Blanco scalda i motori per una nuova era discografica. La terza, dopo gli album Blu celeste del 2021 e Innamorato del 2023. Lo fa partendo, logicamente, da un singolo annunciato nelle scorse ore: si intitola Desnuda e arriverà il primo giorno d’estate, il 21 giugno.
Il brano potrebbe riservare alcune novità per i fan del cantante bresciano. Sappiamo che nei mesi scorsi Blanco è volato fino in Colombia e poi in Messico, lasciando intendere di essere giunto in Sud America per motivi artistici.

Sui social, infatti, a maggio ha fatto sapere di essere a Medellìn, e ancora prima, a marzo, scriveva: “Mi serve un po’ di tempo, sto respirando sapori nuovi…. mi piacciono“. Che i sapori cui si riferiva siano quelli caldi sudamericani? Molto probabile.
In Colombia e Messico secondo i bene informati Blanco avrebbe anche girato il videoclip del brano, mentre sulla cover di Desnuda si è fatto fotografare seduto sul letto con le mani a coprirgli il volto. Sullo sfondo un crocifisso, che potremmo leggere come ulteriore indizio del mondo di riferimento preso dall’artista per questo nuovo progetto. Non è un segreto che le terre sudamericane si distinguano anche per un carattere fortemente spirituale e una colorita e passionale religiosità che – per quel che si intuisce a proposito di Riccardo Fabbriconi – potrebbero aver stregato Blanco e influito sulle prossime scelte sonore.

Spulciando tra i tag della foto stessa, poi, notiamo la presenza di nomi stranieri: Soy Bao (nome d’arte di Bryan Montoya), cantante colombiano, e Dian, che parrebbe essere un artista emergente di Miami. Entrambi hanno ricondiviso la foto di Blanco dicendosi orgogliosi e grati di far parte di questa avventura. Saranno stati coinvolti nella scrittura del pezzo o Blanco avrà voluto anche le loro voci in Desnuda?
Proprio qualche giorno fa Blanco si è fatto vivo nuovamente ad un evento fashion, cosa che non capitava dai tempi delle sue collaborazioni con Gabbana e Dolce. Il cantautore si è palesato al vernissage di opening della mostra curata da Swarovsky a Milano (sotto un post che lo ritrae con Gaia)

Le frequentazioni con la moda sono riprese alla grande, ma, dopo l’ubriacatura DG, questa volta Blanco sembra orientato verso altri marchi più ricercati. Avvistato alla presentazione di Marine Serre a Firenze circa dieci giorni fa. Ma è da Medellin che sono arrivati gli input più stimolanti. E la domanda è: cosa significherà questo in termini di musica, testi e lingua?
In “Desnuda” sono previsti featuring? Sarà cantato in lingua spagnola? C’è una svolta reggaeton nel prossimo brano? Sarà comunque uptempo? Considerando l’arrivo dell’estate, il mood reggaeton potrebbe essere un ritmo sensato e commercialmente furbo, sebbene si faccia fatica immaginare Blanco approcciare un genere specifico ed etichettabile. Risulta inoltre improbabile che il cantautore possa abbracciare un genere così consumato negli ultimi anni.
In ogni caso, per chi avesse timori di scelte scellerate (ma cosa sarebbe questo artista senza alcune scelte scellerate), c’è una notizia in qualche modo rassicurante: l’evoluzione della produzione artistica di Blanchito sta avvenendo ancora sotto l’ala di Michelangelo, il produttore che lo stesso Riccardo ha semper definito (finora) come parte fondamentale del proprio progetto. Ma secondo le nostre fonti, il lavoro di Michelangelo è stato di supervisione e chiusura del brano, mentre la traccia rough in fase di composizione Blanco l’avrebbe lavorata insieme al duo di produttori colombiani Los Jaycobz a Medellin. Ma c’è di più. Dal Sudamerica Blanco sarebbe tornato carico di spunti, tracce e brani non ancora chiusi che vanno ben oltre Desnuda, perché secondo le nostre fonti, ancora una volta, Blanchito non ci regalerà semplicemente una hit da ballare in questa estate 2024, ma un vero e proprio nuovo inizio.
