È da una settimana nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Cagliari, non in pericolo di vita ma con un serio trauma cranico. Tullio Cattaneo, scultore bresciano, è stato brutalmente aggredito da uno sconosciuto il 29 maggio scorso, in un supermercato di Carbonia. L’uomo era insieme al compagno Marcello Arienti, che ha raccontato quanto accaduto al Corriere di Brescia.
“Un uomo con barba e capelli folti si è voluto spostare in un’altra cassa e rivolgendosi ad un ragazzo ha detto: “Fammi spostare, non voglio stare vicino a quel frocio di merd*”.
A quel punto Tullio, che era in vacanza in Sardegna, ha chiesto spiegazioni. “Mi scusi, ma perché dice certe cose?”. Da parte dell’uomo nessuna apparente reazione. Tutto sembrava finito. Lo scultore e il suo fidanzato sono usciti dal supermercato, caricando le buste della spesa sull’auto. Tullio è andato a riportare il carrello al suo posto ed è qui che ha ritrovato l’uomo dell’insulto omofobo.
“Li probabilmente c’è stato uno scambio di frasi che non ho sentito, ma che evidentemente hanno scatenato la reazione omofoba del tipo verso di noi”, ha specificato Marcello. “Mentre Tullio ritornava alla nostra macchina, il tipo è partito con il suo furgone e si è fermato vicino a noi aprendo la portiera e minacciando di volere fare uno scontro. “Brutti finocchi”, ha detto mentre apriva la portiera per minacciarci. A quel punto sono sceso dalla mia auto e sono andato verso Tullio per difenderlo e cercare di calmare quella brutta situazione che si stava creando”.
Una situazione letteralmente precipitata nel momento in cui è arrivato un amico dell’uomo, forse suo fratello, che ha preso a pugni sia Tullio che Marcello. “È stata un’aggressione nata da quell’insulto omofobo. È vero che a colpirci non è stata la stessa persona, ma un amico. Tullio era infastidito per quella frase che aveva sentito, poi tutto è degenerato in violenza”.
I due hanno presentato denuncia, con i carabinieri che hanno avviato le indagini grazie anche all’utilizzo delle telecamere di sorveglianza. Cattaneo, 72 anni, è stato in coma indotto per un giorno e mezzo.
