Vengono discussi i delicati temi della terapia ormonale, delle decisioni etiche e del consenso informato, soprattutto in relazione ai minori. Inoltre, l’articolo esamina come siamo messi nel 2024 in Italia in quanto a tutela legale delle persone intersex, così come il ruolo delle associazioni nel fornire sostegno. Un particolare focus viene dato sull’importanza della visibilità all’interno della stessa comunità LGBTQIA+: la mancanza di rappresentazione durante i Pride è una tematica decisamente attuale.
Continua a leggere per approfondire cosa significa essere e vivere come persona intersex oggi.
In questo articolo
Cosa vuol dire essere intersex?

Il termine “intersex” rappresenta un’ampia gamma di variazioni naturali nelle caratteristiche sessuali che non corrispondono alle definizioni convenzionali di corpi maschili o femminili. Spesso, queste variazioni vengono descritte con definizioni cliniche o mediche, il che può contribuire a patologizzare condizioni che sono in realtà parte della normale diversità umana. È importante riconoscere che l’intersessualità è una naturale varianza del corpo umano e non un disturbo o una malattia. Questo concetto è fondamentale per comprendere la diversità biologica e la complessità del corpo umano, andando oltre la binarietà di genere tradizionalmente accettata.
Le variazioni intersessuali possono interessare cromosomi, ormoni, genitali e altre strutture anatomiche.
Ecco alcuni esempi di queste variazioni:
- Variazioni cromosomiche: le persone intersessuali possono avere combinazioni di cromosomi sessuali diverse dal tipico 46,XX o 46,XY. Ad esempio, c’è chi possiede un modello cromosomico 47,XXY, che porta a caratteristiche fisiche quali scarsa muscolatura, statura maggiore e ridotta crescita dei peli. E c’è chi possiede un modello cromosomico 45, X0, che porta, ad esempio, nelle donne a non avere il ciclo mestruale, a non avere mammelle e a non avere figli.
- Differenze nello sviluppo gonadico. In alcune persone intersex, il tessuto che dovrebbe svilupparsi in ovaie o testicoli rimane indifferenziato o si sviluppa in maniera atipica. Ciò può influenzare la produzione di ormoni sessuali e lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.
- Reazioni ormonali atipiche. Ad esempio, nella condizione di insensibilità agli androgeni completa (CAIS), il corpo non reagisce agli ormoni sessuali maschili nonostante la presenza di cromosomi XY. Questo può portare a uno sviluppo fisico che appare tipicamente femminile.
- Genitali esterni atipici. Alcune persone intersessuali possono nascere con genitali che non corrispondono alle tipiche caratteristiche femminili o maschili. Ad esempio, possono presentare un ingrandimento del clitoride o uno scroto bifido.
- Differenze nella pubertà e nella salute riproduttiva. Le persone intersessuali possono sperimentare una pubertà atipica o problemi di fertilità. Per esempio, alcune condizioni intersex possono portare a un ritardo o all’assenza della pubertà.
Intersessualità: evoluzione del linguaggio
In passato, il termine “ermafrodita” veniva utilizzato per descrivere le persone intersessuali. Tuttavia, questo termine è stato riconosciuto come inappropriato e stigmatizzante, oltre ad essere biologicamente inaccurato. La scienza e la medicina hanno quindi cercato terminologie alternative, come “disordini dello sviluppo del sesso” (DSD), coniate durante la Consensus Conference internazionale del 2005. Nonostante fosse un passo avanti rispetto al linguaggio precedente, anche questa terminologia ha ricevuto critiche per la sua connotazione patologica. Di conseguenza, termini come “differenze dello sviluppo del sesso” (DSD) e “variazioni delle caratteristiche del sesso” (VSC) sono emersi come preferibili, in quanto riflettono una visione più neutra e rispettosa.
