Sempre più icona e alleato della comunità LGBTQIA+, Pedro Pascal ha passato gli ultimi giorni a replicare ai tanti commenti transfobici apparsi sulla sua pagina Instagram. Come scritto giorni fa l’attore di The Last of Us, che ha una sorella trans, Lux, da lui amatissima, ha condiviso un nuovo post a sostegno dei diritti trans, sempre più sotto attacco dalla politica statunitense.
Le risposte di Pedro Pascal agli utenti transfobici
Pascal ha pubblicato l’immagine di un cartello con sopra scritta “un mondo senza persone trans non è mai esistito e non esisterà mai“, per poi definire “vili” e “patetici” i tentativi in atto di privare la comunità transgender dei propri diritti.
Il post ha ricevuto tantissimo sostegno ma anche non poco odio. A cui Pedro ha risposto.
Una persona ha scritto: “Eri il mio attore preferito… ti ho smesso di seguire… queste sono str*nzate”. Pascal ha risposto con un infinito “nooooooooooo“, con annessa emoticon dello smalto per unghie.
“Cavolo, eri uno dei miei attori preferiti fino a questo…” ha scritto un altro follower, a cui Pedro ha replicato: “Peccato. Aspetta, no, non me ne frega un c***o”.
“Questo sarà un unfollow” ha aggiunto un utente, con il divo che ha risposto “ci si becca!”.
Pedro ha replicato anche ad un commento “Gay merd*”, con l’emoticon di un bacio, per poi dire “ciao” ai bigotti che si sono lamentati del suo supporto alla comunità trans.

Fortunatamente tantissimi sono stati i complimenti ricevuti da Pedro.
“Ho sentito parlare di questo post e ho iniziato a seguirti”, ha scritto una persona.
“Ho sentito che hai perso alcuni follower… ho pensato di seguirti subito e occupare un po’ di quello spazio mancante. I diritti trans sono diritti umani“, ha aggiunto un’altra.
“A tutte le persone che dicono che smetteranno di seguirlo, questo non è un aeroporto, non dovete annunciare la vostra partenza”, ha scritto un utente.
“Amen”, ha scritto Xavier Dolan.
“A tutte le persone che dichiarano che smetterano di seguire Pedro, grazie per il vostro servizio, la spazzatura si porta fuori da sola”, ha aggiunto un altro.
“Questa è la via”, hanno scritto in tantissimi nel citare The Mandalorian, serie Disney+ con Pedro Pascal mattatore.
In un’America sempre più divisa e polarizzata la presa di posizione dei divi di Hollywood su determinate battaglie si fa sempre più necessaria, perché attraverso la loro visibilità determinati messaggi positivi, di uguaglianza, andrebbero a contrastare l’odio quotidiano che viene veicolato dalla presidenza Trump e dalla macchina social gestita dal fido Elon Musk. Pedro Pascal, da questo punto di vista, è un’assoluta garanzia, da tempo.
Un mese di transfobia trumpiana
In poco più di un mese Trump ha reintrodotto il divieto per le persone trans di prestare servizio nell’esercito, ha ordinato la cancellazione del terzo genere dai documenti e la restrizione dell’assistenza sanitaria di genere per le persone trans di età inferiore ai 19 anni; ha cancellato LGBTIQ, trans e non binary dai documenti scientifici; ha vietato alle donne trans di poter partecipare a sport scolastici; ha smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale; ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale”; ha cancellato la T dall’acronimo LGBT dal sito del monumento di Stonewall; ha vietato l’ingresso negli USA allə atletə trans facendo pressioni sul CIO in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028 e obbligato il Pentagono ad espellere le persone trans dalle forze armate USA entro 30 giorni.


