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Ucraina, boom di firme per il matrimonio egualitario. Zelensky ha 10 giorni per rispondere alla petizione

Lo dice la legge ucraina. E la comunità queer nazionale torna a sperare.

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Ucraina, boom di firme per il matrimonio egualitario. Zelensky ha 10 giorni per rispondere alla petizione - Zelensky - Gay.it
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Nell’Ucraina ancora oggi bombardata da Vladimir Putin, una petizione che chiede la legalizzazione del matrimonio egualitario ha raccolto quasi 30.000 firme. Ebbene in Ucraina qualsiasi petizione che ottenga più di 25.000 firme deve essere presa in considerazione dall’attuale presidente ad interim. Questo vuol dire che il presidente Volodymyr Zelensky avrà ora dieci giorni di tempo per rispondere alla petizione, come riferito dalla BBC.

Al momento, le relazioni omosessuali non sono criminalizzate nel Paese, ma i matrimoni egualitari e le unioni civili non sono riconosciute. L’articolo 51 della costituzione Ucraina definisce in modo specifico che il matrimonio è “l’unione volontaria tra un uomo e una donna“. Ad oggi è di fatto incostituzionale. Bisognerebbe cambiare la costituzione per renderlo legale. Nella Rainbow Europe Map 2022, l’Ucraina si trova al 39esimo posto su 49. L’Italia è 33esima. Oggi come oggi, secondo la legge ucraina, se un soldato che vive privatamente una relazione omosessuale muore sul campo di battaglia, il suo partner non potrà vedere il suo corpo nè seppellirlo.

L’organizzazione no profit LGBTQ+ KyivPride si è congratulata per il lancio e il successo ottenuto dalla petizione sul matrimonio egualitario, sottolineando come “in questo momento, ogni giorno può essere l’ultimo“. Oksana Solonska, responsabile delle comunicazioni con i media del KyivPride, ha dichiarato alla BBC che questo è un “momento importante” per la comunità LGBTQ+ in Ucraina.

“È importante che le persone LGBTQ+ abbiano il diritto di poter vedere il proprio partner e portare il proprio corpo all’obitorio e chiedere un risarcimento se necessario”. “Tutte le coppie sposate hanno questi diritti. Speriamo davvero che il matrimonio tra persone dello stesso sesso venga legalizzato, così le persone potranno prendersi cura l’una dell’altra”.

Ad oggi, solo il 24% degli ucraini appoggia il matrimonio tra persone dello stesso sesso, secondo un sondaggio condotto dall’Istituto internazionale di sociologia di Kiev. Ma negli ultimi sei anni il numero di persone che hanno una “visione negativa” della comunità LGBT è enormemente diminuito, passando dal 60,4% al 38,2%.

Il mese scorso il consigliere presidenziale di Zelensky Oleksiy Arestovych – figura assai nota e popolare nel Paese – ha affermato che “le persone LGBT sono persone con disabilità” e che “non crede alla propaganda LGBT“. Travolto dalle polemiche, ha provato a negare la propria omotransfobia pubblicando una foto di scena dal suo passato d’attore in cui indossava abiti femminili.

In campagna elettorale Volodymyr Zelensky aveva fatto promesse alla comunità LGBTQ+, puntualmente mai mantenute. Ora, nel pieno di una guerra, ha la possibilità di affrontare un tema specifico. Il matrimonio egualitario in tutta l’Ucraina. Per rinascere dalle ceneri dei bombardamenti russi.

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