Monica Cirinnà festeggia i 5 anni di unioni civili: “Ora DDL Zan, matrimonio egualitario e diritti per tutte le famiglie”

"5 anni di sorrisi, abbracci, emozioni fortissime", ha scritto sui social la senatrice dem, che ha poi subito rilanciato: "Il cammino dei diritti non può fermarsi".

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5 anni da quell’11 maggio 2016. Come ricordato questa mattina, 5 anni sono passati da quando la Camera dei deputati approvò la legge sulle unioni civili, passata alla Storia come “Legge Cirinnà“.

Proprio la senatrice Pd, che in quel 2016 battagliò in parlamento per riuscire a far approvare la legge osteggiata dalla Chiesa, da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ha voluto festeggiare l’anniversario sui social, guardando anche all’oggi politico, chiamato DDL Zan.

5 anni di sorrisi, abbracci, emozioni fortissime. Ogni volta che ho avuto il privilegio di celebrare l’amore dei “miei” tanti mariti e delle “mie” tante mogli, ho visto nascere un mondo nuovo e ho visto, a poco a poco, crescere un paese. Sì, in questi 5 anni l’Italia è cambiata, è cresciuta: non facciamoci ingannare dalla propaganda di chi sa solo diffondere odio, la società italiana è infinitamente migliore. L’ho visto fuori da ogni sala e da ogni palazzo comunale in cui ho celebrato, in tutta Italia: quelle coppie di uomini e di donne erano accolte con la stessa gioia e la stessa partecipazione. Le unioni civili hanno cambiato il volto del paese e anche “l’industria dei matrimoni”, il settore wedding: ricordiamocene, ora che cerimonie e feste stanno faticosamente ripartendo. Oggi, 5 anni dopo, mi chiedo però anche se tutto questo sia sufficiente.

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Domanda necessaria, risposta purtroppo scontata.

Ancora una volta, la mia risposta è no“, ha tuonato Cirinnà. “Il cammino dei diritti non può fermarsi, non si ferma. A partire dalla rapida approvazione del ddl Zan, e ora di far fare all’Italia altri importanti passi avanti. C’è un monito della corte costituzionale da osservare sulla tutela dei diritti delle bambine e dei bambini delle famiglie arcobaleno. Non possiamo rimanere ciechi e sordi, la ferita del 2016, su questo, è ancora aperta. E soprattutto, è davvero giunto il momento di mettere fine a ogni trattamento differenziato e arrivare al matrimonio egualitario. Questo, per me, è il senso più profondo di quello che ricordiamo oggi: una legge fondamentale che, come dico, spesso, vorrei diventasse presto inutile. Viva l’amore e viva le famiglie, tutte“. La senatrice dem ha poi pubblicato alcuni scatti di unioni civili da lei celebrati.

https://www.facebook.com/monicacirinna.it/posts/317799929709241

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