Omicidio Maria Paola, Pillon e Salvini prendono parola dimenticandosi dell’omotransfobia

Pure e semplici parole gettate al vento, ipocritamente, per rimanere sulla cronaca e sul quotidiano, senza avere neanche il pudore di guardarsi allo specchio.

ddl zan
Pillon e la Lega contro il ddl Zan.
2 min. di lettura

Non solo Giorgia Meloni, che ha incredibilmente chiesto l’intervento dello Stato affinché ponga fine alle violenze omotransfobiche e misogine dopo aver pubblicamente dichiarato guerra al DDL Zan. Persino i leghisti Matteo Salvini e Simone Pillon, primi ‘firmatari’ tra i contestatori della legge contro l’omotransfobia e la misoginia, hanno avuto il coraggio di commentare quanto accaduto alla povera Maria Paola, uccisa dal fratello perché innamorata di un uomo trans.

“Una violenza bestiale, folle, senza senso e senza giustificazioni”, ha scritto il leader leghista sui social. “Non chiamatelo “fratello”, non lo merita, e non chiamatelo “animale”, perché è peggio. Galera a vita, punto. Una preghiera per Maria Paola”, ha commentato Salvini, dimenticando la propria battaglia ideologica contro quel DDL che andrebbe a punire simili reati, educando all’inclusione e andando ad aiutare quelle ragazze come la giovane campana, rifiutata dalla famiglia.

A stretto giro è arrivato anche il commento del senatore Simone Pillon, a dir poco ossessionato dalla nostra comunità, tanto da dedicare quotidianamente tutta una trafila di fake news sul DDL Zan che a ottobre tornerà alla Camera. “È gravissimo quanto accaduto a Caivano alla periferia di Napoli”, scrive il leghista. “La violenza è un terribile errore e le sue conseguenze sono sempre orribili e disastrose. Questo dovremmo insegnare nelle scuole, senza lasciar spazio a ideologie. Spero che chi ha ucciso Maria Paola e aggredito brutalmente la persona che si trovava con lei sia presto condannato alle pene esemplari previste dalle leggi vigenti, che contemplano anche le necessarie aggravanti in relazione alla crudeltà e dell’abiezione di questo gesto criminale. Ricordo nelle mie povere preghiere l’anima di questa ragazza e chi le voleva bene”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Nessun accenno all’omotransfobia italiana, che sia Salvini che Pillon negano continuamente, ma semplici parole gettate al vento, ipocritamente, per rimanere sulla cronaca e sul quotidiano, senza avere neanche il pudore di guardarsi allo specchio.

https://www.instagram.com/p/CFFM7a-Kvj8/

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
pinoarcari3413gmailcom 16.9.20 - 15:31

ho pestato una merda chiedo umilmente a Ssalvini di pulirmi la scarpa

Avatar
Renzo Loi 14.9.20 - 19:34

io continuo a dire no a leggi a violenza ad personam.questa è violenza , come lo è quella su una prostituta , un clochard , una ragazza indifesa, una mamma, un papa , un nonno ,un bimbo.esiste solo l'urgenza di cercare di cambiare questa MALATA SOCIETA', I CUI capi fanno finta di dare diritti ma che poi lasciano che si autodistrugga, con il vuoto a perdere che riempie le menti delle persone, sempre piu' stupide , egoiste e senza doveri ( ma solo diritti , come vuol far credere il sig soros e company)

Avatar
maschioroma 14.9.20 - 12:12

Manca solo la dichiarazione di Adinolfi dopoichè il quadretto dell'ipocrisia, della menzogna e della malafede della destra italiana è completo.