Attenzione contiene spoiler.
Nell’intervista concessa al nostro direttore, il regista di Prisma 2, Ludovico Bessegato ha detto che Andrea (Mattia Carrano) e Daniele (Lorenzo Zurzolo) non sono una coppia gay. Perché, dice il regista e co-sceneggiatore, Daniele cerca il lato femminile di Andrea e Andrea non è certamente un maschio gay. Posto che chiaramente Andrea è una persona non binaria – forse all’inizio di una transizione, oppure no, oppure anche sono fatti suoi -, in un altro articolo (questo) ci si chiedeva anche cosa sia dunque Daniele, maschio cisgender che cerca su internet “cosa vuol dire provare attrazione per un ragazzo fluido?“. Nuove liquidità incontenibili, stupende proliferazioni di non meglio identificate identità.

Nella scena di sesso nella roulotte tra Andrea e Daniele assistiamo a un trattamento che può risultare corrosivo, provocatorio, e che può essere tacciato anche di una certa forma di antagonismo alla gaytudine, eppure non posso certo dire alcunché su come tutto sia stato raccontato e anche recitato. Insomma, Prisma 2 è uno scrigno d’amore per le storie di queste creature e un manuale di rappresentazione LGBTIAQ+ rispettosa (prendete la storia di Jacopo, con Andrea Giammarino che interpreta un quasi sé stesso…).
Ma non per questo Bessegato si tira indietro davanti a queste nuove gioventù meravigliosamente incasinate, pronte a far saltare i nervi ai gayssssss che non vedevano l’ora di vedere uno dei due effettuare una qualche fellatio omosessualissima. Che bruciante delusione per chi ha atteso quasi due anni che quel bus carico di ormoni arrivasse alla fermata (ok ok, la fellatio non c’è, e ovviamente potrebbe esserci stata, ma non è stata inclusa: quindi?).

Così, se qualcun* avrà storto il naso perché Mattia Carrano e Lorenzo Zurzolo scopano più come femmina con maschio, e non come due maschi, forse qualche domanda se la farà.
Ho visto la serie soltanto due giorni dopo l’uscita su Prime, e su Gay.it s’era già scritto tutto (l’avevano vista in anteprima maledetti), ma vorrei dire che mi è piaciuta, e la cosa che più mi è piaciuta è proprio quella scena di sesso tenerissimo, con due attori appassionati e credibili, quando Lorenzo lecca il collo di Andrea e poi quel sesso così eterosessuale (si può dire?) tra due ragazzi. È una roba che fa saltare un sacco di schemi. È una scena di totale libertà dal mondo, ma anche da sé stessi e da ciò che spesso il mondo ci riduce ad essere, è una scena anche che spiega molto bene la potenza dell’attrazione. Con tanti auguri ai gaysssss ancora fermi alla fermata del bus.
Leggi qui cosa dice Ludovico Bessegato alla seguente domanda di Gay.it:
La scena di amore/sesso tra Andrea e Daniele mi è parsa molto poco gay e molto una scena tra un corpo maschile e un corpo femminile: è una mia lettura forzata o l’avete cercata così?
