Migliaia di tweet in poche ore, sgomento e proteste di massa. L’annuncio delle cancellazione di Prisma da parte di Prime Video, con una 3a stagione che non vedrà la luce, ha lasciato sgomenti i fan e la critica televisiva. Le amare parole di Ludovico Bessegato, creatore e showrunner di Prisma, hanno fatto il giro del web, con Amazon al centro di un infuocato dibattito legato alle piattaforme streaming sempre più piegate a logiche da tv generalista. Se sono gli ascolti a decidere il futuro di un programma o di una serie in onda su Rai e/o Mediaset, sono le visualizzazioni a fare altrettanto in streaming, appiattendo clamorosamente il senso di un’alternativa che dovrebbe puntare tutto o quasi sulla qualità, sul racconto non necessariamente mainstream, rischiando massicce spese che solo sul lungo periodo potrebbero trasformarsi in fortunati investimenti.
Gli hashtag #PrismaLaSerie e #SavePrismaLaSerie sono ieri subito esplosi, rilanciati sui social dallo stesso Mattia Carrano, protagonista indiscusso del progetto negli abiti dei due gemelli Andrea e Marco. “Vorrei tanto dirvi che non è vero! L’ho scoperto anch’io ora, vi voglio bene“, ha cinguettato il giovane attore, letteralmente lanciato da Ludovico Bessegato, scoperto dal nulla e ovunque applaudito per la sua duplice, complicatissima prova recitativa.
In questo contesto è nata anche la petizione Change.Org dal titolo “Chiediamo il rinnovo della serie TV Prisma” per una terza stagione su Amazon Prime Video”, con 6000 firme in poche ore.
FIRMA QUI LA PETIZIONE SAVE PRISMA
“La serie TV “Prisma”, disponibile su Amazon Prime Video, ha avuto un impatto profondo su di me”, ha scritto l’ideatrice della raccolta firme, tale Federica. “La serie tratta argomenti in Italia ancora considerati tabù o comunque poco parlati e temi sociali ad oggi molto importanti. Questo la rende non solo un importante veicolo di intrattenimento, ma anche una voce nel dibattito sociale, puntando a sfidare e cambiare le percezioni pubbliche su temi rilevanti. Secondo una ricerca condotta da Ofcom, le serie televisive hanno la potenzialità di creare un significativo impatto sociale e culturale contribuendo ad aprire dialoghi su temi considerati delicati o tabù (Ofcom, “Rapporto sulla diversità e uguaglianza nel broadcasting”, 2018). Chiediamo ad Amazon Prime Video di rinnovare “Prisma” per una terza stagione, affinché possa continuare a fare la differenza e a sfidare gli stereotipi, educando il pubblico su importanti questioni sociali e sulla comunità LGTBQIA+, che altre serie TV evitano. Firmate questa petizione per dimostrare il vostro supporto alla serie e alla continuità del suo importante messaggio sociale”.
In poche ore, come detto, sono arrivate migliaia di sottoscrizioni. A condividere la raccolta firme lo stesso Bessegato, commosso da cotanto affetto. “Mi state mandando migliaia di messaggi ed è molto bello. Vi ringrazio col cuore”, ha scritto lo showrunner su Instagram. “Ogni tanto però scorgo frasi come “non ti abbattere, non è un fallimento”. “Il racconto di Carola mi ha insegnato quanto le persone detestino il paternalismo e il sentirsi visti come vittime, bisognosi di compassione. Prisma è una delle cose più belle che ho fatto e un mancato rinnovo non toglie nulla a quello che abbiamo ottenuto. C’è un mondo la fuori da raccontare e presto se avrete voglia risentirete la mia voce. Molto presto. Sarebbe stato bello finire anche questa storia ma non tutto va come vorremmo. Va accettato, compreso. Senza pietà, paternali, facili indulgenze. Ma vi voglio bene, tanto”.


