Rumore Pride 2024: domenica 23 giugno a Ferrara

Torna a Ferrara il pride organizzato dal collettivo transfemminista Out. Il pride "dove tutte le soggettività possano iniziare a trovare la propria voce per urlare, per fare Rumore, con qualunque mezzo possibile"

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rumore pride ferrara domenica 22 giugno
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Il Rumore Pride si prepara a invadere nuovamente le strade di Ferrara il 23 giugno 2024. Anche quest’anno l’evento di quest’anno si costruisce sulla solida base di una lotta transfemminista, dal basso, orizzontale e intersezionale.

Si legge in una dichiarazione di Rumore Pride: “L’anno scorso abbiamo iniziato a gettare le basi, con il Ferrara Pride organizzato da varie realtà italiane, di una lotta politica transfemminista, dal basso, orizzontale e intersezionale. Nell’ultimo anno abbiamo voluto dare voce alle sorelle che una voce non l’hanno più, abbiamo lottato al fianco delle nostre sorelle, affianco al popolo palestinese e insieme alle realtà che ogni giorno vengono schiacciate da un’amministrazione che non tutela gli spazi, che punta a privatizzare Ferrara e a renderla sempre più inaccessibile… Abbiamo deciso di organizzare “Rumore Pride”, un Pride costruito dal basso, accessibile, queer e intersezionale, dove tutte le soggettività possano iniziare a trovare la propria voce per urlare, per fare Rumore, con qualunque mezzo possibile“.

La lotta condivisa e la volontà di dare spazio a tutte le voci si manifestano in iniziative come la creazione di tavoli di discussione e l’apertura di assemblee pubbliche.

Simon Angelucci, attivista del collettivo transfemminista Out, aveva già espresso frustrazione durante l’edizione precedente riguardo alle politiche locali: “Non riusciamo a non pensare alle limitazioni introdotte nei confronti delle educatrici queer all’interno delle scuole: a quanto pare, far parte della popolazione Lgbtqia+ e fare formazione sui relativi temi è un argomento controverso.” Questa critica si era estesa alle sospette richieste di censimento su persone che intendono effettuare l’affermazione di genere o che intendono abortire.

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Il Rumore Pride di quest’anno vuole continuare a fare pressione, mettendo in luce le problematiche ancora irrisolte: “Si tratta di politiche che non vengono messe in atto solo da questa città, ma anche nell’Italia che tutti i giorni attraversiamo e che punta sempre di più a invisibilizzarci, nello Stato che manganella lɜ studentɜ, che ostacola in tutti i modi la libertà di decidere del proprio corpo e di autodeterminarsi e che cerca di silenziare in ogni modo chiunque esprima dissenso, facendoci rivivere sulla nostra pelle la storia”.

Con il tema dell’intersezionalità sempre più al centro, il Rumore Pride si propone come piattaforma di dialogo e confronto: “Il manifesto politico del Rumore Pride verrà scritto da tutte le realtà e singoli che abbiano voglia di contribuire alla costruzione della manifestazione” enfatizza nei recenti post il collettivo, invitando la comunità a partecipare attivamente.

Con un chiaro invito alla partecipazione e alla militanza, il Rumore Pride si posiziona come un appuntamento cruciale nella lotta per i diritti LGBTQIA+ in Italia.

Foto Copertina: lanuovaferrara.it

 

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