Musica, biografie e romanzi, testi sperimentali e grandi classici, novità e titoli di catalogo: oggi vi consigliamo venti libri queer da regalare a Natale.
In questo articolo
- 1 Venti titoli LGBTIAQ+ e queer sotto l’albero
- 1.1 Cher. Il memoir, Cher, Harper Collins
- 1.2 AcroBatiCa, Ezio Sinigaglia, Déclic
- 1.3 Intermezzo, Sally Rooney, Einaudi
- 1.4 Wicked, Gregory Maguire, Mondadori
- 1.5 La signora Dalloway, Virginia Woolf, Feltrinelli
- 1.6 La female man, Joanna Russ, Mondadori
- 1.7 Enigma, Jan Morris, Astoria
- 1.8 Una torta per dirti addio, Angela Frenda, Guido Tommasi Editore
- 1.9 Comunismo a Times Square, Giada Biaggi, Feltrinelli
- 1.10 La vita delle forme, Emanuele Coccia e Alessandro Michele, Harper Collins
- 1.11 Corpo, umano, Vittorio Lingiardi, Einaudi
- 1.12 David Bowie Made Me Gay, Darryl W. Bullock, Il Castello
- 1.13 I racconti della moda, AA.VV., Einaudi
- 1.14 Il ragazzo dai pantaloni rosa, Ciro Cacciola e Maria Francesca Rubino, Graus Edizioni
- 1.15 Tutto deve brillare. Vita e sogni di Moana Pozzi, Francesca Pellas, Blackie Edizioni
- 1.16 Storie di marinai, Karl Heinrich Ulrichs, Asterisco
- 1.17 Autobiogrammatica, Tommaso Giartosio, Minimum Fax
- 1.18 C’era una volta il corpo, Walter Siti, Feltrinelli
- 1.19 Want, Gillian Anderson, Feltrinelli
- 1.20 Sesso solitario, Thomas W. Laqueur, Il Saggiatore
Venti titoli LGBTIAQ+ e queer sotto l’albero
Cher. Il memoir, Cher, Harper Collins
La più camaleontica delle popstar mondiali si mette a nudo in un memoir in due volumi (come la racconti la vita di Cher in un solo libro?). Un Oscar, un Grammy, un Emmy e un riconoscimento come miglior attrice a Cannes: quella di Cher è una vita eccezionale e turbolenta, abitata da una tensione implacabile verso l’idea di aderenza. Da settantotto anni, Cherilyn Sarkisian, questo il suo nome di battesimo, fa infatti di tutto per assomigliare, dentro e fuori, all’idea che ha di sé stessa. Per chi vuole leggere storie di vite straordinarie.
AcroBatiCa, Ezio Sinigaglia, Déclic
AcroBatiCa, il testo più recente di Ezio Sinigaglia, pubblicato da Déclic, è un gioco erotico-costrittivo, una sorta di bondage letterario, che leva il fiato e fa godere. I tre racconti che lo compongono, ciascuno a suo modo, nascono all’interno di un perimetro formale strettissimo e auto-imposto: l’immaginazione è costretta a fare i conti con i limiti del linguaggio, che, paradossalmente, messo così alla prova, dà il meglio di sé e si fa puntualissimo. Tre storie sfrenate, tre incontri più o meno fortuiti e fatali, tre amplessi che si fanno campo di prova per esperimenti di ritmo e di linguaggio, dove significante e significato cercano (e trovano!) una nuova adesione. Per dirla con Queneau, esercizi di stile. Per chi non si accontenta.
Intermezzo, Sally Rooney, Einaudi
Il suo romanzo migliore, dicono. Certamente il suo romanzo più maturo, uno spartiacque tra ciò che Sally Rooney è stata e sarà. Sostenuto da una campagna di marketing senza precedenti, Intermezzo racconta la storia di due fratelli, Ivan e Peter, che devono risignificare la propria esistenza all’indomani della morte del padre. Nella zona di mezzo tra la vita per come la conoscevano e la vita che sarà, i protagonisti guardano con occhi nuovi l’amore e sé stessi. Intermezzo è un romanzo sulle relazioni e sul lutto, certo, ma – mi sembra – è soprattutto un romanzo sulla mascolinità. Che piaccia o no, Rooney si conferma la scrittrice più influente di questa nostra epoca. Per ə millennial.
