Lunedì il DDL Zan è approdato alla Camera dei Deputati, con una prima aberrante discussione portata avanti dall’opposizione, ma fino a settembre non si tornerà a parlare di legge contro l’omotransfobia e la misoginia. In tal senso Alessandro Zan ha portato avanti una lunga diretta social di mezz’ora in cui è tornato a spiegare il DDL, punto per punto, ribadendono l’urgenza e la strumentale presa di posizione della destra, che grida inutilmente alla legge bavaglio.

Molti in Italia non vogliono questa legge e io non capisco perché, francamente, parliamo di una legge che vuole combattere le violenze e le discriminazioni, ma si continua a parlare a vanvera di legge liberticida e legge bavaglio perché punirebbe le istigazioni all’odio e le violenze. Queste persone vogliono scambiare strumentalmente le istigazioni all’odio per delle opinioni. Voglio dire a tutti gli omofobi nostrani che l’istigazione all’odio NON è un’opinione, lo dicono chiaramente le sentenze della giurisprudenza ordinaria e costituzionale. L’istigazione all’odio e i discorsi d’odio non sono un’opinione ma ledono la dignità della persona, ecco perché devono essere sanzionati. L’opinione è sacrosanta e garantita dalla Costituzione, ma non può diventatare istigazione all’odio. La destra ha strumentalmente spostato il focus perché vuole continuare ad offendere, insultare. È una stupidaggine parlare di legge liberticida, noi estendiamo una legge già esistente, la Mancino. Se è liberticida questa legge, dovrebbe esserlo anche la Mancino.

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Il deputato Pd ha poi rimarcato i passaggi parlamentari che il DDL dovrà incontrare una volta tornati dalle vacanze. Ora il nostro obiettivo è vederla approvata alla Camera e lasciarla invariata al Senato, ha precisato Zan, in modo da non dover tornare a Montecitorio nel caso in cui al Senato dovesse essere modificata. Ogni volta che arriva in una Camera, il DDL deve passare anche in Commissione. Ma davanti alla legge c’è l’enorme ostruzionismo delle destre.

Lega e Fratelli d’Italia hanno già annunciato che presenteranno due pregiudiziali di costituzionalità, che se votati a favore cancellerebbero la legge, e chiederanno il voto segreto di tutti gli articoli e tutti gli emendamenti, comprese le pregiudiziali e il voto finale. Il regolamento glielo consente per questo tipo di legge. Questa del voto segreto è una cosa molto pericolosa. Dietro il voto segreto possono nascondersi quei parlamentari che davanti a te si dicono favorevoli alla legge per poi impallinarla. A settembre, quando arriveremo al voto finale alla Camera, sarà difficile perché ci saranno i voti segreti.

Zan ha dettato anche i potenziali tempi del voto alla Camera, ovvero “fine settembre, primi di ottobre”, per quella che sarà una vera e propria battaglia parlamentare, condotta sulla nostra pelle da una destra indecente. “Molte notti non riesco a dormire perché sento la responsabilità di questo grande obiettivo che abbiamo davanti“, ha confessato il deputato Pd, battagliero relatore di una legge che noi tutti attendiamo da 30 anni. Al sesto tentativo parlamentare, è arrivato il momento di approvarla.

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