Questa è una storia in cui il cibo appare solo come strumento deplorevole di violenza fisica e psicologica ai danni di un* studente transgender. In una scuola di campagna nell’Oregon, USA, studenti gay e lesbiche sono stati derisi da insulti omofobi e costretti dal preside a leggere la Bibbia come punizione per le loro “malefatte”.

È quanto rende noto il New York Times, parlando della North Bend High School. Nel liceo, studenti LGBT erano abituati ad anni ed anni di soprusi e bigotteria da parte dei loro compagni e, ancor peggio, da parte di insegnanti e preside. Si parla di ragazzi lapidati col cibo nella mensa, insulti continui nei corridoi, e insegnanti conniventi. Violenze taciute dal clima denso e omertoso di una scuola dove il fanatismo cristiano è più importante dell’insegnamento della cultura e della tolleranza.

Per fortuna, due ragazze hanno avuto il coraggio di denunciare le vicende e dare il via a un’attività investigativa, per punire i responsabili. Negli USA – e non solo, come purtroppo sappiamo – il problema del bullismo a sfondo omofobico è all’ordine del giorno. Tanti gli studenti LGBT che soffrono di depressione e si tolgono la vita per le vessazioni ricevute ogni giorno. Anche in Oregon, patria della progressivissima Portland.

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I funzionari della scuola hanno inizialmente negato l’uso della Bibbia come punizione speciale, salvo poi cambiare versione e affermare che questo trattamento era riservato loro non tanto per promuovere la religione quanto per aiutare gli studenti a capire gli effetti di “certi loro comportamenti”.

Studenti LGBT nell'Oregon lapidati col cibo e costretti a leggere la Bibbia - Omofobia scuola - Gay.itL’indagine ha per ora confermato prove sostanziali di discriminazione contro gli studenti gay, lesbiche, bisex e transgender delle North Bend High School. Per il momento, però, non è ancora stata prodotta nessuna conseguenza giuridica e per il 24 maggio è attesa un’udienza per “mettere d’accordo le parti”. Come se fosse un qualcosa per il quale si possa raggiungere un accordo.

Speriamo ci siano conseguenze un po’ più gravi che il rimborso della lavanderia per il cibo gettato addosso alle vittime degli attacchi.

 

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