Omicidio Maria Paola: per Giorgia Meloni il problema non è solo l’omotransfobia

"Non è vero che noi non abbiamo fatto nulla contro l’omofobia", ha incredibilmente detto Giorgia Meloni. Ovvero cosa, se non diffondere fake news e provare ad affossare il DDL Zan?

giorgia meloni
Caivano, Giorgia Meloni minimizza e parla di problema culturale.
2 min. di lettura

Non c’è pace per Maria Paola, Ciro e la loro relazione. Anche Giorgia Meloni torna oggi sull’argomento, nel rispondere alle domande dei cronisti ad Arzano, poco lontano da Napoli e a 10 chilometri da Caivano, città dove è avvenuto l’incidente in cui Maria Paola ha perso la vita.

Secondo Giorgia Meloni, l’omofobia non è il problema principale della vicenda. Come può affermare una cosa del genere, visto e considerato che secondo quanto riportato l’intera famiglia non accettava la relazione con Ciro in quanto ragazzo transgender? Come può dichiarare che l’omotransfobia non c’entri, se il fratello pensava che Maria Paola fosse stata “infettata” da Ciro?

La dichiarazione di Giorgia Meloni

Come riportato da Newsby.it, la leader di Fratelli d’Italia avrebbe detto:

C’è sicuramente anche un problema culturale che riguarda l’omofobia, e che va combattuto. Ma nella vicenda di Maria Paola non c’è solo questo. C’è anche la violenza contro le donne, l’idea che le donne non possano decidere per sè stesse. C’è un problema culturale molto ampio. E a monte credo ci sia proprio un problema di formazione dei nostri giovani. E di ignoranza. Non è vero che noi non abbiamo fatto nulla contro l’omofobia. 

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Cosa avrebbe fatto Fratelli d’Italia contro l’omotransfobia, se non diffondere continue fake news e provare in ogni modo ad affossare la legge contro l’omotransfobia e la misoginia, non è chiaro. Poi parla di ignoranza, Giorgia Meloni. Parla di problema culturale. E di violenza contro le donne. Nella dichiarazione completa parla di un “problema a monte“. Ma mette in secondo piano la transfobia, aggravante da non sottovalutare che in questa vicenda ha causato il decesso di una giovane vita di soli 18 anni.

La stessa idea della Meloni per Pillon e Adinolfi

E tutto ciò si collega anche a quanto dichiarato da Simone Pillon e Mario Adinolfi. Il senatore leghista e il leader del Popolo della Famiglia parlano addirittura di sciacallaggio, attaccando invece Alessandro Zan che a loro dire sfrutterebbe la tragedia e il movente transfobico per velocizzare l’approvazione del suo DDL, la legge contro l’omotransfobia.

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