Simone Pillon

Ex senatore leghista, Simone Pillon ha tuonato ad inizio 2022 contro Drag Race Italia e Sanremo, causa Drusilla co-conduttrice. “Ho felicemente rinunciato a Sky nel maggio 202 e sono assolutamente convito della decisione. 48 euro all’anno per vedere le Drag Queen?”, ha scritto su FB scatenando la virale reazione di Tommaso Zorzi, anche perché Drag Race va in onda su Discovery+. “Non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”, ha invece scritto contro la kermesse canora, portando Drusilla Foer a chiedersi, “Cosa vuol dire ‘normale papà di famiglia’?”.
Pillon ha poi trovato tempo e modo di attaccare la Smemoranda (“Attenzione genitori, spiega l’ideologia gender“) e quasi quotidianamente le famiglie arcobaleno sui social, arrivando a pubblicare un libro dal titolo inequivocabile: “Manuale di resistenza al pensiero unico – dal Gender al transumanesimo”, con nota di Vittorio Sgarbi e poesia di Davide Rondoni. A fine anno è stato condannato a pagare 30.000 euro di risarcimento ad associazione LGBTQI+ di Perugia.
