Il Piacenza Pride annuncia il suo ritorno per il 24 maggio 2025. Dopo il successo della prima edizione nel 2023, l’organizzazione è pronta a riportare nelle strade della città le rivendicazioni, ma anche la gioia ed i colori della comunità queer locale.
“Vogliamo proprio che partecipino tutti, tutte e tuttə. Vogliamo che sia un Pride in cui tuttə possano riconoscersi, sentirsi protetti e accolti. Servirà che tutte le istituzioni, enti e associazioni che credono nei diritti civili e nell’ antifascismo si uniscano a noi. Sarà una grande manifestazione per dire che sui nostri corpi, sulle nostre vite e sui nostri diritti non faremo mai un passo indietro!“, hanno scritto sui social di Piacenza Pride lə numerosə volontariə che fanno parte di questa attiva realtà queer di provincia.
Un invito alle forze dell’ordine
In vista del Piacenza Pride 2025, l’organizzazione ha rivolto un invito particolare alle forze dell’ordine:
“Abbiamo deciso di citare le forze dell’ordine perché sarebbe un segnale fortissimo vederle marciare al nostro fianco“, spiega il presidente di Arcigay Piacenza Lambda, Davide Bastoni. L’obiettivo è promuovere inclusione e sensibilizzazione anche all’interno di istituzioni come Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Aeronautica Militare e Polizia Locale.
“Sappiamo che molte persone LGBTQIA+ hanno subito e continuano a subire i traumi della violenza istituzionale. A Piacenza abbiamo però sempre avuto un buon rapporto con le forze dell’ordine durante i cortei, e questa cosa vorremmo sfruttarla per allargare il coinvolgimento delle persone sulle nostre tematiche, non dividerle“.
La presenza di forze dell’ordine ai Pride genera da tempo intensi dibattiti all’interno del movimento LGBTQIA+, con molti Pride antagonisti che escludono esplicitamente agenti in uniforme o distintivi. Il Rivolta Pride di Bologna è un esempio lampante di questa opposizione. La diffidenza di molte persone LGBTQIA+ e di minoranze, in particolare quelle trans* e razzializzate, nei confronti delle forze dell’ordine è profonda, alimentata da esperienze di discriminazione e violenza. Questo scetticismo deriva spesso dalla percezione di essere statə traditə da coloro che dovrebbero proteggerlə, come evidenziato dal caso di Alessandro Pepe a Foggia, che ha subito violenza e successivo victim blaming dalla polizia.
Nonostante ciò, Davide Bastoni riconosce queste problematiche e propone un dialogo e una maggiore sensibilizzazione per superarle.
Il successo del Piacenza Pride 2023
Il 27 maggio 2023 si è svolto il primo Piacenza Pride, con la partecipazione di circa 2.000 persone. La manifestazione ha visto la presenza di ospiti d’eccezione come Vladimir Luxuria e Alessandro Zan, che hanno guidato il corteo. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui gli assessori Serena Groppelli, Mario Dadati e Adriana Fantini, e i sindaci di Sarmato e Calendasco.
La parata, partita dai Giardini Margherita, ha attraversato le vie principali del centro storico, accompagnata dalla musica della Marching Band del Piacenza Jazz Club.
Il Piacenza Pride del 2023 ha voluto lanciare un messaggio forte alla politica nazionale: “Indietro non si torna! D(i)ritti al cuore”. Le richieste avanzate includevano tematiche più che mai attuali anche quest’anno: una legge che contrasti l’omobilesbotransfobia e riconosca l’aggravante del crimine d’odio; l’estensione del matrimonio egualitario alle coppie dello stesso sesso; il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali; il diritto all’autodeterminazione per le persone transgender; campagne di informazione nelle scuole su sessualità, affettività e prevenzione delle discriminazioni; una legge sull’adozione e sulla fecondazione assistita aperta a tutte le coppie e persone single; maggiore attenzione ai richiedenti asilo e rifugiati LGBTQIA+.
Quale sarà il manifesto politico del 2025? Ed il programma della giornata? In attesa di aggiornamenti, ti invitiamo a consultare le pagine social di Piacenza Pride. Più avanti offriremo altra copertura su questo Pride lombardo.
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