Come scritto giorni fa, Fratelli d’Italia si è scagliato contro DragTivism Jr., progetto Erasmus+ rivolto a 30 giovani tra i 14 e i 17 anni che a Girona, in Spagna, potranno approfondire i temi legati al mondo drag, all’inclusione e all’attivismo LGBTQIA+.
La destra italiana a trazione meloniana ha attaccato l’UE per i fondi messi a disposizione, cavalcando una battaglia ideologica e di propaganda volta a rafforzare le sue posizioni discriminatorie, urlando insensatamente all’indottrinamento gender.
Per questo motivo, grazie a un’idea nata da Mariano Gallo, in arte Priscilla, e Gianmarco Capogna, Possibile ha lanciato il DragTivism Tour Italia, per raccontare a tutto il nostro Paese, da nord a sud, passando per le isole, l’importanza dell’attivismo drag, della cultura LGBTQIA+ e della lotta per i diritti e le libertà.
“Secondo FDI è un progetto diseducativo“, sottolinea Mariano Gallo nel video di lancio del progetto italiano, mentre lentamente si ‘trasforma’ in Priscilla. “In realtà DragTivism nasce come un’opportunità per esplorare l’ispressione di genere come forma d’arte e di attivismo, insegnando ad affrontare le discriminazioni e a combattere l’omofobia con ironia. Ancora una volta Fratelli d’Italia ha confermato la propria tendenza all’omofobia e la propria ignoranza relativa ai temi LGBTQIA+, ma sappiamo cosa pensa la destra in manteria di diritti e prevenzione. Si è infatti astenuta sulla convenzione di Istanbul, per combattere la violenza sulle donne, e ricordiamo che l’Italia insieme a Polonia e Ungheria è stata condannata dal Parlamento Europeo per la retorica anti LGBT. Ho un dubbio. Forse FDI vuole destinare i fondi europei di DragTivism alle associazioni antiabortiste, che sono già profumatamente finanziate? Non mi meraviglierei. E siccome vogliamo contribuire a questa ossessione di FDI per la comunità LGBTQIA+ e per la fantomatica ideologia gender, io e Possibile stiamo organizzando il DragTivism in tutta Italia, per raccontare l’attivismo drag e i diritti LGBTQIA+. Ora però devo andare, ho una lezione ad un corso di drag per ragazzi tra i 14 e i 17 anni”, ha concluso Priscilla di Drag Race Italia.
Gianmarco Capogna di Possibile ci ha spiegato come il progetto DragTivism Italia sia in divenire, da definire in tutta la sua completezze nelle prossime settimane.
Le attività saranno aperte alla cittadinanza e non prenderanno forma nelle scuole, con una serie di città da nord a sud da individuare, per proporre un format standard che si arricchisca di volta in volta di voci del territorio, sia del mondo dell’attivismo che della scena drag. “Ci vorrà qualche settimana per il lancio ufficiale ma sicuramente ci sarà un calendario di tappe”, ha precisato Capogna, con Mariano Gallo volto nonché presenza fisica della campagna, con cui strutturare il format e capire quale altre persone coinvolgere.
“Ciao ciao, Fratelli d’Italia, speriamo di disturbarvi tanto con questo progetto! A tuttɜ voi, invece, diciamo: “Nun facit strunzat,” e accompagnateci in questo tour!”.
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