In italiano, la traduzione diretta di “intersex” è “intersesso”, termine che viene talvolta usato in maniera informale, specialmente in contesti medici, per indicare principalmente le variazioni genitali visibili. Tuttavia, questo può risultare limitativo, dato che esistono molte altre forme di variazione che non sono immediatamente visibili. Per evitare confusioni o semplificazioni eccessive, in questo articolo preferiamo utilizzare il termine “intersessuale” o mantenere l’originale inglese “intersex”, specificando che si tratta di un’identità che va oltre le mere caratteristiche fisiche visibili. Questa scelta terminologica è preferita anche dall3 attivist3 intersex in quanto aiuta anche a distinguere chiaramente le variazioni di sesso dagli orientamenti sessuali, enfatizzando la specificità e la complessità dell’esperienza intersex.
Differenza tra persone intersex e transgender
È fondamentale comprendere la distinzione tra persone intersex e persone transgender, poiché questi termini si riferiscono a esperienze diverse legate al sesso biologico e all’identità di genere.
Le persone intersex sono persone che presentano variazioni innate—ovvero presenti fin dalla nascita—nelle caratteristiche sessuali. Queste variazioni possono riguardare i cromosomi sessuali, gli ormoni sessuali, i genitali esterni o le componenti interne dell’apparato riproduttivo. In altre parole, le loro caratteristiche sessuali non rientrano univocamente nelle tipiche nozioni dei corpi considerati femminili o maschili. L’intersessualità è dunque una questione biologica che riguarda le caratteristiche fisiche con cui una persona nasce.
Le persone transgender, invece, sono persone la cui identità di genere—ovvero la percezione intima e profonda di appartenere/non appartenere a un genere—non corrisponde al sesso assegnato loro alla nascita. Questo significa che, indipendentemente dalle caratteristiche sessuali fisiche, una persona può sentirsi appartenente a un genere diverso da quello attribuito alla nascita. L’essere transgender riguarda quindi l’identità di genere, non le caratteristiche biologiche.
Ad esempio, una persona intersex potrebbe nascere con genitali che non sono chiaramente maschili o femminili e, crescendo, identificarsi con il genere assegnato alla nascita o con un altro genere. Una persona transgender, invece, potrebbe nascere con caratteristiche sessuali tipicamente maschili o femminili, ma sentirsi appartenente al genere opposto o a un genere non binario.
È possibile che una persona sia intersex e transgender, ma queste caratteristiche non sono necessariamente correlate tra loro. Una persona intersex potrebbe non essere transgender se la sua identità di genere corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Allo stesso modo, una persona transgender potrebbe non essere intersex se è nata con caratteristiche sessuali comunemente ritenute conformi, ma la sua identità di genere è diversa dal sesso assegnato alla nascita.
Quante sono le persone intersex?
La prevalenza delle variazioni delle caratteristiche del sesso è un argomento complesso, con stime che cambiano ampiamente a seconda dei criteri diagnostici e della popolazione studiata. Nonostante la difficoltà nell’ottenere dati precisi, la ricerca indica che le variazioni cromosomiche, che caratterizzano le persone intersessuali, sono più comuni di quanto comunemente percepito. Le stime spaziano da circa lo 0,018% all’1,7% della popolazione (Fonte: Istituto Sessuologia Clinica) percentuali che indicano quanto queste variazioni possano non essere poi così rare come si credeva in precedenza.
Affrontare bullismo e discriminazione: l’importanza del supporto psicologico per la persona intersex
Il supporto psicologico riveste un ruolo cruciale per le persone intersessuali e le loro famiglie, soprattutto quando si trovano a fronteggiare bullismo e discriminazione. Queste esperienze negative possono generare isolamento, tristezza, vergogna e senso di colpa, andando ad influire significativamente la qualità della vita. Spesso, tali situazioni portano a difficoltà nel rendimento scolastico o lavorativo e possono sfociare in stati di ansia o depressione.
Intervenire tempestivamente a livello psicologico è fondamentale per prevenire che il benessere globale della persona venga compromesso. Un trattamento psicoterapeutico, specialmente iniziato in età precoce, può aiutare a gestire le emozioni negative e a sviluppare strategie di coping efficaci. Inoltre, coinvolgere i familiari attraverso la psicoterapia familiare può facilitare l’accettazione e la comprensione reciproca, così da offrire un sostegno più solido e consapevole all’interno del nucleo familiare.
