
Dapprima Josh O’Connor, così:
“È stato il momento più arrapante, lo sputo… e mi è semplicemente colato addosso”.
Capito? Ma non è mica finita. Mescal, complice e divertito, ha aggiunto:
“Io ero lì, a bocca aperta, ad aspettare”.
Un golosone. Il pubblico ha riso, ma ha anche capito che quella frase segna un passaggio storico: due star internazionali che parlano senza filtri di una scena di sesso gay, restituendo all’intimità queer la sua fisicità concreta, fatta di saliva, goffaggine e vulnerabilità. Una piccola rivoluzione.
The History of Sound: il film queer più atteso del 2025
Diretto da Oliver Hermanus (già regista di Mary & George con Nicholas Galitzine in varie scene hot e Julianne Moore), e tratto dal racconto di Ben Shattuck, The History of Sound mette al centro la storia d’amore tra Lionel (Paul Mescal) e David (Josh O’Connor), due giovani che durante la Prima guerra mondiale attraversano l’America per registrare i canti popolari. Tra registratori a manovella e paesaggi sconfinati, i due scoprono un’intimità che intreccia memoria, desiderio e speranza. Lo stesso Hermanus, intervistato da Variety a Cannes, ha definito The History of Sound una storia romantica intrisa di nostalgia: il suono come metafora per custodire sentimenti, desiderio e memoria, esplorando il confine fragile tra amore, ossessione e mancanza.

Il film ha debuttato a Cannes 2025 ed è stato subito paragonato a Brokeback Mountain. Ma Mescal ha respinto il parallelismo: The History of Sound non è una tragedia silenziosa, ma un racconto luminoso di connessione e amore queer, pronto a riscrivere l’immaginario del cinema mainstream. Insomma, se i due cowboy se la facevano sotto (e anche Hollywood ai tempi del coraggioso e monumentale capolavoro di Ang Lee), pare che Lionel e David non si facciano problemi a scambiare effusioni, penetrazioni, baci e umori. Siamo pur sempre nel 2025, i fatti accaduti durante la Prima Guerra Mondiale oggi possono essere raccontati con senso di realtà (speriamo ancora per molto).
Mescal e O’Connor, tra risate e verità

La forza del film e della sua promozione sta anche nell’ironia. Raccontando la scena di sesso più discussa (qui un’ampia panoramica sulle scene di sesso nel film), i due attori hanno saputo ridere dell’imbarazzo e allo stesso tempo restituire dignità alla fisicità queer. È un gesto che smonta la rappresentazione patinata dei corpi e li restituisce alla verità: sudore, respiro, carne. Per le persone LGBTQ+, vedere due attori di punta parlare così apertamente significa molto più di una battuta sul palco: è la conferma che l’amore queer non deve più restare nascosto o sacrificato alla tragedia.

Uscita e attesa globale
The History of Sound arriverà nelle sale americane il 12 settembre 2025, distribuito da Mubi, Universal e Focus Features. La critica è divisa (67% su Rotten Tomatoes), ma la chimica tra Mescal e O’Connor e la regia elegante di Hermanus fanno già parlare di un cult queer destinato a restare. Un resoconto documentato sulle reazioni della stampa al film lo trovate in questo nostro report.
Per Google e per la storia, resta quell’immagine: Paul Mescal che aspetta, bocca aperta, Josh O’Connor che lascia colare lo sputo. Gesto primordiale, ridicolo e sublime. È lì che il cinema queer diventa presente, potente, irripetibile.


