Il microdosing ormonale è emerso come un approccio fondamentale per le persone non binary che desiderano apportare cambiamenti fisici sottili e graduali al proprio corpo, in linea con la propria identità di genere. Ricordiamo, tuttavia, che non tutte le persone non binary, così come non tutte le persone transgender, desiderano apportare cambiamenti fisici.

Ma cos’è esattamente il microdosing? E perché sempre più persone non binarie lo scelgono? In questo articolo, spiegheremo in parole semplici cosa significa microdosing nel contesto dell’identità di genere non binaria.

cosa significa microdosing per persone non binary, le parole del non binarismo di genere
Foto di Airam Dato-on

Cos’è il microdosing?

Il microdosing di testosterone rappresenta un approccio raffinato nella terapia ormonale sostitutiva (HRT) o terapia ormonale confermante il genere (GAHT), dove si utilizzano dosi ridotte di testosterone o estrogeni per indurre cambiamenti fisici che sono meno marcati rispetto alle dosi standard.

In Italia, il diritto alla terapia ormonale gratuita è garantito se si rispettano specifici criteri definiti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), come descritto nelle determine AIFA n. 104272/2020 e n. 104273/2020 del 23 settembre 2020.

Perché alcune persone preferiscono il microdosing?

Il microdosing offre una personalizzazione del percorso di affermazione di genere, che permette alle persone gender questioning, trans* e/o enby di esplorare e adattare il loro aspetto fisico gradualmente, in maniera più controllata e reversibile, senza i cambiamenti repentini che possono risultare soverchianti o indesiderati.

Cosa comporta il microdosing di estrogeni?

Il microdosing di estrogeni può portare a una redistribuzione più sottile del grasso corporeo, magari aumentando leggermente il volume di fianchi e seno, ammorbidendo la pelle e riducendo la massa muscolare. I cambiamenti avvengono lentamente e non sono così marcati come quelli che si otterrebbero con dosi più elevate di estrogeni, dando così il tempo di abituarsi ai nuovi tratti fisici.

Tuttavia, anche con dosi basse di estrogeni, potrebbe verificarsi uno sviluppo del seno. La pelle diventerà più morbida abbastanza velocemente e potrebbe diminuire la crescita della barba, ma per eliminarla completamente sono necessari trattamenti specifici come il laser o l’elettrolisi. È importante sapere che il microdosing di estrogeni non assicura una completa redistribuzione femminile del grasso corporeo.

Le persone non binarie con caratteristiche fenotipicamente femminili che scelgono questa terapia devono anche essere consapevoli dei possibili effetti collaterali, come un aumento significativo del rischio di sviluppare iperprolattinemia, tromboembolismo venoso e calcoli biliari.

Cosa implica il microdosing di testosterone?

Il microdosing di testosterone, al pari di quello di estrogeni, è un approccio terapeutico che induce cambiamenti fisici in modo più graduale rispetto alle dosi standard. Questo metodo mira a ottenere un approfondimento più moderato della voce e una crescita meno intensa dei peli, oltre a una redistribuzione del grasso corporeo più lenta e meno marcata. Questo evita le trasformazioni rapidamente evidenti e permette una affermazione di genere più controllata.

Per le persone non binarie con caratteristiche fenotipicamente femminili che seguono questa terapia, ci sono alcuni effetti collaterali importanti da considerare:

  • Un rischio aumentato di problemi cardiovascolari.
  • Policitemia, ovvero un aumento dei globuli rossi nel sangue.
  • Dislipidemia, che implica alti livelli di colesterolo e trigliceridi e bassi livelli di colesterolo HDL.
  • Iperplasia endometriale, che necessita di monitoraggi frequenti dell’endometrio.
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Altri effetti includono un aumento del volume del clitoride e un incremento nella dimensione della laringe. Il testosterone non modifica significativamente la forma e le dimensioni del seno, quindi interventi chirurgici possono essere necessari per chi desidera una riduzione. Inoltre, potrebbe portare a irsutismo e, in alcuni casi, a perdita di capelli.

Un effetto comune del testosterone è l’aumento del desiderio sessuale e, a volte, un aumento dell’aggressività e del coinvolgimento sociale, anche se questi effetti possono variare in base alla dose.

Quali sono gli effetti clinici del microdosing rispetto alle dosi standard?

microdosing e comunità non binary
Foto di Pixabay

Lo studio dell’ENIGI ha analizzato l’effetto di dosi variabili di ciproterone acetato (CPA) su persone trans*, mostrando che dosi ridotte sono efficaci quanto quelle più elevate nel sopprimere i livelli di testosterone, ma con effetti collaterali meno importanti. Questo è particolarmente rilevante per chi cerca di minimizzare i rischi associati alle terapie ormonali, come le alterazioni metaboliche o i problemi epatici. CPA a basso dosaggio, come mostrato nello studio, porta a un minore aumento della prolattina e a una meno marcata diminuzione del colesterolo HDL, fattori importanti per la salute a lungo termine.

Come il microdosing influenza l’accessibilità e la qualità delle cure?

La pratica del microdosing, sebbene innovativa, solleva questioni importanti riguardo l’accessibilità e la personalizzazione delle cure in ambito medico. Non tutte le strutture sono attrezzate o disposte a offrire regimi ormonali così finemente calibrati, e ciò può rappresentare una barriera per chi non si identifica nei tradizionali binari di genere maschile o femminile.

L’adozione del microdosing richiede una maggiore consapevolezza e sensibilità da parte dei professionisti della salute verso le esigenze variabili della comunità trans* e non binaria.

Quali sono le implicazioni sociali del microdosing?

Il microdosing può anche avere un impatto significativo sul modo in cui la società riconosce e rispetta le persone con identità di genere non binaria.

Offrendo un percorso di affermazione più misurato, il microdosing sfida le norme convenzionali di genere. Tuttavia, la mancanza di conoscenza può rendere difficile per alcune persone accedere a queste forme di trattamento: questo pone in luce la necessità di politiche più inclusive e di una maggiore educazione sulle identità di genere.

Mentre la ricerca continua a evolversi, è fondamentale che anche l’accesso a queste opzioni terapeutiche diventi più ampio e inclusivo, così da garantire a tutte le persone la possibilità di esplorare la propria identità di genere in sicurezza, con rispetto e dignità.

Fonti e risorse utili

Foto cover di RDNE Stock project

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