Terapia ormonale personalizzata, etica, decisioni e il tema del consenso

La terapia ormonale può essere una componente nella gestione delle Varianti dello Sviluppo Sessuale (VSC) specialmente per coloro con attività gonadica ridotta o assente. Questi trattamenti aiutano nell’induzione delle caratteristiche sessuali secondarie desiderate, nel mantenimento della salute ossea e nel miglioramento del benessere psicologico. È fondamentale che la terapia ormonale sia, tuttavia, personalizzata in base alle esigenze individuali del paziente, alla sua età e alla sua identità di genere.
L’intervento chirurgico per le persone intersex è un argomento delicato e spesso controverso, soprattutto quando riguarda minori incapaci di fornire un consenso informato. Mentre alcune procedure possono essere necessarie per motivi medici urgenti, altre, in particolare quelle volte a modificare l’aspetto dei genitali per conformarli a standard estetici o sociali, sollevano importanti questioni etiche. Le linee guida attuali suggeriscono di evitare interventi chirurgici non urgenti fino a quando la persona possa esprimere il proprio consenso, garantendo così il rispetto dei suoi diritti e della sua autonomia.
In passato, in Italia, era pratica comune intervenire chirurgicamente su neonati con genitali non tipici nei primi mesi o anni di vita, con l’obiettivo di “normalizzare” l’estetica dei genitali e assegnare un genere sessuale definito. Tuttavia, queste decisioni erano spesso prese dagli adulti—medici e genitori—senza il coinvolgimento del minore. Questo approccio ignorava il diritto del minore a partecipare alle decisioni riguardanti il proprio corpo e poteva portare a conseguenze psicologiche e fisiche a lungo termine. Riconoscere l’importanza del consenso, anche nei minori, è fondamentale per assicurare che le scelte mediche rispettino il benessere futuro e l’identità dell’individuo.
La tutela legale della persona intersessuale nell’ordinamento giuridico italiano
Nell’ordinamento giuridico italiano, le persone intersex non godono di un riconoscimento specifico. Questo rende necessario interpretare e applicare i diritti e le libertà fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana, dal diritto dell’Unione Europea e dal diritto internazionale per garantire la loro tutela. Tuttavia, si fa spesso riferimento a normative non vincolanti (soft law) che raramente trovano applicazione concreta nei tribunali e sono poco conosciute dagli operatori legali.
L’articolo 32 della Costituzione Italiana sancisce il diritto alla salute come diritto fondamentale. Interventi medico-chirurgici invasivi e irreversibili, effettuati senza piena consapevolezza degli effetti, possono violare questo diritto, soprattutto quando riguardano persone intersessuali. Tali interventi spesso non sono risolutivi e possono portare a una medicalizzazione forzata e continua, peggiorando lo stato di salute della persona.
Le scelte terapeutiche dovrebbero sempre mirare a preservare l’integrità fisica e a non compromettere la vita sociale e relazionale presente e futura della persona. Gli interventi dovrebbero essere effettuati solo se strettamente necessari e non differibili. È essenziale che la persona coinvolta, o i genitori nel caso di minori, siano pienamente informati sulle diverse opzioni terapeutiche e sui possibili risultati, al fine di fornire un consenso informato. Tuttavia, nella pratica, spesso manca questa consapevolezza.
Secondo l’articolo 13 della Costituzione, che tutela la libertà personale, è fondamentale garantire alle persone intersex la libertà di scegliere autonomamente le proprie cure, evitando percorsi di normalizzazione imposti da terzi (genitori, medici, giudici). Ciò include l’evitare interventi chirurgici non necessari, spesso eseguiti per motivi estetici piuttosto che per reali necessità di salute.
La Costituzione Italiana pone al centro la persona, basandosi sui principi di pari dignità e uguaglianza (articolo 3) e sul dovere di solidarietà sociale (articolo 2). Questo implica che la tutela e il rispetto per le persone intersex debbano essere garantiti, riconoscendo e valorizzando la loro unicità e diversità, invece di perseguire un modello idealizzato di normalità fisica. Inoltre, la protezione della libertà sessuale, come espressione della libertà individuale, è essenziale per assicurare una vita dignitosa e soddisfacente.
