Verdi, Sinistra Italiana e Possibile, nel programma presenti tutti i temi LGBTQ+

Matrimonio egualitario, riforma della legge per la transizione di genere, omogenitorialità, ma anche diritti delle persone con disabilità e persone immigrate.

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verdi sinistra possibile programma lgbtq
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Per le Elezioni Politiche del 25 Settembre 2022 nel programma dei Verdi e Sinistra Italiana (qui il documento integrale), uniti insieme anche a Possibile di Civati (qui il manifesto), sono presenti tutti i temi e le istanze LGBTQIA+.

Nei collegi uninominali Verdi-Sinistra-Possibile si presentano nell’alleanza di centro-sinistra insieme al Partito Democratico. Sarà invece possibile votare la lista Verdi-Sinistra-Possibile nella quota proporzionale che sarà presente su entrambe le schede, sia quella del Senato, sia quella della Camera.

Il simbolo è quello di Verdi e Sinistra, ma nell’alleanza, ci sono: Verdi, Sinistra Italiana, Europa Verde, le Reti Civiche, tra le quali è presente Possibile, di Pippo Civati.

Il programma dell’alleanza Verdi-Sinistra  propone, tra le altre cose, matrimonio egualitario, difesa dell’omogenitorialità, una legge per il fine vita (eutanasia), la legalizzazione della cannabis e la regolamentazione del mercato della canapa a 360°, una legge contro l’omobitransfobia, una nuova legge per la transizione e l’affermazione di genere, educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

 

Il Programma di Verdi-Sinistra-Possibile e i diritti LGBTQIA+

Sul fronte dei diritti LGBTQIA+, Verdi-Sinistra-Possibile propongono nel programma una legge contro l’omolesbobitransfobia e l’abilismo che non lasci indietro nessuno, che tuteli le persone lgbtqia+ e le persone disabili e che garantisca il diritto ad autodeterminarsi.

Si propone anche istruzione all’affettività e alla sessualità nelle scuole: progetti e programmi che parlino di educazione all’affettività, alle differenze e al rispetto di tutte e tutti per contrastare a monte quegli stereotipi di genere che sono la causa di bullismo, misoginia, abilismo e violenze di ogni tipo.

Pari dignità per le famiglie arcobaleno. Sul programma Verdi-Sinistra-Possibile si parla di uguaglianza e pari dignità familiare che dia risposte concrete e che spazzi via l’ipocrisia di voler mantenere le donne, i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno e le persone lgbt+ un gradino sotto le altre.

Matrimonio egualitario  e adozione anche per single chiesti a gran voce. Si legge sul programma: “Una legge che preveda l’estensione dei diritti e dei doveri delle coppie eterosessuali anche alle coppie dello stesso sesso: matrimonio egualitario, accesso alle adozioni per persone single e per le coppie dello stesso sesso, accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita per donne e coppie di donne, riconoscimento di pari diritti per i figli e le figlie con genitori dello stesso sesso.”

C’è la richiesta di mettere fine alle terapie riparative e ai trattamenti di conversione, c cioè quelle pratiche di qualsiasi natura che abbiano come obiettivo quello di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona.

Tutela dei diritti e dei corpi delle persone intersex. Versi-Sinistra-Possibile chiedono una legge che vieti gli interventi chirurgici e le procedure non necessarie dal punto di vista medico sui bambini e le bambine intersex e la piena ricezione della Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 febbraio 2019 sui diritti delle persone intersex.

Sulle persone transgender e su transizione e affermazione di genere Verdi-Sinistra-Possibile chiedono di mettersi in ascolto delle richieste delle persone T e formulare una revisione dell’attuale – vergognosa e umiliante – legge 164 del 1982. Sul tema, il programma scrive così: “Con l’impegno di metterci in ascolto di chi attraversa e vive tutte le situazioni per trovare insieme soluzioni e vie che restituiscano piena dignità a tutti e tutte compresa la revisione della legge 164/82.”

