Il 3 novembre 2024, presso il MONK di Roma, si terrà la Tappa Zero del DragTivism Tour Italia, evento nazionale che combina arte drag, attivismo e diritti civili, promosso con il supporto di Possibile come risposta agli sconsiderati attacchi della destra italiana al DragTivism Jr. europeo finanziato dal programma Erasmus+. Obiettivo dell’iniziativa è utilizzare la drag culture come strumento di lotta politica per sensibilizzare sulle questioni LGBTQIA+ e promuovere una società più inclusiva.
Host dell’evento sarà Priscilla (Mariano Gallo) di Drag Race Italia insieme a Francesca Druetti, Segretaria Nazionale di Possibile, e Gianmarco Capogna, Portavoce di Possibile LGBTI+.
L’evento, che partirà alle ore 16:00, prevederà momenti di talk intermezzati da performance drag, attivist*, content creators, stand-up comedians, giornalisti e personaggi tv. Tra i vari partecipanti, uno spazio sarà dedicato ad ex partecipanti e a persone che hanno contribuito al progetto Erasmus+ DragTivism per raccontare cosa sia davvero questo percorso di formazione e scambio tra giovan* provenienti da diversi Paesi europei che hanno incontrato il mondo e la cultura drag e LGBTQIA+
Dalle ore 19:00 circa ci sarà un aperitivo con le concorrenti delle tre edizioni di Drag Race Italia capitanate da Priscilla e Dimitri Cocciuti, showrunner del programma, insieme ad alcuni momenti di stand-up comedy di arte drag e queer, fino alle ore 22.
Gianmarco Capogna, portavoce nazionale di Possibile LGBTI+ e co-organizzatore dell’evento, ha dichiarato: “Il DragTivism rappresenta molto più di un semplice spettacolo: è una risposta chiara e forte a chi cerca di limitare i nostri diritti e la nostra libertà di espressione. In un momento storico in cui vediamo un crescente attacco alle persone LGBTQIA+, la drag culture diventa un potente strumento politico. Il DragTivism Tour è la nostra risposta a un clima di odio e propaganda che cerca di silenziare le voci della comunità. È una resistenza artistica e culturale che abbraccia le battaglie per l’uguaglianza e l’inclusione, creando spazi di visibilità per chi viene marginalizzat*. Con questo tour, ribadiamo che le nostre identità e le nostre vite non sono un terreno di scontro politico, ma parte integrante del tessuto sociale. Possibile è al fianco di chi ogni giorno combatte per una società più giusta e libera. La tappa zero a Roma segna solo l’inizio di un percorso di lotta e resistenza che attraverserà l’Italia.”
Mariano Gallo, in arte Priscilla, ha aggiunto: “La drag culture è nata come forma di ribellione e resistenza, e oggi più che mai deve tornare ad essere uno strumento di lotta politica. Essere drag significa sfidare quotidianamente le norme e i pregiudizi di una società che tenta di ingabbiarci in ruoli e identità prestabilite. Con il DragTivism Tour, non ci limitiamo a celebrare l’arte drag, ma vogliamo riappropriarci della nostra narrativa e del nostro spazio pubblico, portando avanti un messaggio di lotta per i diritti di tutt. La politica dell’odio non ci spaventa, ci motiva. Questo tour è la nostra dichiarazione: siamo qui, siamo politic*, siamo impegnat* a difendere la nostra comunità e a costruire un mondo in cui nessun* debba nascondere chi è. L’Italia ha bisogno di una scossa, e siamo pronti a darla attraverso l’arte, l’attivismo e la resistenza.”
Ospit* attualmente confermat* tappa zero DragTivism Italia
• Youthworker/facilitatorə e ex partecipantə del progetto DragTivism
• Alessio Marzilli
• Angelica Polmonari
• Chiara Becchimanzi
• Cristina Prenestina
• Dimitri Cocciuti
• Fabio Canino
• Federica Di Martino
• House of Serenissima
• Karma B
• Lorenzo Balducci
• Rosario Coco
• Simonetta Musitano
• Sorelle Pompadur
Da Drag Race Italia:
• Ava Hangar
• Farida Kant
• Gioffrè
• La Petite Rose Noire
• LaSheeva
• Lighting Aurora
• Melissa Bianchini
• Morgana Cosmica
• Narciso
• Panthera Virus
• Silvana della Magliana

Cos’è il progetto “DragTivism Jr”?
DragTivism Jr. è un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+. Si tratta di una sorta di campo estivo tra giovani, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che vogliono approfondire i temi legati all’arte Drag, all’inclusione e all’attivismo lgbtqia. Dodici giorni tra seminari e incontri, che si sono tenuti a Girona, in Spagna, con 30 ragazzi, dieci group leader e quattro “facilitatori”, provenienti da Spagna, Irlanda, Italia, Grecia, Slovacchia. La sovvenzione dell’Unione europea DragTivism Jr è stata pari a 35.730 euro. Tanto è bastato per scatenare la destra italiana.
Sul sito ufficiale si leggeva come i partecipanti al progetto “saranno qualificati e dotati di competenze che consentiranno loro di essere più sicuri e di sostenere l’uguaglianza e i diritti umani per i giovani lgbtqia+, di sostenere la necessità di un’istruzione inclusiva e di combattere l’omobitransfobia nella pratica, attraverso l’uso di arte, teatro e umorismo. DragTivism vuole essere un’opportunità per i coetanei di diversi Paesi di esplorare l’espressione di genere come forma d’arte, ma anche come forma di attivismo che consente di sfidare lo spettro di genere. Serve a sfidare le situazioni più ingiuste affrontate dal divario di genere e dai numerosi soffitti di cristallo che le donne e le minoranze affrontano quotidianamente”.
Questi gli obiettivi principali del progetto, che è iniziato il 1 giugno ed è finito il 30 settembre.
– Esplorare il genere da diverse prospettive, comprese le realtà nazionali che i partecipanti portano con sé.
– Esaminare in particolare le esperienze dei giovani lgbtqia+ e considerare una gamma di approcci e azioni diversi per creare resilienza e aumentare l’inclusione.
– Considerare le pratiche per contrastare l’incitamento all’odio tra i giovani, affrontare i pregiudizi e contrastare la discriminazione attraverso l’arte e l’attivismo.
– Esplorare i nostri possibili “alter ego” e come possono essere alleati per l’autosviluppo.
– Imparare alcune competenze sull’arte del Drag che possono anche supportare una certa occupabilità futura.
– Esplorare e celebrare la cultura lgbtqia+. Offrire uno spazio di ricerca e crescita personale ai partecipanti.
– Sensibilizzare e aumentare l’accettazione delle persone lgbtqia+ in tutta l’Unione europea.
– Raggiungere i cittadini, promuovere la diversità e la non discriminazione.
– Utilizzare il programma Erasmus+ come strumento per realizzare progetti che promuovano i diritti lgbtqia+, i diritti umani e l’uguaglianza.

