Dopo il Budapest Pride del 28 giugno 2025, il più partecipato della storia ungherese, con circa 300 mila persone in piazza, il sindaco di Budapest Gergely Karácsony è stato formalmente accusato per aver difeso e guidato una manifestazione dichiarata “vietata” dalla legge anti-LGBTIAQ+ voluta da Viktor Orbán, il premier ungherese che nel cuore dell’Unione Europea ha teorizzato e realizzato la “democrazia illiberale”, sospinto dall’influenza della Russia di Vladimir Putin.
Viktor Orbán e il governo di Fidész diedero il via alla torsione della democrazia ungherese con l’assoggettamento della magistratura al potere esecutivo del governo nel 2011-12, fino ad arrivare nel 2025 a vietare manifestazioni pubbliche di dissenso e libera espressione come il Pride.
A Karácsony è stata inflitta una multa con giudizio sommario, senza processo: un precedente politico gravissimo in un Paese dell’Unione Europea.
Un atto intimidatorio che segue l’incriminazione dell’organizzatore del Pride di Pécs (sempre in Ungheria) e che segna una escalation senza precedenti nella repressione dei diritti civili all’interno dell’UE.
Per questo Karácsony sarà premiato dai Rainbow Awards con il Premio Politica Internazionale.
Il Budapest Pride e la mobilitazione da tutta Europa che ha visto trionfare diritti e difesa della democrazia liberale è anche tra i Momenti LGBTIAQ+ dell’Anno candidati al Premio Speciale Gay.it (qui per votare).
In anteprima su Gay.it, media partner dei Rainbow Awards, diffondiamo il suo messaggio di ringraziamento.
@gay.it Sembrava un evento scongiurato, e invece è accaduto. Dopo il #BudapestPride del 28 giugno 2025, il più partecipato della storia ungherese, con circa 300 mila persone in piazza, il sindaco di Budapest Gergely Karácsony è stato formalmente accusato per aver difeso e guidato una manifestazione dichiarata “vietata” dalla legge anti-LGBTIAQ+ voluta da Viktor Orbán, il premier ungherese che nel cuore dell’Unione Europea ha teorizzato e realizzato la “democrazia illiberale”, sospinto dall’influenza della Russia di Vladimir Putin. Viktor Orbán e il governo di Fidész diedero il via alla torsione della democrazia ungherese con l’assoggettamento della magistratura al potere esecutivo del governo nel 2011-12, fino ad arrivare nel 2025 a vietare manifestazioni pubbliche di dissenso e libera espressione come il Pride. A Karácsony è stata inflitta una multa con giudizio sommario, senza processo: un precedente politico gravissimo in un Paese dell’Unione Europea. Un atto intimidatorio che segue l’incriminazione dell’organizzatore del Pride di Pécs (sempre in Ungheria) e che segna una escalation senza precedenti nella repressione dei diritti civili all’interno dell’UE. Per questo Karácsony sarà premiato dai Rainbow Awards con il Premio Politica Internazionale. In anteprima su Gay.it, media partner dei Rainbow Awards, diffondiamo il suo messaggio di ringraziamento. #gayit ♬ Ballet’s Timeless Dance – World Philharmonic Orchestra
