Tel Aviv, tutti in piazza contro il ministro omofobo

Migliaia di studenti in strada dopo le ultime folli dichiarazioni di Rafi Peretz, ministro dell'istruzione.

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Stanchi di Rafi Peretz, e delle sue dichiarazioni vergognosamente omofobe. Migliaia di studenti sono scesi in piazza a Tel Aviv, Israele, per chiedere le dimissioni dell’attuale ministro dell’Istruzione ex ufficiale militare ed ex insegnante che dopo aver abbracciato le cosiddette teorie riparative, mesi or sono, ha nell’ultima settimana sottolineato come i suoi figli siano eterosessuali, perché cresciuti in un ‘ambiente sano e naturale’.

Apriti cielo. Padre di 12 figli, Peretz è anche un rabbino, nonché guida del partito religioso nazionalista Focolare Ebraico. I miei figli stanno costruendo le loro famiglie secondo i valori ebraici. Per chi vive secondo la Torah, una famiglia normale è quella composta da un uomo e una donna, ha detto il ministro pochi giorni fa, rianimando una protesta che nei suoi confronti non si ra mai realmente fermata.

Amir Ohana, ministro della Giustizia nonché primo esponente apertamente gay di un governo israeliano, l’ha criticato duramente definendoloriprovevole, arretrato e sbagliato, con le strade di Tel Aviv invase da migliaia di giovani, come riportato dal The Times of Israel. L’organizzatrice Hila Koren, 16 anni appena, ha dichiarato: Ministri e politici che dovrebbero guidare il Paese, che dovrebbero rappresentare tutte le varie comunità e i diversi orientamenti sessuali, non possono venire e dire ciò che è normale, loro non possono venire a calpestare intere comunità, persone con sentimenti e pensieri.

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Franzc Dereck 18.1.20 - 10:19

Luigi19 Il tuo giudizio sulle "terapie riparative" parte dal presupposto che l'essere omosessuali , lo scoprirsi omosessuali , possa provocare malessere , sofferenza od essere una " deviazione" . Perché non vedi che il malessere , il disagio viene causato dallo stigma , dal " bullismo" della società che non vuole accettare quello che Freud - già negli anni trenta - definiva una variante della sessualità? Per usare il titolo di un film tedesco : " Non è perverso l'omosessuale , ma la situazione in cui vive".

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Franzc Dereck 17.1.20 - 17:57

Pensiamo se un Vescovo venisse nominato Ministro in un Governo occidentale ! Certo i Rabbini sono interpreti laici e lettori delle scritture non sacerdoti ; ma dovrebbe esserci un limite all'attaccamento alle poltrone di B. Netanyahu

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michelangelosalvaranigmailcom 16.1.20 - 22:20

Leggo dei commenti deliranti: allora perché non "riparare" gli eterosessuali? Solo l'aggettivo "riparativa" è offensivo, ingiurioso e presume che si agisca su qualcosa di difettoso e che l'opposto (l'eterosessualita') sia il giusto, il corretto. Ma scherziamo? Ma sappiamo da cosa nasce il disagio di un omosessuale? Dalla società che considera l'omosessualità un'anormalita', una deviazione, un'aberrazione contro natura. L'unica cura per chi prova questo disagio è rendersi conto che è del tutto naturale, che non si è soli, che essere gay dà felicità come lo dà l'essere etero, che la vita è bella e vale la pena di essere vissuta così come l'abbiamo ricevuta, che chi ci giudica ha dei grossi problemi mentali. Perché si suggeriscono (il termine corretto è impongono) questi trattamenti e non quelli di frequentare una discoteca gay o un altro luogo di aggregazione gay? Perché si tengono lontani i "pazienti" dalla comunità gay? Solo perché chi somministra (a caro prezzo) queste schifose terapie è un omofobo all'ennesima potenza. Ma che si leggano commenti favorevoli a questi criminali su un sito gay è del tutto sconcertante e abominevole. O non sappiamo di cosa si parla, compresi gli innumerevoli suicidi conseguenti a queste torture, o, peggio, si è in malafede e si vuole spargere confusione al solo intento di irretire altri poveri disgraziati che hanno la sola colpa di avere una bassa autostima e di non conoscere il mondo

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