Autentica leggenda di Hollywood, Jane Fonda, 87 anni, ha ricevuto nella notte il SAG Award alla carriera, dopo aver vinto due premi Oscar, due Premi BAFTA, un Premio Emmy e un David di Donatello, il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e ben 7 Golden Globe. Una carriera sterminata per un’artista da sempre in prima fila per i diritti, che siamo umani, per l’ambiente o LGBT, finita più volte in carcere per portare avanti i propri ideali, in difesa dei più deboli.
Ad ogni intervento pubblico, ad ogni discorso, Fonda colpisce nel segno, andando oltre la retorica, mettendoci sempre la faccia. Ed è successo anche nella notte, quando l’attrice ha dato a tutti i presenti una lezione di “wokeness”, termine sempre più cavalcato dalle destre di tutto il mondo per provare a giustificare leggi discriminatorie.
La cosiddetta ideologia woke non è altro che semplice promozione di consapevolezza sociale, giustizia e inclusività, per affrontare disuguaglianze sistemiche e valorizzare le “diversità”.
L’appello di Jone Fonda contro l’odio
Fonda ha esortato Hollywood a “resistere con successo” all’attuale clima politico attraverso la “comunità” dei sindacati, tra cui SAG-AFTRA (Screen Actors Guild – American Federation of Television and Radio Artists). “Credo molto nei sindacati. Ci sostengono”. “Creano comunità e ci danno potere. Comunità significa potere, e questo è davvero importante in questo momento in cui il potere dei lavoratori è sotto attacco e la comunità si sta indebolindo”.
“Quello che noi attori creiamo è empatia. Il nostro lavoro è comprendere un altro essere umano così profondamente da poter toccare la sua anima“, ha affermato l’attrice. “E non fraintendete, l’empatia non è debole o woke. A proposito, woke significa solo che ti importa delle altre persone”.
Il discorso di Fonda è sembrato riferirsi alle politiche dell’amministrazione Trump-Vance, che in un mese ha fatto di tutto e di più trincerandosi sempre dietro il paravento della wokeness da abbattere.
“Un sacco di persone rimarranno davvero ferite da ciò che sta accadendo”, ha aggiunto Fonda. “Anche se hanno un diverso orientamento politico, non dobbiamo giudicare ma ascoltare con il cuore. Ho fatto il mio primo film nel 1958. Era la fine del maccartismo, quando così tante carriere vennero distrutte”. “Oggi è utile ricordare, però, che Hollywood ha resistito. Qualcuno di voi ha mai guardato un documentario su uno dei grandi movimenti sociali, l’apartheid o i diritti civili o Stonewall, e si è chiesto se sarebbe stato abbastanza coraggioso da attraversare quel ponte? Non dobbiamo più chiedercelo. Siamo nel nostro momento documentaristico. È ora, e non è una prova! Non dobbiamo più chiederci perché stiamo vivendo questo momento. Non dobbiamo illuderci. Questa è una cosa seria, gente, quindi dobbiamo essere coraggiosi. Non dobbiamo isolarci, dobbiamo restare comunità, dobbiamo aiutare i vulnerabili e trovare modi per proiettare una visione ispiratrice del futuro. Una che sia invitante e accogliente”. “Questo aiuterà le persone a credere che dall’altra parte ci sarà ancora amore, ci sarà ancora bellezza. E ci sarà un oceano di verità in cui nuotare. Facciamolo”.
Sag Awards 2025, chi ha vinto?
Applausi a scena aperta per l’iconica attrice, all’interno di una serata che in vista degli Oscar di domenica notte ha ulteriormente complicato le previsioni della vigilia. Conclave ha infatti vinto il SAG Award per il miglior cast, dopo aver trionfato ai Bafta. Nei mesi scorsi The Brutalist e Emilia Perez avevano vinto i Golden Globe, mentre Anora, già Palma d’Oro a Cannes, aveva trionfato ai PGA e ai DGA. Ipotizzare chi possa vincere l’Oscar come miglior film è diventato arduo. Tutto potrà succedere.
Nel dubbio Demi Moore vola verso la sua prima statuetta, avendo vinto il SAG Award dopo aver conquistato anche Golden Globe e Critics Choice Award. Non ce l’ha fatta, ma era ormai scontato viste le polemiche che l’hanno travolta, Karla Sofia Gascon. Timothée Chalamet ha invece battuto a sorpresa il favorito Adrien Brody come miglior attore, superando anche Daniel Craig per Queer e Colman Domingo per Sing Sing. Tra i non protagonisti ce l’hanno fatta Zoe Saldana per Emilia Perez e Kieran Culkin per A Real Pain. In ambito televisivo ennesimo riconoscimento per Jessica Gunning con Baby Reindeer, con Only Murders in the Building in trionfo per il miglior cast e la fantastica Jean Smart al suo 3° Sag consecutivo grazie ad Hacks.
SAG Awards 2025, tutti i vincitori tra cinema e tv
FILM
Miglior attore protagonista in un film
Timothée Chalamet (A Complete Unknown)
Miglior attrice protagonista in un film
Demi Moore (The Substance)
Miglior attore non protagonista in un film
Kieran Culkin (A Real Pain)
Miglior attrice non protagonista in un film
Zoe Saldaña (Emilia Pérez)
Miglior ensemble in un film
Conclave
Miglior stunt ensemble in un film
The Fall Guy
SERIE
Miglior attore in una miniserie o film tv
Colin Farrell (The Penguin)
Miglior attrice in una miniserie o film tv
Jessica Gunning (Baby Reindeer)
Miglior attore in una serie drama
Hiroyuki Sanada (Shōgun)
Miglior attrice in una serie drama
Anna Sawai (Shōgun)
Miglior attore in una serie comedy
Martin Short (Only Murders in the Building)
Miglior attrice in una serie comedy
Jean Smart (Hacks)
Miglior ensemble in una serie drama
Shōgun
Miglior ensemble in una serie comedy
Only Murders in the Building
Miglior stunt ensemble in una serie
Shōgun
Premio alla carriera – SAG Life Achievement Award
Jane Fonda



