Milano Cortina 2026, il sito dell’Olimpiade definisce “donna” lo sciatore trans Elis Lundholm. E la NBC usa il femminile

Primo atleta trans di sempre ad un'Olimpiade invernale, Elis gareggia nella categoria femminile del freestyle perché non ha ancora iniziato una terapia ormonale sostitutiva mascolinizzante. Ma è un uomo trans.

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23enne svedese, Elis Lundholm ha riscritto la storia delle Olimpiadi invernali in quanto primo atleta dichiaratamente trans di sempre in gara. Sciatore freestyle, dichiaratamente uomo trans, nato a Varmdo, vicino Stoccolma, Elis gareggia nella categoria femminile in quanto idoneo secondo le regole attualmente ancora in essere del CIO.

Elis Lundholm, NBC e il sito olimpico usano un linguaggio improprio

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Il sito ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Alla sua prima apparizione olimpica Lundholm è andato incontro ad un linguaggio improprio da parte dei commentatori delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina della NBC. Elis è sceso in pista per le qualificazioni il 10 febbraio, arrivando ultimo dopo un fuori pista, e l’11 febbraio, arrivando 25esimo su 29 atlete in corsa. Ma a far rumore è stata la telecronaca NBC, perché al cospetto di Elis è sempre stato utilizzato l’articolo femminile.  Dinanzi alle polemiche social, NBC ha chiesto scusa per la telecronaca.

NBC Sports prende la questione sul serio“, ha dichiarato NBC a Outsports. “Oggi abbiamo trasmesso in streaming un feed internazionale con commentatori non appartenenti alla NBCUniversal che hanno usato il genere sbagliato per indicare l’atleta olimpico Elis Lundholm. Ci scusiamo con Elis e con i nostri spettatori e abbiamo rimosso la replica di quel feed”.

Ma a far rumore è anche il sito ufficiale delle Olimpiadi, che etichetta Lundholm come “donna“. Lundholm gareggia nella categoria femminile del freestyle olimpico perché non ha ancora iniziato una terapia ormonale sostitutiva mascolinizzante. Elis si trova di fatto in un limbo, perché non può gareggiare tra gli uomini e regolamenti alla mano è costretto a competere tra le sciatrici freestyle, pur essendo dichiaratamente uomo trans che lo stesso CIO definisce atleta, ma al femminile. Un cortocircuito giuridico, sportivo e mediatico che potrebbe presto andare incontro ad una  contestata svolta. Rumor alla mano il Comitato Olimpico dovrebbe in tal senso intervenire, vietando la partecipazione di qualsiasi atleta trans ai Giochi Olimpici, in vista dell’edizione “trumpiana” di Los Angeles 2028. La presidente Kirsty Coventry si è già espressa in merito, anticipando un potenziale bando totale da qui a breve, con il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti che ha già dato forma al proprio divieto totale per volontà del presidente.

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Per la federazione svedese Elis Lundholm è un uomo

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Lundholm ha dichiarato ad Aftonbladet, giornale svedese, di essere “sempre stato trattato bene” in quanto uomo transgender nello sci femminile, con un coming out che ha preso forma nel 2021, pur avendo sempre saputo di essere un uomo. A domanda precisa se temesse reazioni negative per l’inevitabile visibilità globale olimpica, Lundholm ha risposto: “Certo che ci ho pensato, ma faccio le mie cose e non me ne frega niente“. Robert Hansson, direttore sportivo del free-style nella federazione sciistica svedese, ha confermato che Elis non ha mai avuto problemi di transfobia:

“È stato incredibilmente facile nel nostro sport. Sono così felice quando vedo la risposta dei giovani sciatori. Certo, sono arrivate domande, ci sono state delle spiegazioni ed è stato subito “ok, ho capito”.  Solo le persone capiscono quanto sia semplice la domanda, perché è molto semplice.   Spero che non si presentino situazioni che non si riescano a gestire. Elis è molto sicuro di sé, di ciò che ha deciso e di ciò in cui crede. Ci vorrà del tempo per scuoterlo. Ma è chiaro che terremo d’occhio anche i nostri social media e rimuoveremo e bloccheremo qualsiasi cosa (odio online) venga fuori”.

© Riproduzione riservata.

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