L’Mpox, precedentemente conosciuto come “vaiolo delle scimmie” o “monkeypox”, è una malattia virale simile al vaiolo, causata dal virus Mpox (MPXV). Fu identificato per la prima volta nel 1958 in scimmie utilizzate per la ricerca in Danimarca. Il primo caso umano documentato risale al 1970 in un bambino nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Premi su “leggi tutto” per proseguire nell’approfondimento

Diffusione e epidemiologia

Questo virus è endemico in diverse regioni dell’Africa centrale e occidentale, con focolai ricorrenti, particolarmente in RDC. La trasmissione avviene principalmente da animali a esseri umani, con una percentuale minore di casi che si verificano da umano a umano.

Classificazione del virus

Il virus presenta due principali cladi o gruppi genetici: il clade dell’Africa occidentale, che è meno letale, e il clade del bacino del Congo, noto per una maggiore virulenza. Recentemente, un nuovo sottogruppo chiamato Clade Ib è stato identificato e sembra essere associato anche alla trasmissione sessuale.

Perché è sbagliato chiamarlo “vaiolo delle scimmie”?

Cambiamento della nomenclatura

Il termine “vaiolo delle scimmie” è considerato fuorviante e inappropriato poiché il virus non si trasmette principalmente attraverso le scimmie, ma piuttosto da umano a umano, e da oltre cinquanta anni. Questo termine può anche portare a stigma e discriminazione.

Nuova denominazione: Mpox

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha adottato il nome “Mpox” per evitare riferimenti imprecisi agli animali e per riflettere più accuratamente la trasmissione e la natura del virus.

Differenze tra Mpox e Covid-19

Modalità di Trasmissione

  • Mpox: Si trasmette principalmente attraverso contatto diretto con fluidi corporei, lesioni cutanee, o attraverso oggetti contaminati. La trasmissione sessuale è stata documentata, soprattutto nei cladi più recenti.
  • Covid-19: Causato dal virus SARS-CoV-2, si trasmette principalmente attraverso goccioline respiratorie emesse da una persona infetta quando tossisce, starnutisce o parla.

Implicazioni cliniche e sociali

  • Mpox: In genere causa sintomi meno gravi rispetto al Covid-19, con un tasso di letalità molto variabile a seconda del clade. Le epidemie tendono a essere più circoscritte e gestibili tramite interventi di sanità pubblica mirati.
  • Covid-19: Ha provocato una pandemia globale con milioni di morti, influenzando drasticamente la salute globale, l’economia e la società nel suo insieme.

Gestione delle epidemie

  • Mpox: Si concentra sulla tracciabilità dei contatti e sull’isolamento dei casi.
  • Covid-19: Ha richiesto misure su vasta scala come lockdown, distanziamento sociale e campagne di vaccinazione di massa.

L’Mpox e la comunità LGBTIQ+

Impatto sulla Comunità LGBTIQ+

L’Mpox ha avuto una particolare visibilità all’interno della comunità LGBTIQ+, specialmente tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM). Questa visibilità è stata evidenziata durante l’epidemia del 2022, quando i casi hanno iniziato a diffondersi rapidamente in contesti che coinvolgevano eventi a tematica LGBT+ e luoghi di incontro sociali.

Fattori di rischio specifici

Le modalità di trasmissione del virus Mpox, che includono il contatto diretto con lesioni cutanee infette, hanno contribuito alla sua diffusione in ambienti dove esiste un alto grado di contatto fisico. Gli eventi a forte densità e interazione, come i festival o i party, possono facilitare la trasmissione, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei partecipanti.

Misure di prevenzione

La prevenzione si basa sull’educazione riguardante le modalità di trasmissione e la promozione di comportamenti che riducano il rischio di esposizione al virus. È importante che le informazioni siano diffuse in modo chiaro e privo di stigma, affinché tutti possano prendere decisioni informate riguardo alla propria salute senza sentirsi marginalizzati o discriminati.

Importanza di evitare la stigmatizzazione

È cruciale non associare il virus esclusivamente a comportamenti o identità specifiche. Il virus può infettare chiunque, e collegarlo strettamente alla comunità LGBT+ può alimentare stigma e discriminazione, danneggiando gli sforzi di prevenzione e controllo dell’epidemia.

L’approccio delle autorità sanitarie

Le autorità sanitarie, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i centri per il controllo delle malattie a livello nazionale, sottolineano l’importanza di trattare l’Mpox con un approccio basato sull’evidenza, evitando di cadere in trappole retoriche che potrebbero infiammare pregiudizi e discriminazioni. L’OMS ha enfatizzato che l’Mpox è una questione di salute pubblica che richiede un’attenzione equa e libera da pregiudizi.

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