Spente sul nascere le polemiche relative alla raccolta fondi per riportare ad Alcamo la salma di Bruno Gagliano, in arte Kastadiva, deceduto lo scorso fine settimana all’età di 40 anni, la comunità LGBTQIA+ romana celebrerà la sua arte sia domenica che lunedì sera.
LoveBruno al Mario Mieli
Domenica 1 febbraio, alle ore 18:00 al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2, si terrà un ricordo collettivo e libero di Bruno, da un’idea di Paola Dee, perché Gagliano “è stato presenza, parola, desiderio di verità. Una luce che continua a parlarci, anche adesso“. Un momento nato “dal desiderio di amicə di ricordarlo insieme alla sua comunità: dal bisogno di ritrovarsi, condividere pensieri, emozioni, domande. Di non lasciare che il suo pensiero, la sua presenza, il suo amore si disperdano nel silenzio. Love Bruno non è un ricordo immobile, ma un incontro vivo. Un’occasione di chiacchiera libera, senza palchi, senza etichette, senza filtri“.
Priscilla ricorderà Kastadiva ai Rainbow Awards 2026
24 ore dopo i Rainbow Awards 2026, che si terranno nella splendida cornice del Teatro Brancaccio di Roma, celebreranno Kastadiva e la sua memoria. A farlo, come anticipato dal direttore artistico dell’evento Dimitri Cocciuti, già produttore nonché showrunner di Drag Race Italia, sarà Priscilla, ovvero Mariano Gallo, storica conduttrice nonché giudice delle prime tre stagioni del programma.
“Ci sembrava la cosa più giusta, un omaggio per Bruno e la sua arte”.
Cocciuti ha ricordato come e quando ha conosciuto Kastadiva, poco più di 10 anni fa, al Gay Village. All’epoca Bruno era una delle tre spalle comiche di un talent condotto da Daniel Deco e Christian Nastasi, la Gay Village Academy. Kastadiva intratteneva il pubblico tra un concorrente e l’altro insieme a Silvana Della Magliana e Vincenzo de Lucia. Poi quando Daniel Deco è entrata a far parte in abiti drag dell’incompreso Forte Forte Forte su Rai1, show condotto da Raffaella Carrà cancellato dopo una sola stagione, fu proprio Bruno, fantastico make-up artist, a truccarla, conoscendo l’arte drag come pochi altri. Puntate che Dimitri Cocciuti, autore di Forte Forte Forte, ricorda perfettamente, con Gagliano dietro le quinte a rendere ancor più abbagliante il suo grande amico Daniele Quistelli, in arte Daniel Deco.
L’alter-ego drag di Gagliano, Kastadiva, ha di fatto smesso di esistere con il Covid-19, perché quando i locali hanno riaperto l’eleganza drag di Bruno non ha più calcato nessun palco. Cocciuti ha confermato che Gagliano non si è mai presentato ai provini di Drag Race Italia, show nel quale invece ha brillato e trionfato un altro suo caro amico come Enrico La Rocca, in arte La Diamond. “Aveva già smesso di fare drag, non si è mai avvicinato al programma“, ha precisato Cocciuti.
“Aveva una vena creativa pazzesca, era un artista incredibile, una drag queen di altissimo livello e aveva anche un’enorme sensibilità, con una vena ironica e una genialità che lui stesso sottovalutava”. “Ma ho sempre molto rispettato la sua scelta di abbandonare l’arte drag. Ci vuole molto coraggio”.
Alle polemiche sulla raccolta fondi per riportare Bruno a casa e organizzare i suoi funerali ha risposto sua sorella Chiara, che ha spiegato come fosse stata avviata con un tetto massimo che raggiungesse gli €11.000 per sostenere le spese di trasporto, sepoltura della salma, acquisto posto cimiteriale, muratore, tasse comunali e camera ardente a Roma, post effettuazione di autopsia, per permettere a tutti coloro che hanno conosciuto, tanto o poco, Bruno di salutarlo. “Non conoscevo Gofundme prima d’ora e non sapevo che stabilendo un tetto massimo e raggiungendo la somma, automaticamente, questa aumentasse, sennò mi sarei premurata di bloccare tutto prima. Ci tengo a rinnovare che le donazioni in quanto tali sono spontanee. Verrà comunque ovviamente fornita prova di tutte le spese sostenute per Bruno. Inoltre, in evidenza di prove sarebbero state fatte donazioni sia alla comunità LGBTQ+ che a comunità di tossicodipendenti“.


