La scorsa settimana, quasi 8 mesi dopo le elezioni parlamentari, il Belgio è riuscito a formare un governo di coalizione guidato dal fiammingo nazionalsita Bart De Wever. Per riuscire a governare il partito conservatore N-Va si è alleato ai socialisti fiamminghi, ai liberali francofoni e ai cristiano-democratici. Un governo di destra con un premier alleato di Giorgia Meloni in Europa, tanto da ricevere i complimenti della nostra presidente del Consiglio su X al grido “Lavoreremo insieme guidati da valori e obiettivi comuni”.
L’annuncio del nuovo governo di destra a favore della GPA

Peccato che tra questi “valori e obiettivi comuni” sia subito emersa una differenza netta. Se in Italia il governo Meloni ha dichiarato la gestazione per altri “reato universale“, in Belgio il neonato governo De Wever ha trovato un punto d’incontro sulla legalizzazione della GPA. Nell’accordo di governo di 209 pagine trovato tra i partiti della coalizione, limato per settimane fino ad arrivare al via libera definitivo, a pagina 133 troviamo la regolamentazione della cosiddetta “maternità surrogata”, aperta anche alle coppie omosessuali e ai single, sotto la dicitura “questioni etiche“.

“Verrà sviluppato un quadro legislativo per la gestazione per altri altruistica ad alta tecnologia in cui non vi sia alcuna connessione genetica tra la gestante e il bambino“, si legge nel 4° paragrafo. Ad essere proibita sarà “la maternità surrogata a scopo di lucro da parte della madre surrogata o di terzi, vale a dire che porterebbe ad un compensazione finanziaria superiore al rimborso delle spese ragionevoli relative alla gravidanza elencate in il futuro quadro giuridico”. “Le persone coinvolte in questo processo dovranno sottoporsi a supporto medico e terapia psicologica fornita da centri di fertilità riconosciuti“.
Pura regolamentazione, come già accaduto in altri Paesi come Canada e Stati Uniti d’America. Quello che da tempo le associazioni LGBTQIA+ e la stessa Elly Schlein, segretaria del Pd, chiedevano alla maggioranza sovranista nostrana.
“Un governo di destra, dal quale mi dividono molte cose, dimostra che sul riconoscimento dei diritti non ci devono essere distinzioni politiche“, ha sottolineato l’eurodeputata del M5S-The Left Carolina Morace. “Invece in Italia la destra alimenta caccia alle streghe e omofobia di Stato. Da avvocata, prima che da politica, sono certa che prevedere il carcere per dei genitori è mostruoso. Spero che presto la Corte di giustizia europea possa pronunciarci contro questa legge che solo gli Ayatollah iraniani ci invidiano”.
Se e quando il Belgio dovesse legalizzare la GPA, regolamentandola, qualsiasi coppia italiana che decidesse di andare a Bruxelles per trarne benefici genitoriali grazie ad un governo di destra “amico” della leader di Fratelli d’Italia commetterà un “reato universale” nel momento in cui dovesse tornare in patria, per volontà della stessa Giorgia Meloni. Puro cortocircuito sovranista che la destra italiana fingerà di non cogliere, come più volte fatto al cospetto di Elon Musk, padre miliardario, bianco e di destra con figli nati tramite GPA accolto come un re a Palazzo Chigi.
