Scarabeo, via parole razziste e omofobe dalle competizioni ufficiali

Proposto il bando di alcune parole, che non saranno più ammesse nelle varie competizioni ufficiali d'America.

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A quasi 90 anni dalla sua nascita, Scarabeo mette al bando tutte quelle parole razziste e omofobe che potrebbero portare punti ai vari giocatori. Descritto come un “primo piccolo passo”, il gruppo responsabile della gestione dei tornei competitivi ufficiali di Scarabeo negli Stati Uniti ha deciso di prendere in considerazione la rimozione di alcune parole offensive dall’elenco ufficiale di parole accettabili all’interno del gioco.

La North American Scrabble Players Association ha inviato una lettera aperta ai suoi membri, chiedendo al comitato consultivo di riconsiderare l’uso di parole come bulldike (lesbica di mer*a), fagot (fr*cio), blowjob (pompino) e nigger (ne*ro), tra le tante da cancellare.

Scrabble nasce nel 1933, da un’idea dell’architetto Mosher Butts. Il nome è un marchio registrato negli Stati Uniti e in Canada da Hasbro, mentre è un marchio registrato da Mattel in altre parti del mondo. Il gioco, estremamente popolare, ha venduto oltre 150 milioni di scatole in 121 paesi e 29 lingue.

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La NASPA ha precisato di voler “favorire un ambiente” in cui tutti i livelli di abilità possano “migliorare le proprie capacità” ma soprattutto “incontrare persone che condividono un simile amore per il gioco”. I social media del gruppo elencano le parole del giorno per tutti i propri membri. La NASPA ha dato vita ad un sondaggio online per decidere quali parole rimuovere dal gioco ufficiale.

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