Radio Deejay, Roberto Ferrari deride una donna trans: “Peggiore transfobia”, cosa è successo davvero

Un video di Roberto Ferrari scatena la bufera su Radio Deejay: accuse di transfobia, proteste sui social e richieste di scuse da parte di Luxuria e della comunità trans.

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Roberto Ferrari deride una donna trans su Radio Deejay
Roberto Ferrari deride una donna trans su Radio Deejay
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Un video con protagonista Roberto Ferrari, storico speaker di Radio Deejay, ha sollevato un’ondata di indignazione sui social, con richieste di intervento immediato dopo alcune frasi ritenute offensive nei confronti di una donna trans. La clip, diffusa sui social, contiene battute che utilizzano il maschile per riferirsi alla protagonista e allusioni che accostano l’identità di genere alla prostituzione. Dopo la diffusione del video sui social, non sono mancate le reazioni, da Vladimir Luxuria a Roberta Parigiani, passando per un collega dello stesso Ferrari.

Roberto Ferrari deride una donna trans su Radio Deejay

Radio Deejay nella bufera: lo “scherzo” di Ferrari a una donna trans

Gli scherzi telefonici di Roberto Ferrari durante il programma Ciao Belli su Radio Deejay sono ormai noti per il loro tono irriverente e provocatorio. Ma questa volta, il conduttore – all’anagrafe Roberto Antonio Porchera – è andato ben oltre i limiti dell’ironia, rendendosi protagonista di una telefonata in cui prende di mira una donna trans, rivolgendosi a lei al maschile e insinuando doppi sensi sessuali.

Il video, pubblicato su Instagram e YouTube, ha subito suscitato indignazione. Numerosi utenti, persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ e associazioni hanno denunciato il contenuto come discriminatorio e lesivo della dignità delle persone transgender.

Durante lo scherzo, Roberto Ferrari si finge una donna e racconta di aver trovato il numero della persona contattata sul retro di un biglietto da visita appartenente al marito, insinuando che potesse trattarsi dell’amante. “Volevo capire chi è lei”, afferma lo speaker, dando inizio a una conversazione surreale.

Dall’altra parte del telefono, la donna nega con fermezza di conoscere l’uomo in questione. Ferrari però insiste, tentando di farle rivelare il suo nome e chiedendo informazioni sul suo lavoro. Quando l’interlocutrice spiega di essere sposata, di avere tre figli e di lavorare nel settore della pubblicità, il conduttore scoppia a ridere, utilizzando pronomi maschili per riferirsi a lei e continuando a insistere nel voler conoscere la sua identità.

Simioli, la richiesta di scuse e la proposta politica

Tra le prime reazioni pubbliche dopo il video con protagonista il conduttore di Radio Deejay, pubblicato una settimana fa dallo stesso Roberto Ferrari, è arrivata quella di Salvatore Simioli, candidato alla Regione Campania nella lista Fico, che ha condannato apertamente il comportamento del conduttore. “Lo scherzo di Roberto Ferrari è inaccettabile – dichiara Simioli -. Offendere una donna trans chiamandola al maschile e insinuare doppi sensi sessuali significa alimentare pregiudizi e stereotipi che ogni giorno mettono a rischio la nostra dignità e la nostra sicurezza”.

Simioli ha poi chiesto a Radio Deejay di prendere immediatamente le distanze dal comportamento del proprio speaker, sollecitando anche la rimozione del video da tutte le piattaforme social:

“Chiedo a Radio Deejay di prendere immediatamente le distanze da quanto accaduto e al conduttore di rimuovere il video e i relativi podcast dai social. Sono proprio questi episodi, spacciati per ironia, che normalizzano la discriminazione”.

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Il candidato ha poi spiegato che episodi come questo confermano la necessità di misure concrete contro i contenuti offensivi nei media: “È anche per combattere tutto questo che mi sono candidato con la lista Fico. Nella mia proposta per la Regione Campania prevedo sanzioni per chi discrimina e un monitoraggio costante dei media tramite il Corecom Campania, così da garantire interventi tempestivi contro i contenuti offensivi trasmessi da radio, TV e piattaforme online”, conclude Simioli.

 

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Le reazioni: da Vladimir Luxuria a Roberta Parigiani e Diego Passoni

Alla denuncia di Salvatore Simioli si è aggiunta, poco dopo, anche la voce di Vladimir Luxuria, che su Instagram ha condannato duramente il video pubblicato dallo speaker: “Roberto Ferrari fa uno ‘scherzo’ telefonico a una persona trans che, inconsapevole di essere messa in onda, viene messa alla berlina con battute basse e denigratorie, declinata al maschile e sfottuta perché si prostituisce. Peccato che Radio Deejay – dove lavorano persone straordinarie come Diego Passoni, La Pina, Nicola Savino e tanti altri – abbia fatto da megafono alla peggiore transfobia”, ha scritto Luxuria.

 

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A sostenerla è intervenuta anche Roberta Parigiani, attivista, avvocata e presidente del Movimento Identità Trans, che nei commenti ha ribadito:

“Noi persone transgender non siamo il teatrino; non siamo qui per farvi ridere né per farvi sentire migliori di noi. Anche perché non lo siete”.

Infine, tra le reazioni interne alla stessa emittente, è arrivata quella di Diego Passoni, voce storica di Radio Deejay, che ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto: “Sono molto dispiaciuto”, ha commentato.

Il silenzio di Radio Deejay

Al momento, Radio Deejay non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Il video è ancora visibile sui canali social del conduttore, dove continua a ricevere commenti contrastanti. Molti utenti chiedono scuse pubbliche e una presa di posizione chiara da parte dell’emittente.

Il caso Ferrari riaccende i riflettori sulla responsabilità dei media e sulla rappresentazione delle persone transgender nello spazio pubblico, in un momento in cui le associazioni LGBTQIA+ chiedono maggiore attenzione e rispetto anche nel linguaggio dell’intrattenimento.

© Riproduzione riservata.

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