Esplodere a 31 anni. Miles Heizer, attore statunitense che recita da quando ne aveva poco più di 10, è decollato in estate grazie alla serie Netflix Boots, in cui ha interpretato un marine gay negli States dei primi anni ’90, quando era semplicemente illegale esserlo. Heizer recita da sempre, da un’apparizione in CSI: Miami nel lontano 2006, con 83 episodi di Parenthood girati tra il 2010 e il 2015 e altri 46 di Tredici tra il 2017 e il 2020, anno in cui l’attore fa pubblicamente coming out.
All’epoca Miles rivelò la storia d’amore con l’attore canadese Connor Jessup, ma in famiglia il coming out era diventato realtà nel 2013, a 19 anni, al cospetto di genitori super conservatori e religiosi. Heizer ha vissuto in Kentucky prima di trasferirsi a Los Angeles, all’età di 10 anni, per provare a cullare il sogno della recitazione. Miles è quindi letteralmente cresciuto in un ambiente fortemente omofobo, con tutte le conseguenze del caso.
Miles Heizer e l’omofobia a Hollywood

“Ho iniziato a recitare a 10 anni e ho capito di essere gay molto presto”, ha rivelato a Tommy DiDario nel podcast “I’ve Never Said This Before“. “Credo che crescere vedendo l’industria e il panorama che la circondava fosse un po’ come dire “se sei gay devi andare altrove, non lavorerai mai più”. Crescendo avevo una tale paura che pensavo “arriverà a un punto in cui sarò molto riconoscibile come persona gay e inizieranno a dire: non possiamo assumerlo”.
Anche perché Heizer ha iniziato ad interpretare personaggi queer, a un certo punto, con altre ansie e pressioni ad appesantire ulteriormente il contesto: “Ricordo che quando interpretavo personaggi gay, c’era questa sorta di cliché del tipo “una volta che lo fai, è finita”. Ti trovi in una sorta di scatola in cui puoi interpretare solo personaggi gay e non ci sono molti progetti gay o spesso non ci sono finanziamenti a supporto”.
Ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato, per quanto nell’America di Trump che sbraita contro la cosiddetto “cultura woke” un calo rappresentativo della comunità LGBTQIA+ tanto in tv quanto al Cinema è diventato rapidamente realtà. “È pazzesco vivere in un’epoca in cui si trovano contenuti di alta qualità sulle persone gay”, ha precisato Miles. “Per me essere in questo show [‘Boots’ su Netflix] è semplicemente pazzesco, ripensando a quando avevo tanta paura di essere una persona gay dichiarata nell’industria dell’intrattenimento. Avere un’opportunità come questa per me non va sprecata. So quanto sia incredibile e quanto sia un’opportunità speciale. Sono semplicemente molto grato. Ovviamente, c’è ancora molto da fare. Al momento, è entusiasmante che sembrino esserci sempre più opportunità per le persone LGBTQIA+”.
Miles Heizer replica al Pentagono e all’ipotesi Boots 2

Heizer si sta semplicemente godendo il momento di enorme popolarità, perché Boots ha scalato la classifica Netflix facendo infuriare persino il Pentagono che l’ha definita “spazzatura woke”. Il 16 ottobre scorso il portavoce del Pentagono Kingsley Wilson ha criticato la serie Netflix, precisando come “sotto la guida del Presidente Trump e del Segretario [Pete] Hegseth, l’esercito statunitense sta tornando a ripristinare l’ethos del guerriero. I nostri standard generali sono d’élite, uniformi e neutrali rispetto al sesso, perché al peso di uno zaino o di un essere umano non importa se sei un uomo, una donna, gay o eterosessuale“. Il portavoce ha poi aggiunto che i suoi funzionari “non comprometteranno i nostri standard per soddisfare un programma ideologico, a differenza di Netflix, la cui leadership produce e fornisce costantemente spazzatura woke al proprio pubblico e ai propri figli”.
Via Out Miles Heizer si è detto “sorpreso” dalla reazione del Pentagono. “Soprattutto in questo show, il messaggio è davvero di comunità e di persone che si uniscono. Ha un messaggio molto positivo. La risposta non è quella che mi aspettavo, ma eccoci qui“, ha dichiarato l’attore, pronto a tornare nei panni di Cameron Cope per una 2a eventuale stagione: “È quello che voglio, e non mi fermerò finché non lo avrò ottenuto!”.