Wicked, Gregory Maguire, Mondadori
Forse non tuttə sanno che Wicked, il musical Jon M.Chu, campione d’incassi al botteghino, che vede Ariana Grande nei panni di Glinda e Cynthia Erivo in quelli di Elphaba è in realtà tratto da un romanzo del 1995. Scritto dall’americano Gregory Maguire e giunto in Italia solo nel 2016, il libro rivisita il Meraviglioso mago di Oz e racconta gli scontri e gli incontri tra la Perfida Strega dell’Ovest (Elphaba / Erivo) e la Buona Strega del Nord (Glinda / Grande). Per chi è convintə che il libro sia sempre meglio del film.
La signora Dalloway, Virginia Woolf, Feltrinelli
Una vita in un giorno. Clarissa Dalloway esce una mattina a comprare i fiori: ha deciso che quella sera darà una festa. Il romanzo più bello del Novecento europeo è anche uno dei testi più vitali della storia della letteratura. Di fronte all’idea della morte, alla possibilità della fine, Clarissa Dalloway tiene un party, si costringe a vivere e nascondere i rumori assordanti di un mondo, che appena uscito dal primo conflitto mondiale sembra già prepararsi a una nuova tempesta. Capolavoro indiscusso. Per chi non legge niente che non sia uscito prima del 1950.
La female man, Joanna Russ, Mondadori
A cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, torna in libreria, negli Oscar Mondadori, La female man, il romanzo di Joanna Russ che contribuisce all’affermazione della fantascienza femminista e che anticipa a più riprese le teorie di Judith Butler sulla performatività di genere. Joanna, Jael, Janet e Jeannine: non quattro donne diverse, bensì quattro versioni della stessa donna. Abitano in luoghi diversi del pianeta, ma ovunque, a ogni latitudine, la società sembra regolata da un rapporto tra i generi asimmetrico e conflittuale. La fantascienza è uno specchio distorto; smaschera e scalfisce gli inganni del patriarcato. Per chi ha amato The Substance.
Enigma, Jan Morris, Astoria
Il New York Times lo ha definito pietra miliare nel suo genere. Enigma è il resoconto di una vita incredibile: nata nel 1926, nel Somerset, Jan Morris è stata una scrittrice, una storica e una giornalista capace di raccontare l’Inghilterra e il mondo come pochə altrə tra ə professionistə della sua generazione. Dopo l’esperienza nella marina militare e le spedizioni in Palestina e in Italia, ai tempi della Seconda guerra mondiale, Morris diventa corrispondente dall’estero per le più importanti testate inglesi. Nel 1972, poi, decide di intraprendere un percorso di riassegnazione di genere; si opera in Marocco e, tornata in patria, è costretta dalle contingenze legali a divorziare dalla moglie, Elizabeth Tuckniss, madre dei suoi cinque figli, con la quale si riunirà civilmente solo nel 2008. Una storia commovente, al contempo intima e collettiva. Per chi ama le storie vere.
Una torta per dirti addio, Angela Frenda, Guido Tommasi Editore
Chi la conosce, la conosce soprattutto come sceneggiatrice. Sono attribuibili a lei, per esempio, film come C’è posta per te, Harry ti presento Sally, Vita da strega e Julie and Julia, ma Nora Ephron è stata anche tante altre cose. Scrittrice, certamente, femminista, icona LGBT+, tre volte moglie, due volte madre, umorista e giornalista. La sua vita è diventata la sua opera d’arte migliore; ha usato sé stessa e il suo sguardo per raccontare, sorridendo, il mondo e le donne, i maschi, il sesso e New York. In più, cosa che non tuttə invece sanno, Nora Ephron era una straordinaria cuoca, convinta che una torta possa potesse avere grandi poteri: se non di sistemare le cose, almeno di raddrizzarle. Questo libro, scritto con grande affetto da Angela Frenda, raccoglie le sue ricette e racconta la sua vita. Per chi si sente ancora orfanə dopo la fine di Desperate Housewives.
