Vivono con le loro famiglie ma abitano altrove. Sembrano indifferenti ma dentro di loro abitano invece emozioni forti, che spesso non riescono ad esprimere.
Tu non sai chi sono io, dal 14 dicembre in esclusiva su RaiPlay, accende i riflettori sui ragazzi della Generazione Z, quelli nati dopo il 2001, nativi digitali e social addicted, rendendoli protagonisti di un racconto in prima persona. Ideato e scritto da Alessandro Sortino con Arianna Ciampoli, Tu non sai chi sono io vede la “Generazione Z” svelarsi a madri, padri, nonni, maestri fino a scuoterli, accoglierli e farli commuovere.
Episodi già disponibili su RaiPlay, tra i quali spicca quello relativo a Riccardo e Alyssa Lumière, l’altra parte di lui, la sua “drag-inside”: supportato dalla famiglia, il 19enne di Pisa vuole riallacciare i rapporti con le zie pugliesi che non hanno mai accettato il suo vero io.
Riccardo ha infatti sempre avuto due grandi amori: la sua famiglia e Lady Gaga. E proprio la passione per la cantante lo ha instradato in quella che oggi è la sua vita: esprimere sul palco l’altra parte di sé nei panni di Alyssa Lumière. Riccardo fa la drag queen e i genitori e le sorelle lo sostengono e approvano la sua scelta. I suoi primi stivali tacco 35 glieli ha costruiti il papà falegname. Eppure Riccardo ha un grande rammarico: parte della famiglia paterna che vive in Puglia non ha accettato la sua omosessualità e non conosce Alyssa. E proprio a loro vuole dire: “Voi non sapete chi sono io“.
Mezz’ora per farsi conoscersi, per raccontarsi senza filtri, con le zie in lacrime e in ascolto davanti ai vecchi filmati di Riccardo, poco più che bimbo e già innamorato di Lady Gaga, tanto da disegnarne i costumi per presentarli on line. Il commosso ricordo della mamma dinanzi al suo coming out, il primo amore mai dimenticato e finito in tragedia, a causa di un incidente. “Secondo voi zie, è stato sbagliato il modo in cui io ho reagito a questa cosa? Anche se era un maschio?“.
Come è andata a finire? Nessuno spoiler, e buona visione.