La mancanza di visibilità delle persone intersex nei Pride
“La “I” sta per intersex, non per invisibili” – Mel, attivista del gruppo giovani intersex durante il Rete Brianza Pride del 2022
Nonostante l’importanza dei Pride come momenti di celebrazione e rivendicazione dei diritti LGBTQIA+, le persone intersex continuano a essere invisibilizzate, persino all’interno della comunità che dovrebbe supportarle. L’inclusione della “I” nell’acronimo non si traduce sempre in una reale rappresentanza o comprensione delle sfide uniche che le persone intersex affrontano.
Le persone intersex nascono con variazioni naturali nelle caratteristiche sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie di sesso femminile o maschile. In una società spesso omofoba, misogina, transfobica e intersexfobica, questi corpi vengono considerati motivo di vergogna e patologizzati. Questo porta a una serie di violazioni dei diritti umani, come interventi chirurgici non necessari e non consensuali su neonati e bambini, volti a “normalizzare” i loro genitali atipici ma sani.
Queste pratiche, effettuate senza il pieno consenso informato delle persone interessate, possono avere conseguenze devastanti sulla salute psicofisica, sulla vita sociale, scolastica e lavorativa delle persone intersex. Nonostante l’Italia sia stata sanzionata più volte dalle Nazioni Unite per queste pratiche, le mutilazioni genitali intersex continuano a essere eseguite.
La mancanza di visibilità e di sostegno all’interno della comunità LGBTQIA+ amplifica queste difficoltà. Le persone intersex spesso non trovano spazio nei Pride e nelle iniziative comunitarie, rimanendo ai margini di un movimento che dovrebbe invece abbracciare tutte le identità. Senza una decostruzione del biodeterminismo, dell’essenzialismo biologico e del binarismo di sesso e genere, la liberazione delle persone queer rimane incompleta.
Per questo è fondamentale che la comunità LGBTQIA+ e la società in generale non continuino a invisibilizzare le persone intersex. Il riconoscimento, il rispetto e la tutela dei loro diritti sono passi indispensabili per una vera inclusione.
La bandiera della comunità intersex

La bandiera intersex, caratterizzata da un cerchio viola su sfondo giallo, è l’emblema di questa comunità. È stata creata dall’attivista intersex Morgan Carpenter.
I colori sono stati scelti specificamente per evitare riferimenti diretti ai colori generalmente associati ai generi maschile e femminile, come il rosa e il blu. Il cerchio, ininterrotto e senza ornamenti, simboleggia la completezza e l’integrità genitale delle persone intersex, che rappresenta chi sono e ciò che desiderano essere.
Il ruolo delle associazioni nel supporto alla persona intersessuale

Le associazioni in Italia rivestono un ruolo fondamentale nel fornire sostegno e assistenza alle persone intersessuali e alle loro famiglie. Ogni organizzazione offre servizi specifici, rivolti a diverse esigenze della comunità intersex.
- 6 come sei: questo servizio di consulenza si focalizza sul supporto psicologico per adolescenti, giovani adulti, coppie e famiglie che affrontano tematiche legate agli orientamenti sessuali e alle identità di genere. Offre un ambiente sicuro e non giudicante per l’esplorazione dell’identità personale e lo sviluppo di relazioni soddisfacenti. “6 come sei” collabora anche con organizzazioni per formare il personale su queste tematiche.
- AISIA OdV: l’Associazione Italiana Sindrome da Insensibilità agli Androgeni (AISIA), promuove la condivisione di supporto e informazioni tra persone con AIS e altre VSC/DSD. L’associazione si dedica anche alla sensibilizzazione nel contesto medico e sociale riguardo le esigenze delle persone con queste condizioni.
- ANIMrkhS: focalizzata sulla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, questa associazione fornisce informazioni e sostegno alle ragazze colpite, alle loro famiglie e ai loro medici, promuovendo la comunicazione e il supporto all’interno della comunità.