Comunismo a Times Square, Giada Biaggi, Feltrinelli
Il secondo romanzo di Giada Biaggi, Comunismo a Times Square, è una fotografia dissacrante e inesorabile dell’estetica e dello Zeitgeist degli anni Dieci, quel decennio fatale che ha segnato l’istante ultimo prima che le nostre vite venissero completamente fagocitate dai social network. In superficie il testo di Biaggi è un pastiche di citazioni e immagini; più a fondo, invece, è una satira tragica che racconta le nostre piccole apocalissi nella grande crisi del capitalismo. Per chi ama Mark Fisher e Carrie Bradshaw.
La vita delle forme, Emanuele Coccia e Alessandro Michele, Harper Collins
Il libro di Alessandro Michele, direttore creativo di Valentino, scritto insieme al filosofo Emanuele Coccia, racconta il potere alchemico della moda, la forma d’arte che più di tutte ha il potere di cambiare, in un attimo, una vita, o almeno un corpo, un’immagine, un volto. La vita delle forme è una riflessione estetico-filosofica, coltissima e germinale, intorno alla creazione e alla vita dell’artista. Per chi cerca l’incantamento.
Corpo, umano, Vittorio Lingiardi, Einaudi
Corpo: parola abusata, parola maltrattata. Corpo, umano. Una virgola a segnare la pausa, a instillare il dubbio. Forse – si chiede Lingiardi – il corpo non esiste per essere il contenitore della mente o di un’anima (per chi crede all’anima) ma la mente e l’anima sono anch’esse corpo, come la pelle, come il cuore, come le gambe e il cervello. Quello stesso corpo che qui, in questo testo, viene sezionato e finalmente celebrato, o almeno osservato davvero, in ogni suo centimetro. Per volersi bene.
David Bowie Made Me Gay, Darryl W. Bullock, Il Castello
Finalmente anche in Italia il libro che racconta le storie di musicisti e musiciste queer disseminate in cento anni di repressioni e battaglie. Dai più celebri Elton John e Freddie Mercury fino a Bessie Smith, Alberta Anderson, The Village People e moltə, moltissimə, altrə. David Bowie Made Me Gay: la storia della musica come non te l’hanno raccontata mai. Per chi ha nostalgia di Top of The Pops.
I racconti della moda, AA.VV., Einaudi
Che il mondo dei libri e quello della moda stiano pian piano riconciliandosi è ormai accertato e innegabile. La moda ha smesso di vedere i libri soltanto come oggetti polverosi e vetusti e, allo stesso tempo, l’editoria sta finalmente capendo il suo potenziale glamour. I racconti della moda testimoniano questa prossimità. Raccogliendo testi di molti scrittori e scrittrici del Novecento e di oggi, la raccolta pubblicata da Einaudi, guarda alla moda come a un linguaggio universale, come a una materia che coinvolge tuttə, anche chi dice di rifuggirla, anche chi dice di non considerarla. Tra le firme: Pier Vittorio Tondelli, Michela Murgia, Bret Easton Ellis, Gianna Manzini e Irene Brin. La curatela è di Maria Luisa Frisa, teorica della moda. Per chi ha nostalgia di una certa industria della moda.
Il ragazzo dai pantaloni rosa, Ciro Cacciola e Maria Francesca Rubino, Graus Edizioni
Il ragazzo dai pantaloni rosa è il film italiano più visto al cinema del 2024, e la storia che racconta – ahinoi – ci è tristemente nota. Andrea Spezzacatena ha solo 15 anni quando si toglie la vita a causa degli episodi di bullismo che lo riguardano. Il libro di Ciro Cacciola e Maria Francesca Rubino, così come il film, ripercorre la vicenda e svela in controluce il tessuto nervoso del nostro paese, ancora oggi come ieri incapace di arginare l’omofobia e il razzismo. Per chi ha amato il film.
