Candelora 2025, anche Priscilla alla Juta dei Femminielli: “Una drag Queen in chiesa? Si!”

"Per dare il mio sostegno a tutta la comunità LGBTQIA+ che ha fede e che troppo spesso è discriminata da quella stessa Chiesa che invece dovrebbe essere esempio di accoglienza".

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Priscilla, Vladimir Luxuria e Alessandro Cecchi Paone alla Juta dei Femminielli
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Come ogni anno, si è svolta a inizio febbraio la celebre Juta dei Femminielli, a Montevergine, la cosiddetta Candelora dove si ringrazia e si prega la Madonna nera, Mamma Schiavona, protettrice della comunità LGBTQIA+, degli ultimi e degli emarginati. Circa 10.000 persone hanno preso parte al pellegrinaggio.

Cos’è la Juta dei Femminielli?

Leggenda narra che fu la Madonna di Montevergine, nel lontano 1256, a salvare due giovani omosessuali che, in seguito allo scandalo provocato dalla loro relazione, vennero legati a un albero e abbandonati a morire di stenti sulla montagna, mangiati dai lupi. Il miracolo fu visto come un segno di tolleranza soprannaturale. Da allora i femminielli divennero devotissimi della Madonna nera di Montevergine. Ancor prima di Cristo, erano stati i Coribanti, preti eunuchi di Cibele, ad offrire il loro sesso in dono alla dea per rinascere con una nuova identità, come riportato dall’antropologo Marino Niola.

E ancora oggi, ogni anno, prende vita una processione fatta di travestimenti, canzoni, suoni, tammorre, triccheballacche e putipù, che per anni hanno avuto come protagonista il compianto Marcello Colasurdo.

Priscilla  e l’omaggio alla Madonna di Montevergine

 

Candelora 2025, anche Priscilla alla Juta dei Femminielli: "Una drag Queen in chiesa? Si!" - Sindaca di Avellino e Priscilla alla Juta dei Femminielli 2 - Gay.it
La sindaca Laura Nargi e Priscilla alla Juta dei Femminielli

Nel fine settimana hanno presenziato alla Juta dei Femminielli Vladimir Luxuria, Alessandro Cecchi Paone e Mariano Gallo, in arte Priscilla, che ha preso parte alla cerimonia in abiti drag.

Non sono credente, sono ateo da molti anni, ma sono convinto che, mai come in questo momento, dobbiamo essere visibili e pretendere di essere riconosciut* nelle nostre individualità ed unicità. Una drag Queen in chiesa? Si!”, ha rimarcato Mariano su Instagram, spiegando perché abbia deciso di portare Priscilla in un santuario.

“Per dare il mio sostegno a tutta la comunità LGBTQIA+ che ha fede e che troppo spesso è discriminata da quella stessa Chiesa che invece dovrebbe essere esempio di accoglienza. E l’ho fatto restando coerente con me stesso, con la Kefiah sulle spalle. Ho ricevuto un’accoglienza meravigliosa dalla sindaca di Avellino, dal sindaco di Mercogliano, dai loro collaboratori e da tutta la comunità. Per rispetto ho assistito alla messa. Poi ho incontrato l’abate del santuario, e sono rimasto piacevolmente sorpreso dal suo atteggiamento accogliente e anche simpatico (ha apprezzato il mio look, gli ho detto che era uno dei più semplici). Una giornata trascorsa con migliaia di persone, provenenti anche dall’estero, tra celebrazioni, canti e balli. Senza giudizi e pregiudizi. Dovrebbe essere la norma! Ma non lo è! E allora continuiamo a farci vedere, a manifestare il nostro dissenso e a pretendere rispetto“.

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Le parole della sindaca Laura Nargi

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La sindaca Laura Nargi e Priscilla alla Juta dei Femminielli

Laura Nargi, sindaca di Avellino dal 2024, ha parlato di “giornata di grande importanza per la nostra comunità. Oggi è Candelora. La festa della luce. La luce che squarcia le tenebre. E di luce ce n’è sempre un estremo bisogno Oggi ho vissuto un momento intenso e solenne per me e per la comunità che rappresento. Ed è stato un onore salire da primo cittadino di Avellino al Santuario di Montevergine ed essere accolta da sua eccellenza l’abate Riccardo Guariglia. La luce è speranza. La luce è bellezza. La luce è mescolanza. La luce è vivere insieme senza pregiudizi. La luce siamo tutti noi“, ha precisato Nargi, per poi aggiungere: “Ecco perché il rito della Candelora di Montevergine è una grandiosa festa di popolo. Un rito ancestrale che si rinnova ogni anno e che ci coinvolge tutti, ci richiama ai piedi di Mamma Schiavona e ci invita a festeggiare l’amore universale e ad auspicare che la fine dell’inverno, fisico e metaforico, possa essere finalmente alle porte”.

“È sbagliato dividersi, ma dobbiamo riscoprire il vero significato della Candelora”, ha precisato l’abate Riccardo Guariglia di Montevergine, che nell’anno del Giubileo di Roma della speranza ha ricordato come la Candelora oggi assuma “un valore ancora più forte, ma per Montevergine va immaginato un piano turistico che duri tutto l’anno per favorire l’accoglienza dei pellegrini“.

Pier Paolo Pasolini, stregato dal fascino arcaico di queste nenie rituali, volle registrarle personalmente dalla viva voce delle devote per usarle come colonna sonora del suo Decameron, nel 1960. Anche Zavattini e De Sica parteciparono al pellegrinaggio dei femminielli, quando erano in cerca di ispirazioni per “L’oro di Napoli“.

Vladimir Luxuria sale da anni a Montevergine per onorare la Madonna nera. Perché “da secoli le persone diverse si sono riconosciute in questa Madonna diversa. Una madre che guarda solo nel nostro cuore e non si interessa all’involucro che lo contiene”.

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