 

Il programma di Verdi-Sinistra-Possibile sulla disabilità

Sul fronte della battaglia per la difesa dei diritti e della dignità delle persone con disabilità, il programma di Verdi-Sinistra-Possibile prevede l’inserimento delle persone con disabilità tra le fragilità protette dalla legge di aggravante d’odio, insieme alle persone LGBTQ+ e all’odio basato sul genere.

Salvaguardare il diritto alla sessualità delle persone con disabilità, anche attraverso la formazione di operatori all’affettività (love givers).

Nelle scuole si prevede l’educazione al rispetto di tutte e tutti per contrastare stereotipi che sono causa, tra le altre cose, di abilismo.

Il programma di Verdi-Sinistra-Possibile chiede anche di favorire il passaggio da una mentalità assistenzialista, che priva di autonomia le persone con disabilità, alla inclusione sociale attraverso semplificazione amministrativa, abbattimento delle barriere architettoniche, sensoriali e culturali, potenziamento dei servizi a supporto delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Sui trasporti si chiede un massiccio potenziamento di trasporti ecosostenibili da alta accessibilità per le persone con disabilità, compresa la rete ferroviaria italiana.

Per l’istruzione delle persone con disabilità, il programma chiedere di assumere e garantire stabilità e maggiore continuità possibile ai docenti di sostegno e di estendere garanzie (in termini di retribuzione e diritti) ad altre figure professionali che operano nella scuola per gli alunni con disabilità, come gli assistenti per l’autonomia e gli assistenti alla comunicazione che rappresentano un veicolo fondamentale per l’inclusione degli alunni con disabilità.

Si chiede abbattimento delle barriere architettoniche in ogni istituto scolastico di ogni ordine e grado e attenzione al trasporto pubblico per le scuole, che esso sia accessibile totalmente alle persone con disabilità.

Il programma prevede sin dal I anno della scuola secondaria di II grado percorsi di formazione volti ad inserire gli studenti con disabilità nel mondo del lavoro allo scopo di costruire percorsi di autonomia e di inclusione nella società.

Creare in ogni Regione presidi sanitari per l’assistenza dei cittadini con disabilità di età pediatrica e adulta con personale medico e infermieristico adeguatamente formato agli approcci terapeutici più indicati.

Fondi per garantire assistenza domiciliare ad anziani e persone con disabilità.

Attuazione della riforma della cosiddetta “Legge quadro della disabilità” nell’ottica di una maggiore promozione dell’autonomia delle persone con disabilità. Le persone con disabilità devono avere risposte concrete in merito all’inclusione lavorativa, Progetto di Vita, Dopo di Noi e in merito ai caregiver familiari. Occorre incidere con grande forza e determinazione sui temi dell’inclusione lavorativa, Progetto di Vita, Dopo di Noi e in merito alle figure di caregiver familiari. In particolare, occorre supportare i caregivers familiari sia attraverso il supporto psicologico che attraverso personale qualificato che possa sostituirlo per alcune ore offrendo loro in questo modo un giusto sollievo dagli oneri dell’assistenza.

Accessibilità ad ogni luogo pubblico e privato, quale cinema, teatri, concerti, spiagge, parchi, piscine, chiese, esercizi commerciali sia attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, sia con l’attivazione del servizio sotto altra forma purché non lesiva della dignità del cittadino con disabilità. In particolare, si scrive sul programma, è necessario preoccuparsi della solitudine delle giovani persone con disabilità e favorire il loro inserimento nella vita culturale e nella socialità dei coetanei.

Promozione delle attività motorie, ludiche e ricreative adattate, nonché facilitazioni per l’accesso alla pratica sportiva delle persone con disabilità di tutte le fasce di età.

 

Il Programma di Verdi-Sinistra-Possibile sulla parità di genere

Sul fronte della battaglia per la parità di genere, il programma di Verdi-Sinistra-Possibile prevede l’inserimento dell’odio di genere da punire con un’aggravante penale nella legge contro odio di genere, omobitransfobico e abilista.

Nelle scuole si prevedono programmi di istruzione che combattano gli stereotipi di genere.

Adozione di un piano straordinario per l’occupazione femminile e politiche e misure efficaci per le imprese femminili.

