L’ennesima occupazione ideologica delle istituzioni da parte della destra di governo si è consumata con la formazione del “Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo“, organismo che, nelle intenzioni dichiarate del governo Meloni, dovrebbe promuovere il rispetto tra i giovani e combattere la violenza e la discriminazione. Ma guardando ai nomi scelti per guidarlo, appare chiaro che lo scopo non è affatto quello di costruire una società più equa e sicura, bensì di instaurare un controllo capillare delle politiche educative e sociali attraverso figure che, a uno sguardo oggettivo, risultano come espressione delle più retrive istanze clerico-reazionarie. Ne dà notizia Simone Alliva su Domani.
I protagonisti del tavolo sono volti noti dell’estremismo cattolico e della propaganda anti-diritti:
- Massimo Gandolfini, leader e presidente del Family Day, soggetto posizionato da sempre in uno stato di guerra permanente contro i diritti delle persone LGBTIAQ+, persona convinta che l’omosessualità debba essere curata;
- Elena Fruganti, consigliera comunale a Perugia per Fratelli d’Italia e fervente oppositrice della legge contro l’omobitransfobia (Ddl Zan) e della legge Mancino;
- Alessandro Amadori, già noto come autore di scritti misogini in cui nega l’esistenza della violenza di genere e teorizza una presunta “cattiveria di genere” (in uno dei suoi libri “La guerra dei sessi“) come motore dei femminicidi. Persone che nelle intenzioni della destra italiana dovrebbero vigilare sull’educazione e la protezione delle persone giovani, ma che in realtà sono portatrici di un’agenda di esclusione, repressione e odio sistemico.
Un attacco ai principi di uguaglianza e inclusione che non è un evento isolato, ma parte di una strategia ben precisa, dettata dalla pressione di lobbying di Pro Vita che munge affari con Forza Nuova, e finalizzata a plasmare ogni spazio istituzionale con una visione oscurantista della società.
- Presente anche Loredana Perla, fautrice dell’introduzione della Bibbia come testo di studio nelle scuole
- Presenti esponenti di associazioni come il Moige e Ai.Bi. – Amici dei Bambini, in prima linea nelle battaglie anti-abortiste e anti-LGBTQ+
Si configura dunque un’operazione di lungo termine, mirata a costruire uno Stato etico, paternalista, bigotto, non dissimile dalla deriva oscurantista che sta travolgendo gli Stati Uniti: è di poche ore fa la notizia del segretario di Stato USA – seconda carica amministrativa del Paese – Marco Rubio che si è presentato in conferenza stampa con una croce cristiana dipinta sulla fronte, in omaggio a una ricorrenza cristiana chiamata “ceneri”.
Queste le parole riferite a Domani da Massimo Prearo, politologo e ricercatore esperto di movimenti anti-gender e anti-diritti, che studia le strategie di infiltrazione delle organizzazioni conservatrici nelle istituzioni e l’evoluzione delle politiche reazionarie contro i diritti LGBTQ+ e di genere:
“La strategia di occupazione pro-life e anti-gender nelle istituzioni, qui facilitata dal lavoro congiunto della Ministra Roccella e del Ministro Valditara, ha per obiettivo non tanto di aprire in grande le porte all’associazionismo neocattolico anti-scelta e anti-diritti, ma di collocare in tutte le sedi possibile delle figure che possano agire come leve di contenimento, di contestazione e di ostacolo”
Questa infiltrazione a sfondo religioso nelle istituzioni non è solo pericolosa: è un oltraggio alla Costituzione e ai diritti fondamentali, con buona pace delle giravolte di Bergoglio e dei cristiani LGBTIAQ a cui il nostro giornale non manca certo di dare spazio e attenzione.
Il vero obiettivo della destra di governo formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, non è contrastare il bullismo o proteggere i giovani, ma imporre un modello autoritario in cui la diversità è indicata come nemico da reprimere e la libertà individuale è soffocata dalla morale cattolico-integralista. La destra al governo non vuole educare al rispetto: vuole piegare la scuola e le politiche sociali a una visione dogmatica e discriminatoria, come dimostrato già dalle incursioni del governo contro il corso queer di Sassari, dalla già approvata Risoluzione Sasso, e dalla proposta di legge presentata proprio ieri dalla Lega contro carriere alias e linguaggio inclusivo negli istituti scolastici.
Una deriva reazionaria e oscurantista, che configura uno Stato etico: un assalto che non ha eguali nella storia della Repubblica dal 1945 ad oggi.