- Associazione Radicale Certi Diritti APS: questa associazione si impegna nella tutela dei diritti civili delle persone LGBTQIA+, con particolare attenzione ai diritti delle persone intersex. Lavora a livello nazionale e internazionale per aumentare la consapevolezza e la comprensione delle questioni intersex, inclusa la problematica delle mutilazioni genitali.
- Genitori e bimb* intersex mai più soli*: questa associazione si dedica a fornire informazioni, supporto e auto-aiuto alle famiglie con bambini intersessuali, indirizzandole verso risorse e professionisti competenti.
- IntersexEsiste: nata dalla collaborazione tra attivisti intersex e accademici, questa organizzazione si concentra sulla divulgazione di informazioni accurate e sulla lotta contro la discriminazione. Lavora per promuovere dialoghi informati tra medici, istituzioni e associazioni di pazienti, sostenendo la salute e i diritti delle persone con VSC.
- Intersexioni: questo collettivo intersezionale si occupa dei diritti delle persone intersex e delle minoranze discriminate per identità di genere, orientamento sessuale, genere ed etnia. Offre un punto di ascolto e supporto, organizza incontri formativi e fa parte di iniziative di visibilità come l’Onda Pride. Si impegna inoltre in attività interdisciplinari, inclusa la relazione tra dominio sugli esseri umani e sugli animali non umani.
Queste associazioni svolgono un lavoro essenziale per garantire che le persone intersessuali in Italia abbiano accesso a informazioni affidabili, supporto emotivo e rappresentanza legale, contribuendo a creare una società più inclusiva e consapevole delle loro esigenze e diritti.
Persone intersex famose

La visibilità delle persone intersessuali è fondamentale per aumentare la consapevolezza e combattere la stigmatizzazione. Ecco alcune persone intersex note a livello internazionale:
- Hanne Gaby Odiele: modella belga che ha pubblicamente condiviso la sua esperienza come persona intersex. Odiele si impegna attivamente nella sensibilizzazione su queste tematiche.
- Caster Semenya: atleta sudafricana intersessuale, pluripremiata nei 800 metri femminili. Sebbene la sua intersessualità sia stata oggetto di dibattito pubblico, Semenya ha affrontato discriminazioni legate alle sue caratteristiche sessuali non conformi. Ha lottato legalmente contro le normative che richiedono agli atleti con variazioni nelle caratteristiche sessuali di abbassare i loro livelli di testosterone per competere nelle categorie femminili.
- Imane Khelif: pugile algerina che ha guadagnato attenzione internazionale per le sue prestazioni sportive. Nel 2023, ha affrontato controversie legate alla sua partecipazione in competizioni femminili a causa di questioni relative all’idoneità. È importante notare che le informazioni riguardanti la sua identità di genere o eventuali variazioni intersessuali sono complesse e sensibili. Khelif non ha fatto coming out come persona intersex e le specifiche della situazione non sono completamente note. La sua vicenda evidenzia le sfide che atleti con caratteristiche sessuali atipiche possono affrontare nel mondo dello sport.
- Sara Kelly Keenan: attivista intersessuale statunitense, è stata una delle prime persone negli Stati Uniti a ottenere un certificato di nascita con l’indicazione del sesso come “intersex”. Lavora per promuovere i diritti legali e la visibilità delle persone intersessuali.
- Annet Negesa: atleta ugandese di mezzofondo, la cui carriera è stata influenzata da regolamenti sportivi riguardanti le atlete con livelli elevati di testosterone. La sua esperienza ha sollevato questioni etiche sulle pratiche mediche imposte agli atleti intersex.
Bibliografia/fonti/risorse
- Istituto Superiore di Sanità: info Intersex
- 10 persone intersex famose – Gay.it
- Intersex, giornata della consapevolezza: a che punto siamo con regolamenti e tutele a livello globale? – Gay.it
- Persone intersex, le informazioni sull’intersessualità nella sezione dell’ISS (finanziato da Unar) – Gay.it
- Intersex, storica risoluzione ONU: le procedure mediche forzate violano i diritti umani – Gay.it
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