Tutto deve brillare. Vita e sogni di Moana Pozzi, Francesca Pellas, Blackie Edizioni
A trent’anni dalla sua scomparsa, Moana Pozzi torna ad alimentare il dibattito pubblico. O forse, in realtà, com’è più probabile, Moana non se n’è mai andata. È sempre stata qui, è ancora qui. Fasciata da un abito rosso, a leggere. Il libro scintillante di Francesca Pellas, pubblicato da Blackie Edizioni, ne cristallizza i tuffi e le emersioni, gli amori e gli affaccendamenti, i pensieri, le preghiere, le contraddizioni. Per chi ama le sirene.
Storie di marinai, Karl Heinrich Ulrichs, Asterisco
È il 1867 quando Karl Heinrich Ulrichs, giurista e scrittore, dopo aver fatto coming out – il primo coming out pubblico della storia –, chiede al congresso dei giuristi tedeschi di impegnarsi ad abrogare le leggi nemiche alla comunità, segnando così inesorabilmente la sua storia personale e quella del futuro movimento LGBTQIA+. Storie di marinai raccoglie quattro racconti, finalmente tradotti e pubblicati anche in Italia, dove sono stati scritti e pensati, negli anni d’esilio di Ulrichs. Per recuperare tasselli perduti della nostra storia.
Autobiogrammatica, Tommaso Giartosio, Minimum Fax
Non un’autobiografia, come verrebbe da pensare, ma un gioco narrativo di gran raffinatezza, che è valso al suo autore, Tommaso Giartosio, tra i pionieri degli studi sulla letteratura queer in Italia, la candidatura al Premio Strega 2024. Un divertissement, si diceva, che usa gli stilemi dello scrivere autobiografico, questo sì, per compiere uno scarto ambizioso e paradossale nel tentativo di afferrare l’argomento più inafferrabile: il linguaggio. Ponendosi a metà strada la Ginzburg di Lessico famigliare e il Rodari della Grammatica della fantasia, Giartosio racconta il rapporto tra linguaggio ed esistenza. Per chi vuole riflettere sul ruolo del linguaggio.
C’era una volta il corpo, Walter Siti, Feltrinelli
Nel suo saggio più recente, edito Feltrinelli, Walter Siti torna a occuparsi della sua ossessione, il corpo, qui analizzato come oggetto emblema di una nuova artificialità. L’ultraesposizione dei nostri corpi e la relativa condivisione coatta di materiali che li riguardano conducono, quasi paradossalmente, a una totale volatilizzazione del corpo. Quello che era il segno di una presenza, l’unità minima di un’esistenza, non è oggi che un ologramma. Cosa ne è stato dei nostri corpi? Per chi vuole tornare ad abitare la propria pelle.
Want, Gillian Anderson, Feltrinelli
Nel 2023 l’attrice Gillian Anderson, nota soprattutto per il suo ruolo nella serie tv Sex Education, inaugura un portale online, Dear Gillian, con lo scopo di raccogliere e scoprire le fantasie sessuali delle donne. L’ispirazione arriva da Il mio giardino segreto di Nancy Friday, che si era proposto lo stesso scopo molti anni prima, nel 1973. Nel giro di pochi mesi, Anderson viene raggiunta da migliaia e migliaia di messaggi e testimonianze, che messe tutte insieme potrebbero comporre un libro di oltre mille pagine. È così che nasce Want, il libro che vuole raccontare il piacere e le fantasie delle donne, oggi. Per legittimare il proprio desiderio.
Sesso solitario, Thomas W. Laqueur, Il Saggiatore
Una storia culturale della masturbazione, che vuole rileggere e analizzare il gesto onanistico, ancora stigmatizzato o mistificato, a partire da una prospettiva nuova, non patologizzante né sbrigativa, bensì completa e per quanto possibile tendente all’universalità. Il trattato di Laqueur, storico statunitense, celebra l’onanismo, ne ripercorre la storia e ne celebra la segretezza, l’unica che riusciamo ancora a concederci. Per chi ama Disperato erotico stomp.



















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