Rosita Celentano e Chiambretti alimentano le fake news sulle famiglie arcobaleno, l’inaccettabile monologo su “genitore 1 e 2” (VIDEO)

Su Rai3 sono tornati a cavalcare la menzogna salviniana. Durissima la replica di Alessia Crocini: "Un monologo pericoloso e ignorante, che alimenta omofobia e discriminazione nei confronti delle famiglie omogenitoriali".

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Rosita Celentano e il monologo che alimenta la disinformazione sulle famiglie arcobaleno
4 min. di lettura

Un monologo fuori tempo massimo, contraddistinto dalla pura disinformazione e dall’ignoranza in materia. Ad oltre un mese dalla sentenza della Corte di Cassazione che ha stralciato il decreto Salvini del 2019 che aveva imposto le diciture “padre” e “madre” sui documenti dei minori obbligando al ritorno della tradizionale dicitura “genitori”, Piero Chiambretti e Rosita Celentano si sono concessi un incredibile e indifendibile monologo nel corso dell’ultima puntata di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, su Rai3.

Il monologo di Rosita Celentano

Nel commentare con clamoroso ritardo e assoluta gratuità la sentenza della Cassazione, Chiambretti ha mostrato questo titolo de Il Giornale (!): “Sentenza choc, tornano genitore 1 e 2. La Cassazione boccia il governo, via padre e madre dalla carta d’identità”.

“Ma non è possibile, è uno scherzo?”, il commento di un Chiambretti che ha così concesso spazio ad un monologo fondato sul niente, perché come da anni ripetiamo la dicitura “genitore 1 e 2” non è mai esistita, su alcun documento. È sempre stata una menzogna costruita ad arte dalla destra, e dalla Lega di Salvini in particolare, scelleratamente alimentata dagli organi di informazione per pigrizia e complicità, con la premier Giorgia Meloni a cavalcarla tra comizi e interviste. Così come nessuno ha fatto sparire “padre e madre” dalle carte d’identità. Perché fino a 6 anni fa non era mai esistita. Fino al 2019, anno in cui l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini impose quella dicitura, su tutti i documenti dei minori si poteva leggere “genitori e di chi ne fa le veci”. E la Cassazione ha semplicemente chiesto di tornare a quella dicitura, che ha resistito nel tempo per un secolo. “Genitori”, non “genitore 1 e 2”. Rosita Celentano, che è del 1965, così come Piero Chiambretti, che è del 1956, dovrebbero saperlo.

Eppure la figlia di Adriano Celentano e Claudia Mori si è lasciata andare ad uno sproloquio di 3 minuti, partendo da un editoriale de Il Giornale (!).

“È l’ultimo scoglio che cancella un’identità, l’identità di madre e padre. E lo si fa per non offendere due madri o due padri. E allora offendiamo una madre e un padre. Si è cominciato con le pagelle a scuola, a togliere le firme di madre e padre sostituendole con firma del genitore 1 e genitore 2. Ma io mi domando, per caso i figli delle coppie gay o lesbiche li chiamano genitore 1 e 2, posso uscire a giocare? Certo che no. Perché si devono cancellare padre e madre anche dai documenti d’identità? Per non offendere chi? Piuttosto bisognerebbe integrare sui documenti madre 1 e padre 1, lasciando madre e padre. Sia chiaro, tempo fa ho scritto un libro “Grazie a Dio è gay”, in cui difendevo i diritti di tutte le coppie gay. Questo mio pensiero nasce da una scorrettezza che viene solamente spostata da un nucleo famigliare ad un altro. Per i giudici è irragionevole e discriminatorio parlare di madre e padre, ma non cancellandoli e sostituendoli con genitore 1 e 2. Complimenti, che acume, io piuttosto mi vergognerei. Secondo questi geni le diciture “madre e padre” non offrirebbero una corretta rappresentazione dello stato di famiglia di un ragazzo. Ma veramente? Ma se la legge sostituisce oggi una dicitura offende comunque delle famiglie e non rappresenta lo stato di famiglia di qualche altro ragazzo. Poi cerchiamo di non diventare ridicoli nel voler cancellare qualcosa che è incancellabile. E basta con questi eccessi, con gli asterischi sulle finali. Questo modo vostro non è inclusivo delle diversità di genere come volete farci credere. Si stanno creando società di disadattati per colpa di questi atteggiamenti che non risolvono il problema ma lo spostano. Cerchiamo di integrare le diversità. Adesso scusate devo andare, perché devo chiamare il mio genitore 1″.

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Parole in libertà in un trionfo di disinformazione sulla 3a rete della tv pubblica. “Voglio rimanere padre! Voglio rimanere padre sulla carta d’identità e anche sul libretto sanitario”, il commento di un divertito Chiambretti che ha prestato il fianco ad una rilettura a trazione leghista di una sentenza semplicissima nella sua lettura, che ha banalmente riproposto quanto letto su tutti i documenti dei minori per decenni. Senza cancellare niente e/o nessuno.

Alessia Crocini replica a Rosita Celentano

Puntuale la replica di Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno, che ha parlato di un “monologo pericoloso e ignorante, nel senso che ignora la materia che affronta, che alimenta omofobia e discriminazione nei confronti delle famiglie omogenitoriali. Benzina populista sul fuoco delle destre. Consiglio non richiesto: parliamo di cose che conosciamo davvero e non per sentito dire”.

In un video social Crocini ha replicato punto per punto alle fake news andate in onda su Rai3, ricostruendo la storia del decreto Salvini e le molteplici sentenze che l’hanno successivamente smontato.

“Non c’è nessuna cancellazione, avete preso il titolo de Il Giornale e avete invitato una persona non esperta che parla tanto per parlare. Una persona che non sa il motivo per cui tre tribunali, Ordinario, Corte d’Appello e Cassazione, hanno dato ragione a quelle due mamme che hanno fatto un ricorso.  Chiedere che sul documento di un minore sia riportata la sua realtà famigliare. Quando nel 2019 questo geniale decreto legge di Salvini è uscito, il Garante della Privacy aveva dato un parere negativo. Aggiungo anche che non tutti i bambini hanno un padre e una madre, perché possono avere un solo genitore o altre persone che si prendono cura di loro. Bisognerebbe avere rispetto per tutte le tipologie famigliari e non diffondere fake news che alimentano l’omobitransfobia, la discriminazione e che danno benzina ad una situazione italiana che grazie a questo governo di destra è già incendiaria. Rosita Celentano, le dico un’altra cosa: Genitore 1 e 2 è un’invenzione dei giornali di destra, non è mai esistita come dicitura. Chiambretti, Rosita, avete alimentato una fake news, non avete capite di cosa stiamo parlando, parliamo di documenti, cose reali e non della letterina di Babbo Natale in cui scrivi “cara mamma e caro papà””.

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primo panciera 2.6.25 - 0:05

Si sono fatti conoscere per quello che sono. La cosa non mi tange , non ho nessuna considerazione dei due personaggi in questione. Zero assoluto.