Interventi contro la disparità economica e nell’accesso alle risorse ed alle opportunità.

Strutturare la sicurezza sul lavoro in considerazione delle specifiche differenze tra occupazione femminile e maschile.

Dare concreta applicazione alla Convenzione ILO 190 “contrasto alle molestie, molestie sessuali e violenze sul posto di lavoro” ratificata dall’Italia ed ancora non calata nell’apparato normativo nazionale; il ché, secondo il programma di Verdi-Sinistra-Possibile, rende quella convenzione senza effetti concreti.

Garantire piena partecipazione delle donne nei luoghi delle decisioni e al governo delle istituzioni a partire da quelle pubbliche ed elettive.

Riconoscere l’indennità di caregiver, intervenire sulle infrastrutture sociali a sostegno alle neomamme, prevedendo spazi di socialità, scambio e relazione, anche in assenza di reti familiari e di vicinato.

Cancellare gli ostacoli di reddito e di limiti territoriali nell’accesso agli asili nido.

Prevedere un congedo di maternità obbligatorio retribuito al 100% per almeno 2 mesi prima + 6 dalla data del parto, nonché uno del padre che non sia alternativo a quello della madre e per una maggiore durata rispetto ad oggi.

In caso di violenza maschile contro le donne, riconoscimento del pericolo che non comporti l’isolamento della vittima ma che preveda l’allontanamento del maltrattante.

Rivalutazione e valorizzazione della relazione materna: riconoscimento dei danni del maltrattamento con misure di tutela della figura materna che non prevedano l’allontanamento del minore ma che lavorino per la ricostruzione ed il riequilibrio del legame affettivo.

Modifica L.54/2006 art.1. La violenza domestica non può essere equiparata a conflittualità e la condivisione dell’affido va modulata contemperando la specificità delle cause della separazione. Porre al centro della azione legislativa la serenità della figlia/figlio minorenne, il cui sviluppo emotivo non può esistere con una bigenitorialità imposta e violenta.

 

Il Programma di Verdi-Sinistra-Possibile sull‘immigrazione

Insieme a Unione Popolare, soltanto Verdi-Sinistra-Possibile chiedono lo ius soli, il diritto alla cittadinanza italiana se si nasce su suolo italiano. Che è molto di più dello ius scholae, e cioè del diritto alla cittadinanza per aver frequentato X anni di scuola e istruzione in Italia, che è quanto proposto dalle altre forze del centro-sinistra. A destra nessuno propone né ius scholae, né ius soli.

Sull’immigrazione, il programma di Verdi-Sinistra-Possibile propone i seguenti altri punti.

Rivedere gli accordi Italia-Libia ed eliminare i finanziamenti alla guardia costiera.

Promuovere la costruzione di un piano Europeo per le migrazioni che preveda il superamento del sistema di Dublino e parametri uniformi nel sistema di accoglienza basato sul ricollocamento pro quota.

Cancellazione dei CPR (Centri Per il Rimpatrio).

Facilitazione della procedura volta al riconoscimento del diritto di asilo.

Incremento degli sportelli presso le questure, monitoraggio e uniformità delle prassi amministrative.

Per facilitare il rilascio del permesso di soggiorno: iscrizione dei migranti ai centri per l’impiego con stp (straniero temporaneamente presente) per facilitare l’ottenimento del permesso di soggiorno per motivi lavorativi ed emersione dal lavoro nero.

Riforma della legge anagrafica nella sezione relativa ai residenti stranieri per facilitare l’iscrizione anagrafica e il mantenimento della residenza (il permesso di soggiorno non condizionato alla residenza).

Istituzione di albi regionali e comunali per le figure professionali di settore: Interprete; mediatore culturale/interculturale e operatore dell’accoglienza.

Istituzione nei comuni della consulta delle cittadine e dei cittadini stranieri non comunitari e apolidi e dei consiglieri comunali aggiunti a carattere elettivo.

Tutela famiglie transnazionali, in particolare tutela minori rimasti in patria, abbassamento limiti di reddito per ricongiungimento familiare.

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