diritti civili e per una cultura delle differenze, anche con pressioni su mass media, partiti e istituzioni, al fine di modificare l’atteggiamento discriminatorio sia per orientamento sessuale sia per identità di genere. A tal fine il Circolo svolge iniziative politiche, dibattiti, manifestazioni e dal 1994 cura l’organizzazione del Roma Pride.

© Riproduzione riservata.

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